Ha avuto un particolare successo come esecutore all'organo e alla spinetta, nonché come compositore di chanson, scritte in uno stile a metà tra il suddetto e l'air de cour, utilizzando testi profani di contemporanei come Pierre de Ronsard e la declamazione del testo secondo quando sostenuto dalle regole della musique mesurée, di cui ce ne sono pervenute ben 100, e che dopo la sua morte gran parte di esse sono state trasformate in air de cour dallo stampatore conterraneo Adrian Le Roy. Inoltre, insieme a Guillaume Costeley, fu uno dei pochissimi compositori francesi del XVI secolo con una composizione sopravvissuta scritta specificamente per la tastiera, una fantasia sul madrigale Ancor che col partire del compositore fiammingo Cipriano de Rore.

Biografia Non si sa nulla della sua giovinezza di Nicolas de La Grotte. La prima notizia della sua vita risale infatti al 1557, quando fu impiegato come suonatore di tastiera (organo e spinetta) presso il re di Navarra, Antonio di Borbone, a Pau, nella Francia sud-occidentale. Nel 1562 gli fu assegnato un incarico presso l'allora Duca d'Angiò, insieme a Guillaume Costeley, che quando divenne re Enrico III di Francia nel 1574, fece ottenere a La Grotte il prestigioso incarico di vallet de chambre et organiste ordinaire.

La sua reputazione come organista sembrava essere stata elevata, come attestato da diversi scrittori nei primi anni '80 del Cinquecento, come La Croix du Maine e Jean Dorat, che ne elogiarono entrambi l'abilità nel suonare. Tra il 1586 e il 1589 tentò di acquistare terreni fuori Parigi (non si sa se ci riuscì) e si recò a Tours durante l'assedio di Parigi del 1590, dove soggiornò presso l'allora non ancora incoronato Enrico IV di Francia, ex re di Navarra. Il resto della sua carriera e le circostanze della sua morte purtroppo non sono ancora stati trovati dai biografi.

Note

Voci correlate Musique mesurée Compositori rinascimentali Air de cour

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