Linvasione mongola dell'Impero latino fu la campagna attraverso cui le armate tataro-mongole si spinsero nel sud-est dell'Europa e imperversarono in Tracia. Nell'estate del 1242, un contingente dell'esercito al comando di Kadan, responsabile delle aggresioni in Bulgaria, fece il proprio ingresso nell'impero da nord. Imbattutosi nelle forze dell'imperatore Baldovino II, in un primo momento uscì sconfitto, salvo poi prevalere in un momento successivo.

L'ipotesi che gli scontri ebbero luogo in Tracia non può essere provata con certezza, poiché la penuria di fonti impedisce di giungere a chiarimenti maggiori. I successivi rapporti tra Baldovino e i khan mongoli sono stati considerati da alcuni come indizio del fatto che Baldovino fu catturato e costretto a sottomettersi ai mongoli e a pagare un tributo. Al pari delle grandi invasioni mongole dell'Anatolia dell'anno successivo (1243), la sconfitta mongola di Baldovino innescò tangibili mutamenti geopolitici nel Mar Egeo e in Asia Minore.

Fonti

Esiste una sola fonte medievale che menziona esplicitamente un'incursione mongola nell'impero latino, ovvero lAnonymi Chronicon Austriacum, completata intorno al 1327. Il suo resoconto fu poi ricopiato nel Chronicon Leobiense e negli Annali di Heiligenkreuz. L'evento viene considerato avvenuto nel 1243, un evidente errore, poiché l'episodio avvenne nell'anno precedente.. Secondo le cronache austriache: Tartari et Chumani nemine resistente et occorrente, recesserunt ab Ungaria cum infinita preda auri et argenti, vestium, animalium, multos et captivos utriusque sexus ducebant in obproprium christianorum. Qui intrantes Greciam totam terram illam depopulabant, spectacles castellis et civitatibus valde munitis. Rex vero Constantinopolitanus nomine Paldwinus, congressus est cum eis, a quo primo victi in secunda congressione victus est ab eis: ; .

Un breve resoconto riportato dalla Cronografia del prelato siriaco Barebreo (morto nel 1286) si riferisce alle invasioni mongole di Bulgaria e Tracia nel 1242, sebbene ritenendo erroneamente che avvennero nel 1232:

Questo passaggio sembra confermare che gli eserciti mongoli in Bulgaria, sotto il comando generale di Batu, attaccarono in direzione di Costantinopoli e furono sconfitti a un certo punto dai bulgari o dai latini..

Nel suo poema epico intitolato De triumphis ecclesiae, che completò intorno al 1252 mentre insegnava all'Università di Parigi, Giovanni di Garlandia annovera le vittime dell'espansione mongola:

La Tracia faceva parte, all'epoca, dell'impero latino. Giovanni sembra insinuare che il suo capo, Baldovino II, sia stato ucciso difendendo la Tracia dai Mongoli. Sebbene non fosse così, ci sono prove che la voce della morte di Baldovino fosse diffusa nell'Europa occidentale nel 1242. Filippo Mouskes nella sua Cronaca rimata della storia francese, che arriva fino al 1242, riferisce che in quell'anno giunse alla corte francese la notizia «dalla Grecia [...] che l'imperatore era morto». Il principe Goffredo II di Acaia, sposato con Agnese, sorella di Baldovino, salpò addirittura con un esercito per Costantinopoli sulla base di questa voce, forse nella speranza di impadronirsi del trono.. Esistono tuttavia prove contrarie, tratte da lettere papali, che indicano che la falsa voce sulla morte di Baldovino circolava solo tra l'autunno del 1243 e l'inizio del 1244..

Il suo storico Joseph von Hammer-Purgstall, nel XIX secolo, fu il primo storico moderno a notare il passaggio nel Chronicon Austriacum e ad attribuire l'attacco all'esercito di Kadan che stava attraversando la Bulgaria..

Invasione

Baldovino II aveva stretto un'alleanza con alcuni cumani sotto i loro capi Saronio e Giona 1239... Sembra probabile che stesse offrendo rifugio ai cumani in fuga dai mongoli. Lo stesso atto di offrire rifugio ai nemici dei mongoli, i cumani, fu il pretesto per l'invasione dell'Ungheria, e probabilmente anche per l'aggressione della Bulgaria. È probabile che l'attacco all'impero latino fosse motivato dallo stesso motivo: punire i protettori dei Cumani..

