Biografia Nato ad Isernia, attualmente capoluogo di provincia e sede episcopale, il 23 giugno 1673, è battezzato nella cattedrale di San Pietro Apostolo il 25 giugno successivo. Dalla famiglia è avviato alla carriera ecclesiastica ed è ordinato presbitero a Termoli dal vescovo della stessa città Michele Pitirro, nel 1697.

Ministero presbiterale Nel 1706 lavora presso la nunziatura apostolica a Vienna, venendo poi trasferito a Barcellona. Infine, è chiamato a svolgere il proprio servizio presso la nunziatura apostolica a Napoli.

Prelato di Altamura Nel 1718 papa Clemente XI lo nomina prelato di Altamura, con la potestà di ordinario ma senza la dignità episcopale.

Nel corso del suo ministero prelatizio, l'arcivescovo di Acerenza e Matera Antonio Maria Brancaccio pretende di esercitare la sua autorità di metropolita esigendo la liberazione immediata di due presbiteri altamurani fuggiti a Napoli con la cassa capitolare. Essi infatti erano stati fatti arrestare dal prelato tramite un ricorso al cappellano maggiore nella città partenopea. Il conflitto è portato a Roma, presso la Congregazione dei vescovi e regolari, che risolve la questione annullando ogni decisione presa dai due ordinari.

Durante questo periodo, il 21 novembre 1721, consegue il dottorato in utroque iure presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

Arcivescovo metropolita di Otranto Il 2 marzo 1722 papa Innocenzo XIII lo nomina arcivescovo metropolita di Otranto; riceve l'ordinazione episcopale l'8 marzo successivo dal cardinale Michele Federico Althann, vescovo-conte di Vác; co-consacranti principali gli arcivescovi Vincenzo Petra, segretario della Congregazione dei vescovi e regolari, e Pier Luigi Carafa, arcivescovo titolare di Larissa. Nell'arcidiocesi, il clero di Galatina gli si oppone nel 1725 rifiutandosi di offrirgli il rito dell'obbedienza. L'arcivescovo si difende facendo riferimento alla consuetudine centenaria dei diritti episcopali.

Il cardinale Giuseppe Spinelli, arcivescovo metropolita di Napoli, sceglie di imporre alla mensa arcivescovile di Otranto una nuova tassa per la vita lussuosa condotta dall'arcivescovo. Questi si difende davanti alla Congregazione dei vescovi e regolari affermando di non poter condurre una vita mondana per motivi di salute.

Fonda il seminario diocesano, dopo due secoli dal Concilio di Trento, che aveva prescritto l'erezione di questa istituzione in ogni diocesi. Avvia allora il primo seminario e le scuole arcivescovili, accanto al palazzo arcivescovile, nel 1735, con la costruzione di quattro stanze al piano terreno. Per dotarlo di rendita, mette a disposizione quanto personalmente aveva messo da parte per il suo episcopato. Prima di questa decisione, nel 1730 è aperta a Galatina una congregatio clericorum che, sotto la guida della Compagnia di Gesù, si era assunta il compito della formazione al sacerdozio.

Annualmente celebra il sinodo diocesano, con i relativi atti oggi custoditi nell'archivio.

Restauro della cattedrale Si dedica alla realizzazione di opere e di restauri della cattedrale di Otranto, dove attualmente si trovano ancora le acquasantiere e il battistero di porfido, da lui pensati. Prevede la costruzione di un nuovo altare maggiore e le balaustre dei tre altari in marmo policromo pregiato. Commissiona a due maestri organari, residenti nella stessa città, l'organo a canne e, ai piedi del presbiterio, si occupa della realizzazione della tomba dei metropoliti. Si preoccupa, inoltre, di dotare la chiesa di un coro ligneo in noce, della cappella del Santissimo Sacramento, delle tavole dipinte che coprono le capriate del transetto e dello stucco delle pareti; copre, tuttavia, diversi metri quadri del mosaico pavimentale; la decorazione con gli stucchi sulla facciata è rimossa nel 1912.

Ultimi anni Nel corso del suo ministero, è co-consacrante principale in occasione dell'ordinazione episcopale di Pietro Vincenzo Platamone, nominato vescovo di Lipari. Regge l'arcidiocesi, per 30 anni, fino alla sua morte, avvenuta il 14 giugno 1752, venendo sepolto presso la cattedrale di Otranto, dopo le esequie.

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Sigismund von Kollonitz Cardinale Michele Federico Althann Arcivescovo Michele Orsi

Voci correlate

Arcidiocesi di Torino Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti

Collegamenti esterni