Biografia Nato nel 1899 in una famiglia di agricoltori benestanti, a undici anni entrò nel Seminario vescovile di Mantova per frequentare il ginnasio e il liceo. Nel 1917 fu arruolato e partecipò alla prima guerra mondiale, al termine della quale riprese gli studi. Il 31 marzo 1923 venne ordinato sacerdote a Roma da Ildefonso Schuster, futuro arcivescovo di Milano. Nel 1926 si laureò in teologia alla Pontificia Università Gregoriana. Ritornato a Mantova, insegnò religione alle scuole magistrali e nel contempo fu nominato vice rettore del seminario, presso il quale insegnò diritto canonico e sacra scrittura. Dal 1931 al 1939 ricoprì l'incarico di rettore del seminario stesso. Nel 1938 pose la prima pietra per la chiesa di San Carlo in località Ronchi di Palidano. Nel novembre del 1932 divenne canonico onorario della cattedrale di Mantova.
Il 3 settembre 1939 fece il suo ingresso come prevosto di Castel Goffredo, in sostituzione di monsignor Angelo Gadioli e allo scoppio della seconda guerra mondiale in quei giorni, si sentì di dare sostegno e vicinanza ai giovani che partivano per il fronte.
Fu in prima linea nella lotta di Liberazione. Nel 1942 Calciolari accolse in paese le prime famiglie di sfollati provenienti da Milano, insieme alla biblioteca del bibliografo Marino Parenti ospitata in canonica, e l'anno dopo inaugurò un asilo parrocchiale intitolato a san Giuseppe. Con l'occupazione del paese da parte dei tedeschi, a metà del 1943 Calciolari iniziò i contatti segreti per organizzare i cattolici nella Resistenza. Alla fine dello stesso anno accolse nella canonica il partigiano Francesco Cinelli proveniente dalla Valle Camonica, che verrà in seguito fucilato a Brescia. A Castel Goffredo si era intanto costituito un distaccamento delle Brigate Fiamme Verdi e nel marzo 1945 era sorto il Comitato di Liberazione Nazionale. Il 2 aprile 1945 i tedeschi iniziarono a lasciare il paese e Calciolari convocò in chiesa gli uomini per ringraziare Dio della fine della guerra. Durante la sua permanenza a Castel Goffredo, raccolse e conservòIl materiale è custodito nei locali del seminario diocesano di Mantova. circa un migliaio di lettere a lui indirizzate dal 1940 al 1945, provenienti dal fronte di guerra, da parte di giovani della parrocchia, che costituiscono e tramandano il ricordo di un periodo importante della storia della comunità castellana.
Dalla fine del 1948 e fino al 1976 ricoprì l'incarico di parroco di Asola, quindi ritornò a Mantova. Fece ritorno ad Asola nel 1993 per trascorrere gli ultimi anni della sua vita, che terminò nel 1996.
Il Comune di Castel Goffredo ha intitolato a Calciolari una via della città.
Note
Bibliografia
Calciolari