Biografia
Augusta vide la luce nella villa Bonaparte a Porta Pia, essendo figlia di Carlo Luciano Bonaparte, 2º principe di Canino e Musignano e Zénaïde Bonaparte, che era stata Infanta di Spagna in quanto figlia primogenita di Giuseppe Bonaparte.
La villa Bonaparte era allora la residenza principale della famiglia di Carlo Luciano e Zenaide. Infatti nel 1825 Paolina Borghese aveva lasciato in eredità la villa Paolina di Lucca a Zenaide, e la Villa Bonaparte di Roma alla sorella Carlotta. Tuttavia, nel 1827, le due sorelle avevano deciso di scambiarsi le residenze effettuando una permutaMuseo Napoleonico, Roma. Sala VI - Paolina Bonaparte. https://museonapoleonico.it/it/percorsi/percorsi_per_sale/sala_vi_paolina_bonaparte/villa_paolina_dal_lato_di_porta_pia_1828_ca.
Augusta fu educata privatamente. Nel 1855, in occasione del suo fidanzamento con il cugino Placido Gabrielli, principe di Prossedi, Carlo Luciano, che era un famoso ornitologo, assegnò alla tortora smeraldina delle isole Nicobare il nome Chalcophaps indica augusta (Bonaparte, 1855) in onore della figlia che andava sposa: questo uccello è oggi noto in inglese come Princess Gabrielli's dove (colomba della Principessa Gabrielli)Bo Beolens, Michael Watkins and Michael Grayson. The eponym dictionary of birds. Bloomsbury Publishing, London, 2014.
Alcuni mesi dopo, il 1º febbraio 1856, Augusta e Placido (anche lui un napoleonide in quanto figlio di Carlotta Bonaparte Gabrielli, figlia primogenita di Luciano Bonaparte) si unirono in matrimonio nella Chapelle impériale del Palazzo delle Tuileries a Parigi, alla presenza di Napoleone III e dell’imperatrice EugeniaL'ami de la religion. Journal et revue écclésiastique politique et litteraire. Tome 171. Paris, De Soye et Bouchet imprimeurs, 1856.
Durante il Secondo Impero, Placido e Augusta furono inclusi nella Famille civile dell’imperatore e nella Liste civile, ricevendo un appannaggio annuale di 6.250 franchi dal Governo franceseErnest Alfred Vizetelly. The court of the Tuileries, 1852–1870: its organization, chief personages, splendour, frivolity, and downfall. Chatto & Windus, 1907. Fu messa a loro disposizione una residenza al 142 della Rue de Grenelle (un'ala dell'Hôtel de Besenval, oggi sede dell'Ambasciata svizzera)Fabio Benedettucci, Barbara Briganti, Roberto Valeriani. Le ore dell’Imperatore. La pendola Urania del Museo Napoleonico. Studi, incontri, restauro. Gangemi Editore, Roma, 2015, e assidua fu la loro partecipazione a ricevimenti e altri eventi della famiglia imperiale. Augusta fu particolarmente legata al principe imperiale, Napoleone Eugenio, nato pochi giorni il suo matrimonio; alla sua morte, nel 1879, ricevette dall’imperatrice Eugenia numerosi oggetti in ricordo del nipote.
Dopo la caduta del Secondo Impero, Placido e Augusta, che non avevano figli, si trasferirono stabilmente a Roma. Nella nuova capitale del Regno d’Italia, Augusta era nota per la sua dedizione ai poveri e per le fiere di beneficenza che organizzava nel suo palazzo di Monte GiordanoGabriele d'Annunzio. Le cronache de "La Tribuna". R. Puletti (editor), Bologna, Massimiliano Boni Editore, 1992–1993. Soccorse con opere benefiche anche le popolazioni rurali dei feudi della famiglia Gabrielli in Ciociaria (Prossedi, Roccasecca e Pisterzo). Oggi, la via principale di Prossedi le è intitolata (via Principessa Augusta Gabrielli).
Augusta si occupò anche di riordinare la collezione d’arte della famiglia del marito, raccolta dal marchese Pietro Gabrielli alla fine del Seicento, e curò l’arredamento delle sale della sua residenza romana. Quando una nuova torre fu edificata nell’ala est del Palazzo Gabrielli a Monte Giordano, Placido la dedicò alla moglie con il nome di Torre Augusta e ne fece incidere il nome sugli spalti.
Augusta ospitò il cardinale Luciano-Luigi Bonaparte, suo fratello, all’ultimo piano del Palazzo Gabrielli, dove morì nel 1895. Altri ospiti furono l’imperatrice Eugenia e papa Leone XIII. Quando l’edificio fu venduto nel 1888, molti arredi furono donati al cugino Giuseppe Primoli, ed oggi fanno parte delle collezioni del Museo napoleonico di Roma. Tra le opere donate, figura il grande ritratto giovanile di Carlotta Bonaparte Gabrielli, opera di Jean-Baptiste Wicar (Carlotta Bonaparte Gabrielli in abito da contadinella nelle campagne di Canino)Museo Napoleonico, Roma. Sala XI - Carlo Luciano e Zenaide Bonaparte. https://www.museonapoleonico.it/it/percorsi/percorsi_per_sale/sala_xi_carlo_luciano_e_zenaide_bonaparte/carlotta_bonaparte_in_abito_di_contadina_di_canino.
Gli ultimi anni di Augusta furono afflitti dalla malattia che la portò alla morte nel 1900, all’età di 63 anni. Fu sepolta a Prossedi, nella Chiesa della Strammetta, che era stata decorata dal nipote, il conte Napoleone Parisani.
Alcuni anni dopo la sua morte, così la ricordo commosso Pietro Paolo TrompeoPietro Paolo Trompeo. Une promenade dans Rome sur les traces de Stendhal, par le comte Primoli, N° 45 della collezione Les amis d'Edouard. Edizione di 250 esemplari fuori commercio (Parigi, Champion, dicembre 1922), pp.78. Recensione in: Roma. Rivista di studi e di vita romana. Roma, Casa Editrice Roma, 1923.
Note
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Augusta Categoria:Principesse francesi