Biografia Nacquea Montferrier, nell'Ariège, il 24 settembre 1893, figlio di Aimé, un ufficiale, e di Pauline Vergé.. Si arruolò nell'Armée de terre a Narbona il 2 ottobre 1911, in qualità di soldato semplice in forza al 14° Reggimento fanteria. Promosso sergente, fu ammesso alla Scuola ufficiali di Saint-Maixent nel 1914 e ricevette i gradi di ufficiale l'8 agosto 1914, a prima guerra mondiale iniziata. Sottotenente un mese dopo, ricevette una citazione all'ordine dell'esercito nel gennaio 1915, una seconda a marzo e una terza all'ordine del reggimento a giugno. Promosso tenente, comandò la 10ª Compagnia del 30º Reggimento fanteria e fu nuovamente citato nel 1917; ferito da schegge il 25 aprile 1918 al Monte Kemmel, terminò la guerra con il grado di capitano. Nel 1919 tornò alla Scuola ufficiale di Saint-Maixent per un anno per frequentare i corsi per allievi ufficiali. Dopo vari incarichi in Algeria, Marocco e Tunisia, nel 1934 divenne comandante di battaglione e nel febbraio 1938 fu assegnato alla Legione Straniera.
Dopo aver prestato servizio in Marocco, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale partecipò brillantemente alla campagna di Norvegia e ai combattimenti di Narvik nel 1940 come capo di stato maggiore della 13éme Demi-Brigade della Legione straniera (13e DBLE). Giunto in Gran Bretagna il 21 giugno 1940 con l'intera forza di spedizione francese evacuata (Operazione Alphabet) dalle forze navali britanniche, nel mese di luglio si unì alla Francia Libera a Londra e presto ricevette il comando della 13e DBLE, con il grado di tenente colonnello. Partecipò brillantemente alla campagna d'Eritrea come comandante del 1º Gruppo (1° BLE e 3ª Compagnia del BIM) della Brigata francese d'Oriente, posta agli ordini del generale Raoul Monclar. Ferito alla tempia da schegge di mortaio il 15 marzo 1941 a Engiahat, si distinse nelle battaglie di Cheren, Asmara e Massaua in aprile, catturando un numero considerevole di soldati e ufficiali italiani. L'8 aprile 1941, il 13e DBLE, sotto il suo comando, conquistò Forte Moncullo, Forte Vittorio Emanuele e Forte Umberto. Questa vittoria portò alla cattura del comandante in capo italiano in Africa Orientale, del comandante in capo dell'Eritrea, di due ufficiali generali, di 449 ufficiali e di diverse migliaia di prigionieri.
Venne promosso colonnello il 25 giugno 1941, poco prima della fine della campagna di Siria e della firma dell'armistizio di San Giovanni d'Acri (14 luglio), e a settembre assunse il comando del territorio del Libano, lasciando il tenente colonnello Dimitri Amilakvari a capo del 13e DBLE. Promosso generale di brigata nell'ottobre del 1941, comandò contemporaneamente la 2ª Divisione leggera nella Siria meridionale e, nell'aprile del 1942, la 2ª Brigata indipendente in Libia, che si impegnò a rendere operativa. Nel frattempo, nel dicembre 1941, era stato condannato in contumacia alla pena di morte e alla degradazione militare dal Tribunale militare di Orano. Dall'agosto 1942 al febbraio 1945, comandò la Divisione costiera e le truppe di stanza nel territorio del Libano. Al comando della 36ª Divisione fanteria durante la campagna finale contro la Germania, concluse la guerra con il grado di generale di divisione. Prestò servizio durante l'occupazione francese della Germania fino al giugno del 1946, quando fu ammesso, su sua richiesta, nella riserva. Si spense il 5 aprile 1970 a Rigautou, Pont-de-Larn (Tarn), ed è sepolto nel cimitero di Payrin (Tarn).
Onorificenze
Onorificenze estere
Note
Bibliografia
Voci correlate Nicolas Wyrouboff
Collegamenti esterni
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