Baldovino II si trovava a Costantinopoli il 12 febbraio 1242, quando inviò una lettera al re Luigi IX di Francia. Si trovava di nuovo a Costantinopoli quando indirizzò una lettera all'influente madre di Ludovico, Bianca di Castiglia, il 5 agosto 1243. L'invasione mongola deve aver avuto luogo tra queste date, poiché allontanò Baldovino dalla capitale. Le fonti indicano solo che le battaglie si svolsero in Grecia, un termine ampio nelle fonti medievali, che potrebbe indicare tutto il territorio rivendicato dagli imperi latino e bizantino. Includeva sicuramente la Tracia, che faceva parte dell'impero latino e confinava con la Bulgaria, il che la rende la probabile località dove si verificarono gli assalti mongoli..

Secondo il Chronicon Austriacum, Baldovino combatté due battaglie con le forze d'invasione, che includevano alcuni alleati cumani dei mongoli. Gli storici hanno offerto diverse spiegazioni sulle due battaglie narrate nella cronaca austriaca e sul motivo per cui Baldovino si mosse a cavallo per affrontare l'invasore. Peter Jackson suggerisce che la vittoria iniziale di Baldovino potrebbe essere avvenuta a spese dei cumani, prima che le forze mongole arrivassero a sconfiggerlo.. John Giebfried, dal canto suo, ha ipotizzato che le due battaglie potrebbero in realtà essere due fasi di un'unica battaglia, rendendo Baldovino II vittima di una finta ritirata. Egli ha sostenuto, tuttavia, che Baldovino possedeva forze sufficientemente numerose da respingere un esercito mongolo, in quanto aveva stretto un'alleanza con un gruppo di cumani e aveva spronato un vasto esercito dell'Europa occidentale chiedendo ausilio, i quali avrebbero eseguito la crociata del 1239. Jean Richard ha suggerito che nel 1242 Baldovino potrebbe aver difeso i suoi alleati cumani quando questi furono attaccati dai mongoli. Henry Howorth ha affermato che fosse stato chiamato in difesa del giovane sovrano di Bulgaria, Colomanno I, che era suo vassallo..

Baldovino potrebbe essere stato catturato dopo la sconfitta, il che spiegherebbe l'origine delle voci sulla sua presunta morte. In tal caso, fu probabilmente costretto ad accettare il dominio mongolo e a pagare tributi annuali in cambio della liberazione...

Conseguenze Nel 1251 o 1252, Baldovino II aveva certamente intrecciato relazioni diplomatiche con l'impero mongolo, poiché inviò un ambasciatore, Baldovino di Hainaut, fino alla remota capitale imperiale mongola di Karakorum. Nel 1253, concesse a Guglielmo di Rubruck, un missionario francescano, delle lettere di raccomandazione per Sartaq, figlio di Batu, khan dell'Orda d'Oro. Per rango, nel 1242 Batu era superiore a Kadan e il suo esercito aveva invaso anche la Bulgaria. Jean Richard ha immaginato che la missione di Baldovino di Hainaut riguardasse la necessità di dichiarare nuovamente la propria sottomissione al nuovo khan eletto dal 1242.. L'impero latino non è annoverati da Guglielmo di Rubruck tra i tributari dell'impero mongolo, tuttavia, né Baldovino II fu scomunicato per aver accettato la sovranità straniera, come invece accadde per Boemondo V di Antiochia.

L'invasione mongola dell'impero latino ebbe luogo appena un anno prima della schiacciante vittoria riportata dagli asiatici sui Selgiuchidi d'Anatolia nella battaglia di Köse Dağ del 26 giugno 1243. Sebbene Baldovino II avesse negoziato un'alleanza con i Selgiuchidi nel 1241, fu l'imperatore bizantino Giovanni III Vatatze a fornire aiuto ai Selgiuchidi, suoi antichi nemici, in un momento critico nel 1242, mentre erano sotto l'attacco mongolo. Di conseguenza, la posizione di Vatatze fu rafforzata rispetto allo Stato selgiuchide residuo e quella di Baldovino, sconfitto dagli stessi Mongoli, ne uscì indebolita... Inoltre, il 24 giugno 1243 scadde la tregua biennale tra Baldovino e Vatatze, al cui termine l'imperatore niceno sembra aver approfittato della situazione di Baldovino per tentare di riconquistare Costantinopoli, sia pur invano, come riportato nella cronaca di Martino Canal..

Note

Bibliografia

Categoria:Guerra nel 1242 Categoria:Battaglie che coinvolgono l'Impero latino di Costantinopoli Categoria:Invasione mongola dell'Europa