La sua ricerca artistica si concentra sulla documentazione sociale, la sound art e la radio art.
Biografia Infanzia ed esordi musicali Meira Asher ha iniziato a suonare all'età di 7 anni, studiando pianoforte classico per circa sette anni.
Nel 1980, ha iniziato a studiare percussioni afro-cubane e tabla. Parallelamente allo studio della musica, inizia la sua ricerca nel campo della fotografia alla Camera Obscura e lavora come assistente del fotografo ed artista Gerard Allon. Tra il 1985 e il 1986, studiò musica classica indiana a Varanasi con Pandit Badri Maharaj (tabla) e Ruthwick Saniel (canto Dharapuri). Al suo ritorno in Israele, ha studiato musicoterapia e percussioni all'Accademia di musica e danza di Gerusalemme. Nel 1988, Asher si trasferì negli Stati Uniti e ampliò i suoi interessi musicali: studiò musica africana, afro-cubana e musica dell'India settentrionale. Nel 1990, tornò in Israele continuando il suo percorso nella musicoterapia, tenne laboratori di danza e percussioni, si dedicò alla musicoterapia con bambini autistici e insegnò movimento e musica ai bambini in età prescolare.
1991-1996: Kalbash Ensemble e carriera solista Nel 1991, Asher partecipò al festival di danza "Gvanim Bemoul" e vinse il primo premio con il suo brano Khadir 2. Nel 1993, fondò il "Kalbash Ensemble" con quattro musicisti e un danzatore, dedicandosi alla musica africana tradizionale, che fu esposta alla Confederation House di Gerusalemme.
1997-2000: Meira Asher alla Crammed Discs
Nel 1997, pubblicò il suo album di debutto Dissected (Crammed Discs), di cui scrisse, compose e produsse musicalmente tutti i brani usando soprattutto suoni e percussioni acustiche. L'album tratta temi socio-politici difficili come l'incesto, lo stupro, l'abuso minorile, Dio, l'Intifada e le malattie. La maggior parte dei brani dell'album sono in ebraico, ma con un particolare accento e una pronuncia, con cui la Asher scompone le sillabe creando una nuova lingua. I testi dei brani sono spesso trattati in modo duro e schietto: ne è un esempio la canzone Abba Ba, che parla di un padre che violenta la figlia piccola. Tuttavia, la canzone ebbe successo e fu in realtà il brano più importante dell'album, assumendo anche un significato per le donne che avevano subito un incesto. Nel settembre 2012, la cantante Riff Cohen dichiarò in un'intervista: "Penso che l'unica ad aver creato una vera cultura israeliana in Israele sia Maira Asher nel suo primo album". L'uscita dell'album fu accompagnata da un ampio tour nazionale.
L'album successivo di Meira Asher fu registrato in Slovenia durante un tour europeo che la vide toccare Berlino, Bruxelles e Londra. L'album, che uscì nel 1999 sempre per la Crammed Discs e che si intitolava Spears Into Hooks, vide un deciso passaggio a sonorità della musica elettronica e industriale, senza rinunciare alle percussioni di matrice africana. Le tematiche questa volta sono incentrate sui territori occupati da Israele, in una sorta di pianto per il popolo palestinese e una profonda condanna della guerra. L'album comprendeva una nuova versione del brano Dissect intitolata "Dissect Me Again", riproposta con un'atmosfera più dura, tagliente e violenta e si chiude con È un uomo, un brano in lingua italiana che è la sonorizzazione delle parole di Primo Levi sull'olocausto.
2000-in poi: Meira Asher in Europa Nel 2002, Asher pubblicò l'album Infantry con il compositore e musicista Guy Harris, che include testi sulle vittime di guerra in Birmania, Uganda, Filippine, Libano, Liberia e Israele. L'album fu accompagnato da numerose esibizioni in tutta Europa.
Discografia Solista Album 1997 - Dissected 1999 - Spears Into Hooks 2002 - Infantry - con Guy Harris 2004 - Face_WSLOT (Woman See Lot Of Things) 2013 - Myelination 2 - con Jean-Claude Jones 2019 - Pour En Finir Avec Le Judgement De Dieu
Singoli ed EP 1997 - SIDA / My Last Granny 2010 - One Blanket Lost (A Radio Art Composition) 2022 - Undo / Yalnız - con Uri Frost
Con Asher.Zax 2020 - Colonial War And Mental Disorders - con Dave Phillips 2020 - The Last Shall Be First 2023 - Cisterns
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni Meira Asher su Discogs