Biografia Famiglia Figlia di un'impiegata francese e di un saldatore guineano, Mélissa Camara è nata nel 1991 in un sobborgo di Rouen.

Formazione Durante i suoi studi, Mélissa Camara ha scritto una tesi sull’intersezionalità e le donne rom, evidenziando in particolare la loro vulnerabilità ambientale e l'esposizione di queste popolazioni all’inquinamento sui terreni riservati agli alloggi temporanei Lavora come assistente sociale.

Carriera politica Lesbica, attivista LGBT+, femminista e antirazzista, oltre ad avere tendenze ambientaliste, ha aderito a Europa Ecologia I Verdi dopo essere stata attiva in SOS Homophobie e Osez le féminisme!.

Candidata nella lista del Partito Verde alle elezioni comunali di Lilla del 2020, è diventata consigliera municipale dell'opposizione. L'anno successivo, è diventata portavoce di Sandrine Rousseau per le primarie presidenziali del Partito Verde, poi di Yannick Jadot per le elezioni presidenziali del 2022.

Al congresso del partito successivo alle elezioni presidenziali, ha guidato la mozione "La Terra, le nostre lotte", unendo l'ala sinistra del partito ed entrando a far parte del suo comitato esecutivo. È poi diventata delegata del partito per la mobilitazione, la sensibilizzazione e la formazione. Successivamente è stata selezionata dai Verdi per le elezioni europee del 2024, classificandosi terza nella loro lista e diventando così una dei cinque eurodeputati verdi francesi ad entrare nel Parlamento europeo nonostante la relativa sconfitta del partito.

Nel settembre 2025, Mélissa Camara si è imbarcata sulla flottiglia Thousand Madleens to Gaza nel tentativo di rompere il blocco israeliano e aprire un corridoio umanitario. Rapita in mare come il resto dell'equipaggio, viene rilasciata dopo 5 giorni di prigionia.

Note

Voci correlate Europarlamentari della Francia della X legislatura

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