Questa pagina riguarda lanno 1814 del calendario gregoriano in Italia.

Situazione L'Europa è in una fase estremamente turbolenta: Napoleone, che è stato sconfitto a Lipsia, ad aprile abdica e viene inviato all'Elba; a novembre inizia il Congresso di Vienna.

Anche in Italia durante l'anno ci sono profondi cambiamenti che in linea di massima ripristinano le situazioni precedenti le guerre napoleoniche.

Inizio dell'anno nella penisola gli stati sono:

Regno d'Italia, fondato da Napoleone Bonaparte nel 1805; il re è lo stesso Napoleone ed è amministrato dal viceré, Eugenio di Beauharnais. È composto da Lombardia, Veneto, Trentino, Alto Adige, Friuli, Emilia Romagna, Marche. Impero francese, occupa Savoia, Nizza, Monaco, Piemonte, Liguria, Toscana e i territori dello Stato pontificio ad eccezione delle Marche. Principato di Lucca: è stato creato da Napoleone nel 1805 con l'unione del Principato di Piombino e della Repubblica di Lucca; i sovrani sono la sorella Elisa Bonaparte Baciocchi e il cognato Felice Baciocchi. Regno di Napoli: il re è, dal 1º agosto 1808, Gioacchino Murat, maresciallo dell'Impero e cognato di Napoleone avendone sposato la sorella Carolina Bonaparte. Regno di Sardegna: dal 1806 i Savoia hanno abbandonato il Piemonte,passato sotto il controllo francese, e si sono trasferiti nell'isola. Vittorio Emanuele I soggiorna in Sardegna e tornerà nel continente durante l'anno. Regno di Sicilia: è rimasto nel controllo dei Borbone. Il re è Ferdinando III.

Durante l'anno ci sono molte variazione che ripristinano in gran parte l'assetto precedente la Rivoluzione francese . Alla fine dell'anno la situazione è:

Lombardia rientra nel controllo dell'Impero austriaco. L'anno successivo sarà unita ai territori della Repubblica di Venezia, che aveva cessato di esistere nel 1797.

Regno di Sardegna: è ricostituito nella situazione del 1797, con laggiunta dei territori della Repubblica di Genova. Sul trono c'è Vittorio Emanuele I che ritorna a Torino dopo anni di esilio nell'isola.

Granducato di Toscana: il granduca è Ferdinando III, un esponente degli Asburgo-Lorena, che è tornato a capo del granducato a settembre, dopo esserlo stato dal 1790 al 1801.

Ducato di Parma e Piacenza: è creato per Maria Luigia d'Austria, che era stata l’imperatrice consorte di Francia come moglie di Napoleone. È stata posta sul trono del ducato per decisione del congresso di Vienna.

Ducato di Modena e Reggio: nell'anno sale al trono come nipote dell'ultimo duca, Ercole III d'Este il duca Francesco IV d'Austria-Este. Anche lui è un esponente degli Asburgo-Lorena e quindi strettamente legato alla casa imperiale austriaca.

Ducato di Massa e principato di Carrara: dal 1814 è stata ripristinata come sovrana Maria Beatrice d'Este che era stata sul trono dal 1790 al 1796, quando era stata deposta. È vedova dal 1806 di Ferdinando Carlo Antonio d'Asburgo-Lorena, figlio di Maria Teresa. Maria Beatrice risiede a Vienna.

Stato Pontificio: recupera i suoi territori; è esteso su una vasta area del centro Italia e si presenta some uno stato teocratico con a capo un monarca assoluto, con un'amministrazione centralizzata e conservatrice. Il papa è Pio VII eletto nel 1800; ritorna a Roma a maggio, dopo essere stato in esilio dal 1809.

Regno di Napoli: il re è Murat, che nell'anno ha lasciato il campo napoleonico ed è riuscito a mantenere il trono firmando un trattato con l'Austria, che gli garantisce i suoi Stati.

Regno di Sicilia: è rimasto nel controllo dei Borbone. Il re è Ferdinando III.

Altri stati sono: Repubblica di San Marino Ducato di Lucca, governato da Maria Luisa di Borbone-Spagna dal 1815. Principato di Monaco, enclave del Regno di Sardegna, sotto Onorato III della famiglia Grimaldi.

Avvenimenti 6 e 11 gennaio: Murat, per conservare il trono di Napoli, firma una convenzione d’armistizio con il Regno Unito e si allea con l’Austria. Durante la campagna del 1814 evita tuttavia di scontrarsi con le forze francesi e con Eugenio di Beauharnais.

