La cucina tongana include i cibi e le pratiche culinarie dello Stato insulare di Tonga. La carne è abbondantemente consumata nel paese, così come la verdura e frutti come noci di cocco e cocomeri. Sono diffusamente consumati anche il pesce, i crostacei e gli ortaggi a radice, tra cui le foglie di taro (Colocasia esculenta).

Storia In passato, durante la giornata si consumava un solo pasto principale, una cena cotta in un forno di terracotta, chiamato umu. A colazione, le persone mangiavano gli avanzi del giorno precedente, dopodiché si dedicavano alle attività lavorative, tra cui l'agricoltura. Ciò che i lavoratori avevano raccolto durante il giorno veniva cucinato e servito a tavola per tutta la famiglia. Gli avanzi venivano messi in un cesto appeso a un albero.

Il cibo consisteva principalmente di taro, patate dolci, banane, noci di cocco e pesce cotto al forno. I frutti di mare venivano solitamente serviti crudi come accompagnamento. Il liquido contenuto al centro della noce di cocco veniva spesso bevuto, e la polpa morbida delle noci di cocco giovani era molto apprezzata. Il frutto dellalbero del pane veniva consumato cotto quando era maturo. I maiali venivano macellati e cucinati in occasioni speciali, come matrimoni, funerali, feste e così via. Anche il pollame era abitualmente consumato nel paese.

Molti nuovi alimenti furono introdotti a Tonga durante il XIX e l'inizio del XX secolo, a seguito della contatto con la cultura occidentale. La manioca fu uno dei cibi introdotti in quel periodo e da allora estesamente coltivata: sebbene non presenti alcuno dei vantaggi dell'igname, infatti, è facile da coltivare. Anche le angurie, altro alimento introdotto dagli europei, divennero popolari. Venivano consumate integralmente, oppure ci si nutriva solo della loro polpa, spesso mescolata con latte di cocco; quest'ultima combinazione è la base della bevanda più popolare a Tonga, chiamata ʻotai. Parimenti gli agrumi, come arance, limoni e lime, divennero popolari. I tongani iniziarono anche a coltivare cipolle, cipollotti, cavoli, carote, pomodori e altre verdure comuni. Negli ultimi decenni, gli agricoltori tongani con molto terreno a disposizione hanno iniziato a coltivare zucche e altre verdure facilmente trasportabili anche su lunghe distanze, in quanto non soggette a rapido deterioramento: queste costituiscono colture da reddito.

Oggi, i tongani consumano grandi quantità di farina e zucchero importati. Un piatto che contiene entrambi è il topai, un impasto di farina e acqua che viene impastato fino a formare un impasto, immerso in una pentola di acqua bollente e servito con sciroppo a base di zucchero e latte di cocco. Il topai viene spesso consumato ai funerali, poiché può essere facilmente preparato per diverse centinaia di persone.

Oggi, tutte le principali città ospitano diverse panetterie. Le pagnotte più popolari sono soffici, bianche e delicate. Ci sono anche imbottigliatori di bibite locali che producono diverse bibite locali. Un tongano che un tempo mangiava maiale, patate dolci e bibite a colazione, ora mangia pane bianco e bibite.

Cucina contemporanea Oggigiorno i tongani consumano grandi quantità di farina e di zucchero importati. Un piatto che contiene entrambi è il topai, un insieme di farina e acqua che viene miscelato fino a formare un impasto, successivamente immerso in una pentola di acqua bollente e servito con uno sciroppo a base di zucchero e latte di cocco. Il topai viene spesso consumato ai funerali da tutti i presenti, in virtù della facilità con cui lo si può preparare in grandi quantità.

Oggi, tutte le principali città tongane ospitano diverse panetterie. Le forme di pane più popolari sono soffici, bianche e delicate. Ci sono anche imbottigliatori di bibite locali che producono diverse bibite locali. Se i tongani un tempo abitualmente mangiavano carne di maiale e patate dolci a colazione, ora generalmente consumano pane bianco.

