Al servizio di Enrico di Fiandra, partì per la quarta crociata con l'esercito del suo protettore. Nel 1204, in seguito alla conquista di Costantinopoli da parte delle forze franco-veneziane, divenne forse canonico di Santa Sofia. Nel 1206, anno dell'ascesa al trono dell'impero latino del suo protettore, gli fu affidato il compito di compilare una cronaca incentrata principalmente sulle sue gesta, riprendendo più o meno la conclusione dei lavori di Goffredo di Villehardouin. Per tale ragione, la cronaca di Enrico è solitamente inclusa insieme a quella di Goffredo nei manoscritti sopravvissuti. Nella Histoire de l'empereur Henri de Constantinople ("Storia dell'imperatore Enrico di Costantinopoli"), l'autore si dimostra attento alle questioni diplomatiche e agli equilibri politici del neonato impero, risultando forse meno brillante sul piano letterario, ma più sensibile alla complessità delle vicende istituzionali. Si interrompe bruscamente nel 1209 o nel 1210, fornendo dettagli preziosi soprattutto sulla battaglia di Filippopoli del 1208.

A Enrico si ascrive poi la realizzazione del Lai d'Aristote, in passato attribuito erroneamente al normanno Enrico d'Andeli.

Note

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Categoria:Cristiani della quarta crociata Categoria:Memorialisti francesi