Cinque secondi è un film del 2025 diretto da Paolo Virzì.

Trama Adriano Sereni è un ex avvocato di successo che vive isolato nelle stalle di una villa in Toscana, dopo che una tragedia familiare l’ha distrutto interiormente. La sua vita è dominata dal rimpianto e dal senso di colpa per la morte della figlia disabile, avvenuta in un incidente al lago mentre era con lui in canoa, evento che ha cambiato per sempre il suo rapporto con il presente e con la famiglia e lo ha portato a lasciare il suo lavoro e rifugiarsi nella solitudine, rifiutando i contatti umani e tentando di fuggire dai suoi demoni interiori.

L’arrivo di un gruppo di giovani idealisti, guidati da Matilde — figlia degli ex proprietari della villa e incinta — che intendono ristorare i vigneti abbandonati, sconvolge la routine di Adriano. All’inizio si mostra ostile, irritato e scontroso nei loro confronti e prova a mandarli via, ma gradualmente il conflitto si trasforma in una convivenza che mette in luce le crepe profonde del suo passato e il dolore mai elaborato. Il rapporto con Matilde e con gli altri diventa una sorta di specchio attraverso cui Adriano è costretto a confrontarsi con i propri errori e ad affrontare la propria sofferenza.

Il titolo del film, “cinque secondi”, allude a un brevissimo istante decisivo nel quale Adriano aveva esitato o commesso un errore fatale, l’attimo che ha portato alla tragedia della figlia e ne ha segnato per sempre la vita: quel piccolo intervallo di tempo è diventato il simbolo del suo trauma, del rimpianto e di ciò che non può essere annullato ma che deve essere affrontato per andare avanti.

Nel finale, dopo aver attraversato momenti di conflitto, confessioni e tensioni emotive, Adriano non si chiude nuovamente nella solitudine: accetta la responsabilità di ciò che è accaduto, si confronta con la realtà del suo passato e si apre alla possibilità di connessione con gli altri. Sebbene non ci sia una “soluzione perfetta” o una guarigione totale, il film si chiude su una nota di possibilità di rinascita e di accettazione, con Adriano che sceglie di restare e di partecipare alla vita della comunità, simbolizzando così la volontà di ricostruire i legami spezzati e continuare a vivere nonostante il dolore.

In definitiva, Cinque secondi esplora il senso di colpa, la perdita e la ricerca di una via d’uscita dal passato, mostrando che persino il dolore più profondo può aprire a nuove forme di relazione e speranza.

Produzione Le riprese del film sono iniziate nell'ottobre 2024 tra la Toscana e Roma, in particolare nel borgo di Ceri, frazione di Cerveteri e si sono concluse nel novembre 2024.

Distribuzione Il film è stato presentato in anteprima alla 20ª Festa del Cinema di Roma del 2025 nella sezione "Grand Public" e poi distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 30 ottobre 2025.

Accoglienza Incassi Il film ha incassato .

Critica Il film ha ottenuto recensioni generalmente positive da parte della critica cinematografica, che ne ha apprezzato le scelte registiche e la scrittura della sceneggiatura, oltre che il cast attoriale, con rilievo per Mastandrea e Bruni Tedeschi.

Damiano Panattoni di Movieplayer.it afferma che nel film «Virzì torna alla speranza e alla luce senza rinunciare alle note più amare», apprezzando «i personaggi veri e vividi, tenuti insieme da una sceneggiatura ricca di sentimento, trovando Mastandrea e Bruni Tedeschi «liberi e potenti». Gianluca Arnone del Cinematografo riscontra che nel film «cerca l’equilibrio tra due linee: il dramma intimo dell’uomo che ha sperimentato la perdita più devastante e la parabola civica di un microcosmo che sperimenta una convivenza possibile», trovando che nel complesso «le traiettorie affettive reggono, sorrette da un cast in stato di grazia». Ilaria Di Santo di Ondacinema scrive che Cinque secondi «si configura così come un film di equilibrio narrativo e tematico, dove la regia, la sceneggiatura e le interpretazioni concorrono a costruire un racconto calibrato sulle sfumature psicologiche, sul valore del paesaggio come spazio simbolico e sulla possibilità di rigenerazione umana».

Riconoscimenti 2026 – David di Donatello Candidatura al Miglior film Candidatura alla miglior sceneggiatura originale a Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì Candidatura al miglior attore protagonista a Valerio Mastandrea Candidatura alla miglior attrice non protagonista a Valeria Bruni Tedeschi 2026 – Nastri d'argento Migliore attore protagonista a Valerio Mastandrea Candidatura al miglior film Candidatura al miglior regista a Paolo Virzì Candidatura alla migliore sceneggiatura a Francesco Bruni, Carlo Virzì e Paolo Virzì Candidatura al migliore attrice non protagonista a Ilaria Spada Candidatura al migliore sonoro in presa diretta a Fabio Conca 2026 – Globo d'oro Candidatura alla miglior sceneggiatura a Francesco Bruni, Paolo Virzì e Carlo Virzì Candidatura al miglior attore a Valerio Mastandrea Candidatura alla miglior fotografia a Luca Bigazzi

Casi mediatici A febbraio 2026, il film è stato oggetto di una richiesta al tribunale di Firenze di un provvedimento d'urgenza di blocco della diffusione, presentata da Stefano Guelfi Camaiani, figlio di Matilde Guelfi Camaiani, personaggio presente con titolo e nome nel film seppur con una vita oggetto di ricostruzione di fantasia. L'uomo ritiene siano stati lesi il suo diritto alla riservatezza e il buon nome della sua famiglia, raffigurata sullo schermo come dedita all'uso di droghe e alla commissione di reati, sofferente di problemi psichici e con un membro che si toglie la vita. Il giudice ha rigettato la richiesta di provvedimento d'urgenza riconoscendo l'opera di fantasia, mentre prosegue la causa per stabilire se vi sia stato il danno d'immagine e reputazionale.

Note

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