Le targhe d'immatricolazione della Jugoslavia erano poste sui veicoli della Jugoslavia al fine di identificarli: l'emissione ebbe inizio sin dalla nascita del paese come Regno dei Serbi, Croati e Sloveni e riprese, dopo l'occupazione dell'Asse dello stato, sotto la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Storia Negli anni '20 esse erano costituite da un rettangolo azzurro sulla sinistra contenente l'anno di emissione e un numero per rappresentare la banovina d'emissione: con l'accordo per l'autonomia della Croazia tale numero viene sostituito con una "H" per la regione.
L'istituzione della Jugoslavia socialista vide l'introduzione di un nuovo formato, in vigore dal 1946 al 1951, che vede sulla sinistra la sigla "FNRJ" con una stella rossa e una sigla di una o due lettere per la repubblica d'emissione: dal 1951 al 1961 il formato è modificato, con l'eliminazione della sigla nazionale e lo spostamento della stella rossa al di sopra della targa.
Dal 1961 alla dissoluzione della Jugoslavia il formato era costituito da una sigla di due o tre lettere per rappresentare la zona d'emissione, divisa da una stella rossa da un numero progressivo di cinque o sei cifre, in base alle dimensioni del territorio.
Il formato rimase in uso nella Repubblica Federale di Jugoslavia, rinominata in Serbia e Montenegro, e poi in Montenegro fino al 2007 e Serbia sino al 2011, con la bandiera dello Stato al posto della stella rossa.
Nel Kosovo le targhe modello Serbia e Montenegro vennero utilizzate sino al 2010, in Croazia nel 1992 venne adottato un nuovo formato composto da due lettere, tre numeri e una o due lettere a seconda della zona d'emissione e nel 2001 venne aggiunto un ulteriore numero e nel 2016 l'eurobanda, simile fu la storia della Macedonia del Nord, che dal 1993 al 2012 utilizzò lo stesso formato AA 000 AA e nel 2013 inserì un quarto numero e l'eurobanda.
La Slovenia, sin dal 1992, utilizzò un formato completamente nuovo.
La Bosnia ed Erzegovina vide invece l'emissione di targhe sia dal governo repubblicano, sia dalla Repubblica Serba sia dalla Repubblica Croata dell'Erzeg-Bosnia: le targhe serbe seguivano in massima parte il modello jugoslavo, per quanto quelle utilizzassero l'alfabeto cirillico, e quelle croate il moello croato, mentre la repubblica internazionalmente riconosciuta inserì un'eurobanda con lo stemma e adottò il formato AA 0000 AA: con gli accordi di Dayton viene introdotto un nuovo formato senza alcuna rappresentazione territoriale.
Targhe speciali Targhe speciali erano emesse per: Veicoli governativi, in tal caso erano di colore rosso Importazioni temporanee, dove contenevano il periodo di validità in una banda rossa verso la parte destra della targa Motocicli, veicoli lenti, agricoli e da lavoro: erano emesse a livello locale e recavano il nome della zona, quelle motociclistiche erano quadrate, quelle per veicoli lenti rettangolari e bianche, quelle per veicoli agricoli rettangolari e verdi, quelle per veicoli da lavoro rettangolari e blu Veicoli militari, recanti la sigla JNA/TO in rosso con una stella al di sopra e un numero progressivo Veicoli della polizia, con una "M" al posto della sigla territoriale e su sfondo blu Taxi, di colore giallo e con il nome della città scritto per esteso al di sotto della scritta "Taxi"
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