Biografia Nato a Sciacca da Bernardo Andrea Manno e Costanza Zaffuti, ebbe tre fratelli, Pietro, Antonio e Alberto, l'ultimo dei quali ebbe discendenza, e una sorella, Girolama, badessa col nome di suor Clemenza del monastero della Santissima Annunziata di Cammarata.
Fece la professione religiosa nell'ordine benedettino presso l'abbazia di San Martino delle Scale di Palermo il 24 agosto 1521 e fu in seguito priore del monastero di San Nicola la Latina di Sciacca. Nel 1530 fece cominciare i lavori per la costruzione del santuario di San Calogero sul Monte Kronio.
Venne nominato vescovo titolare per la sede di Brefny (Triburnensis) il 12 agosto 1538, con il privilegio di esercitare le funzioni pontificali in tutta la Sicilia, e consacrato a Roma il 29 settembre 1538. Il 29 gennaio 1542 consacrò Girolamo Beccadelli di Bologna come vescovo di Siracusa; nel 1548 consacrò la basilica di San Pietro di Collesano; il 13 gennaio 1555 confermò Angelica Burgio come badessa del monastero di Santa Maria delle Giummare.
Nel 1558 venne scelto come nuovo suffraganeo per la diocesi di Trento dal cardinal Cristoforo Madruzzo; è documentato nel principato vescovile solo da agosto a dicembre di quell'anno, periodo però in cui visitò numerose pievi e consacrò molte chiese: a fine agosto fu in val di Sole a consacrare Santi Filippo e Giacomo di Cogolo e San Vigilio di Ossana, quindi passò in val di Non per un altare in San Martino di Livo e per le chiese di San Vigilio di Lanza (Rumo), San Giorgio di Seio e Santa Maria di Sarnonico. Il 10 settembre dedicò un altare in San Nicolò di Caldaro, il 16 ottobre la chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano alla Nave; si spostò quindi nelle Giudicarie dove consacrò la neoeretta cappella di San Rocco nel cimitero di Stenico il 20 ottobre, proseguì con la pieve di Rendena e infine la chiesa di Sant'Antonio di Mavignola. Tornato in val di Non, nella seconda metà di novembre consacrò Santo Stefano di Dercolo, Santi Gervasio e Protasio di Denno, Santa Maria Assunta di Tassullo, San Giovanni Battista di Flavon, Sant'Emerenziana di Tuenno, Santa Maria di Segno, San Martino di Vervò, Santa Maria Assunta di Vigo di Ton e anche degli altari in San Michele di Priò e San Rocco di Coredo (non più esistente). Il 2 dicembre consacrò la chiesa di San Vigilio a Spormaggiore e il giorno dopo quella di San Pietro a Mezzolombardo, e questo è l'ultimo suo atto di cui si abbia notizia in Trentino.
Tornato in Sicilia, nel 1562 venne nominato dal re abate di Santi Pietro e Paolo d'Agrò, titolo che tenne fino alla morte. Nel 1564 concelebrò con il vescovo Rodolfo Pio la consacrazione della cattedrale di San Gerlando di Agrigento.
Successione apostolica La successione apostolica è: Vescovo Girolamo Beccadelli di Bologna (1542)
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Vescovi ausiliari di Trento Categoria:Benedettini italiani