8 febbraio: il principe Eugenio riporta una vittoria sugli austriaci del feldmaresciallo Bellegarde alla battaglia del Mincio.

13-15 aprile: i francesi sono sconfitti alla battaglia del Taro.

13-18 aprile: termina l'assedio di Genova e le forze della coalizione anti-francese prendono la città ligure, sancendo la resa delle forze napoleoniche in Italia.

20 aprile: inizia la rivolta di Milano durante la quale avviene il linciaggio di Giuseppe Prina, ministro delle Finanze del Regno d'Italia. Melzi, capo del governo del Regno d'Italia pensa che l'unica soluzione dopo la sconfitta francese alla battaglia di Lipsia (ottobre 1813) sia la proclamazione dell'indipendenza. Il viceré Eugenio di Beauharnais, che comanda ancora uomini, non accetta che dopo l'abdicazione di Napoleone del 4 aprile. Ma al Senato consulente il piano Melzi viene fatto a pezzi dall'opposizione guidata da Federico Confalonieri, ostile a ogni legame con la Francia metropolitana. I disordini che seguirono, tra cui il linciaggio del Ministro delle Finanze Giuseppe Prina (20 aprile), segnano la fine di ogni ulteriore tentativo di resistenza militare agli Alleati. Il governo di Vienna ripristina la carta geografica dell'Italia alla sua forma pre-rivoluzionaria.

21 aprile: una enorme frana si stacca dal Monte Antelao e seppellisce i paesi di Taulen e Marceana nella Valle del Boite (314 morti).

21 maggio: Vittorio Emanuele I di Savoia rientra a Torino, abolisce i codici francesi e richiama "l’osservanza delle regie costituzioni e delle altre provvidenze emanate sino all’epoca del 23 giugno 1800" Manterrà la corona di re di Sardegna fino al 1821.

24 maggio: Pio VII, liberato, lascia Savona e rientra a Roma. Invia al Congresso di Vienna, come suo rappresentante, il cardinale Consalvi.

25 maggio: Il generale Heinrich Bellegarde assume personalmente la presidenza della Reggenza Provvisoria di Governo, proclamando in contemporanea la cessazione del Regno d'Italia.

30 maggio: viene firmato il primo trattato di Parigi. Il trattato — che riporta il territorio della Francia ai confini del 1792 — restituisce la contea di Nizza e parte della Savoia al duca Vittorio Emanuele. La casa Savoia viene ripristinata nei suoi diritti e le frontiere del 1760 sono ripristinate.

13 luglio – Vittorio Emanuele I fonda, con le "Regie patenti" del 13 luglio, il corpo dei Carabinieri Reali .

7 agosto: con la bolla Sollicitudo omnium ecclesiarum Pio VII ricostituisce la Compagnia di Gesù.

22 settembre è convocato il Congresso di Vienna dalle potenze che hanno sconfitto Napoleone Bonaparte (Austria, Gran Bretagna, Prussia e Russia), con l'obiettivo di ripristinare l'assetto politico europeo presente prima delle campagne napoleoniche.

Cultura Archeologia

a Pompei torna alla luce l'edificio di Eumachia, un edificio pubblico di epoca romana utilizzato come mercato della lana o come sede della corporazione dei fullones.

viene ritrovata ad Armento, in località Serra Lustrante, la corona di Kritonios, una ghirlanda d'oro di età magno-greca risalente al IV secolo a.C.; prende nome dal nome inciso ΚΡEΙΘΩNIOΣ (Kreithōnios).

Musica

14 agosto: al Teatro alla Scala di Milano debutta Il turco in Italia, opera di Gioachino Rossini su libretto di Felice Romani. Il direttore è Alessandro Rolla; tra gli interpreti ci sono Filippo Galli, Francesca Maffei Festa e Giovanni David.

7 novembre: al Teatro alla Scala va in scena la prima de Le due duchesse, ossia La caccia dei lupi, opera in due atti di Simon Mayr su libretto di Felice Romani.

26 dicembre: il Sigismondo, opera di Gioachino Rossini su libretto di Giuseppe Maria Foppa, è rappresentato la prima volta a La Fenice di Venezia. Il ruolo di Sigismondo è interpretato dal contralto en travesti Marietta Marcolini.

Saggistica Luigi Valentino Brugnatelli pubblica a Pavia Farmacopea generale Vincenzo Chiarugi pubblica a Firenze il Saggio di ricerche sulla pellagra Giovanni Battista Brocchi pubblica Conchiologia fossile subapennina

Stampa A Firenze nasce la Gazzetta di Firenze, giornale trisettimanale stampato fino al 1848.

Note

Voci correlate 1814

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