Neomar Lander Altare dedicato a Neomar Lander Nome completo Neomar Alejandro Lander Armas Nascita 17 ottobre 1999, Guarenas, Venezuela Morte 7 giugno 2017, Caracas, Venezuela Causa della morte Trauma toracico Nazionalità Venezuelana Occupazione Attivista Conosciuto per Proteste in Venezuela del 2017 Padre Neomar Lander Madre Zugeimar Armas

Fu ucciso a diciassette anni durante le proteste del 2017 in Venezuela contro il governo di Nicolás Maduro.

Il contesto della sua morte si colloca nell’ondata di manifestazioni popolari di quell’anno, tra cui la cosiddetta “Madre di tutte le marce” (La madre de todas las marchas), una delle più imponenti proteste svoltesi in quel periodo.

Biografia

Neomar Lander si era diplomato, ma non aveva potuto proseguire gli studi universitari a causa delle difficoltà economiche della sua famiglia. Nel maggio 2017 aveva completato un corso presso l’Associazione Baristi Venezuelana, ottenendo la qualifica di barista professionista.

Nel corso del 2017, Lander iniziò a partecipare alle proteste in Venezuela contro il governo di Nicolás Maduro. La madre, Zugeimar Armas, dichiarò ai media che il figlio si era unito alle manifestazioni a causa della grave crisi politica e socioeconomica che il Paese stava attraversando .

Neomar si aggregò al movimento composto da giovani manifestanti che si scontravano con le forze di sicurezza statali durante le proteste. Partecipava indossando un casco bianco con la scritta “CALLE”, una maschera antigas, un guanto e un gilet artigianale ricavato dal tappeto di un’automobile, sul quale aveva scritto “Yo soy libertador”.

Nel maggio 2017 una fotografia diffusa dall’agenzia Agence France-Presse, che ritraeva Lander mentre lanciava un sasso durante le proteste con un gesso al piede destro, divenne virale. Pochi giorni dopo, un video in cui pronunciava la frase “La lucha de pocos vale el futuro de muchos” (La lotta di pochi vale il futuro di molti) si diffuse ampiamente sui social media.

Morte Neomar Lander morì il 7 giugno 2017 durante una manifestazione in Avenida Francisco de Miranda, nel municipio di Chacao, Caracas, a seguito di un impatto al torace. Fu trasportato d’urgenza alla clinica El Ávila, dove giunse privo di segni vitali.

Il ministro dell’Interno Néstor Reverol dichiarò che Lander era deceduto mentre tentava di azionare un mortaio artigianale. Tuttavia, diversi video registrati durante la manifestazione mostrano che Neomar cadde dopo essere stato colpito da un candelotto lacrimogeno sparato da agenti della Polizia Nazionale Bolivariana. Nella stessa notte, un uomo che si spacciava per il padre di Neomar e per marito di Zugeimar Armas apparve sul canale statale Venezolana de Televisión, sostenendo che il giovane fosse stato pagato per partecipare alle proteste. Il giorno successivo, Zugeimar Armas smentì pubblicamente tali affermazioni, mostrando l’identità del vero padre di Neomar e dichiarando che i manifestanti prendevano parte alle marce di loro spontanea volontà, poiché “l’80% dei venezuelani era contro il governo”.

Il 13 luglio 2017 si tenne una marcia notturna in memoria delle persone uccise durante le proteste; durante la manifestazione apparve a sorpresa l’ispettore dissidente del CICPC, Óscar Alberto Pérez. .

L’uccisione di Neomar Lander è stata documentata in un rapporto di un gruppo di esperti indipendenti dell’Organizzazione degli Stati Americani, che ha ritenuto il caso potenzialmente riconducibile a un crimine contro l’umanità, insieme ad altre uccisioni avvenute nel contesto delle proteste in Venezuela.

Note

Altri progetti