Biografia Figlio di Leonardo Santorio e di Carmosina Baratucci, intraprese la carriera ecclesiastica, ottenendo la carica di canonico della cattedrale di Napoli.
Il 9 gennaio 1573 papa Gregorio XIII lo nominò arcivescovo metropolita di Santa Severina, chiamandolo a succedere al fratello cardinale Giulio Antonio Santorio. Da quest'ultimo ricevette la consacrazione episcopale nel marzo successivo.
Durante il suo episcopato si impegnò rendere più incisiva l’azione dell’Inquisizione nella vita cittadina. Inoltre, nel corso dei due sinodi provinciali da lui tenuti introdusse i canoni relativi all’Indice dei libri proibiti.
In quel periodo fu completata la soppressione della diocesi di San Leone, aggregata alla sede di Santa Severina, e tentò quindi di allargare i possedimenti e i diritti episcopali sul territorio della sede soppressa.
Il 28 luglio 1586 papa Sisto V lo trasferì alla guida delle arcidiocesi di Acerenza e Matera.
Morì nel corso del 1589 e fu sepolto nel braccio destro del transetto della cattedrale di Acerenza.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santorio Arcivescovo Francesco Antonio Santorio
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Arcivescovi di Santa Severina Categoria:Arcivescovi di Acerenza e Matera