I prodotti semilavorati e pronti all'uso si sono diffusi persino nei villaggi più remoti. La carne in scatola, in particolare, è apprezzata e viene consumata direttamente dalla scatola, oppure mescolata con latte di cocco e cipolle, avvolta in foglie d'albero e cotta nel forno a legna. Anche il pesce in scatola è apprezzato. Nei villaggi o nelle città dove sono disponibili frigoriferi, è popolare la carne di montone surgelata, che viene importata dalla Nuova Zelanda. I tipici biscotti tongani, chiamati mā pakupaku, sono croccanti e semplici, simili ai crackers; sono molto diffusi e un tempo erano un alimento di base per i pescatori.

La popolazione tongana non cucina più tutti i giorni nei tradizionali forni di terracotta. La maggior parte delle pietanze è preparata dalle donne, che cucinano in pentole su fuochi all'aperto nei villaggi, mentre usano stufe a legna in alcune famiglie e stufe a gas o elettriche nei centri abitati più grandi. Anche la scansione dei pasti e le loro quantità sono cambiate, virando verso uno stile più occidentale, costituito da una colazione sobria, un pranzo leggero e una cena sostanziosa.

Nel settore della ristorazione, la presenza di pesce e di crostacei è molto più abbondante che nell'alimentazione domestica e riflette la condizione geografica del paese, uno Stato insulare circondato dall'Oceano Pacifico.

Le carni più comuni a Tonga sono quella di maiale e quella di pollo. In occasioni speciali, un maiale intero viene grigliato allo spiedo. Alcuni abitanti hanno piccole fattorie dove producono il cibo destinato al loro sostentamento, sebbene in esse vengano coltivate anche colture da reddito. Tra le verdure più comuni figurano pomodori (i quali tecnicamente sarebbero un frutto a livello filogenetico), carote, spinaci, cavoli, zucche, cipolle e il già citato taro; queste verdure vengono cotte tramite bollitura, cottura a vapore o al forno. Il cibo viene spesso avvolto in foglie di taro o di banano prima della cottura. Anche lHāngi (localmente chiamato umu) è un metodo di cottura molto utilizzato.

Bevande Oltre alle bevande analcoliche (sia quelle tradizionali che quelle commerciali), si consumano anche tè e caffè, spesso serviti con latte condensato.

Alcuni uomini bevono alcolici, spesso birra; quest'ultima è talvolta importata dall'Australia o dalla Nuova Zelanda, ma più spesso è prodotta artigianalmente con acqua, zucchero o purea di frutta, lievito. Gli alcolici di importazione importate sono vendute solo ai cittadini tongani in possesso di una specifica licenza, ottenibile solo rivolgendosi agli uffici governativi. Questa licenza non è richiesta per la produzione o il consumo di bevande di produzione artigianale.

Le bevande alcoliche sono in genere consumate in compagnia e hanno una funzione di ritualità sociale informale.

Salute a Tonga Tonga è nota per l'alta percentuale di persone in sovrappeso, con oltre il 60% della popolazione con un indice di massa corporea superiore a 30, dunque tecnicamente obeso. Di conseguenza, molti tongani sono a maggior rischio di malattie cardiache, diabete mellito e altre patologie correlate all'eccesso di peso; ciò causa un sovraccarico del sistema sanitario del paese. Un cittadino tongano su cinque soffre di diabete mellito; una delle ragioni di ciò è la tendenza a consumare eccessive quantità di alimenti ricchi di lipidi e di scarso valore nutrizionale (anche a causa dello sdoganamento dei cosiddetti cibi spazzatura).

Quando James Cook visitò Tonga nel 1770, non notò alcuna tendenza all'obesità; anche le fotografie scattate nel XX secolo non mostrano alcuna tendenza all'obesità nella popolazione locale. Nel 1974, peraltro, l'indice di massa corporea medio era già salito a 27 per le donne e 28 per gli uomini, un valore relativamente alto. Nel 2004, il peso medio delle donne era di 95 kg e quello degli uomini di 96 kg, per un BMI medio di 33, superiore alla soglia di obesità, fissata a 30 dalla linee guida. In 30 anni, il peso medio era aumentato di 17 kg per gli uomini e di 21 kg per le donne. La quantità di adulti con diabete mellito era contestualmente salita dal 7,5% al 18%.

Note

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