La baraccopoli di Borgo Mezzanone è un insediamento informale, con caratteristiche di ghetto, sito nell'omonima frazione rurale del comune italiano di Manfredonia, in provincia di Foggia.
Conta tra le 3.000 e le 5.000 persone, circa 10 volte la popolazione della borgata da cui prende il nome, alla quale è collegata tramite una strada dissestata.
È la più grande baraccopoli d'Italia, secondo il rapporto pubblicato dal Ministero del lavoro e Anci nel 2022. Gran parte dei suoi abitanti sono immigrati irregolari impiegati in lavori agricoli nelle campagne circostanti, e questo la rende la più grande baraccopoli di braccianti in Europa.
Storia La baraccopoli sorge sul sedime di un ex aeroporto dell'Aeronautica militare italiana, chiuso alle operazioni di volo negli anni 1970 e poi definitivamente abbandonato all'inizio del terzo millennio. Sul suo areale nel 2005 venne attivato un importante centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA), adibito alla prima accoglienza e all'erogazione di servizi di orientamento, informazione e prima necessità a beneficio degli immigrati asilanti. A sud del CARA (la cui capacità è di poche centinaia di persone), lungo quella che un tempo era la pista di volo dell'aeroporto, si è sviluppata col tempo la baraccopoli, che localmente è anche nota con l'appellativo "Pista".
Nel 2022 il governo stanziò dei fondi del PNRR per smantellare alcune baraccopoli, tra cui quella di Borgo Mezzanone, e ricollocare i suoi abitanti. Tuttavia, a causa di ritardi, i fondi andarono in scadenza e il progetto non fu portato a compimento.
Descrizione L'insediamento si sviluppa per circa 2 km lungo quello che resta della pista aeroportuale e delle rampe di rullaggio di Borgo Mezzanone; la strada principale (sterrata) ne ricalca il tracciato.
È costituito da container, tende, baracche ed edifici in muratura, tutti realizzati abusivamente, ed è carente di servizi essenziali: mancano fognatura, servizi igienici e smaltimento rifiuti, l'acqua potabile è garantita da alcune cisterne, mentre gli allacci all'elettricità sono precari (abusivi o tramite generatore) e frequentemente interrotti. I gruppi di alloggi tendono a dividersi su base etnica, col risultato che l'insediamento presenta un'area anglofona e una francofona.
Nell'insediamento sono presenti anche circa 60 attività commerciali abusive, quali bar, ristoranti, negozi, botteghe artigianali e affittacamere, e diversi luoghi di culto: tre moschee e una chiesa evangelica. Fino al 2019 era presente anche una discoteca, poi abbattuta.
Le precarie condizioni igienico-sanitarie dell'insediamento sono ulteriormente aggravate dall'intenso caldo estivo e dai frequenti incendi.
Società La maggior parte degli abitanti è originaria dell'Africa, l'80% sono braccianti agricoli, poco meno del 90% sono maschi tra i 20 e i 40 anni. I principali paesi d’origine sono Senegal, Nigeria, Gambia e Ghana.
La comunità della baraccopoli col tempo ha acquisito tratti di stanzialità: molti degli abitanti, che un tempo si spostavano di regione in regione a seconda delle attività agricole, hanno infatti deciso di rimanere alla "Pista" di Borgo Mezzanone: di riflesso, parte delle baracche sono state convertite in edifici in muratura.
All'interno della comunità sono documentate attività di caporalato, spaccio di droga e prostituzione legate alla criminalità organizzata.
Note
Voci correlate Borgo Mezzanone Aeroporto di Borgo Mezzanone
Borgo Mezzanone Categoria:Manfredonia