Bianco, rosso, giallo, rosa è un film a episodi italiano del 1964, diretto da Massimo Mida.
L'ultimo episodio è stato girato a colori, gli altri tre in bianco e nero.
Trama
Giallo - Anonima suicidi Elio, un industriale rovinato economicamente, decide di suicidarsi ma a causa di una serie di circostanze, non riesce nell'insano proposito. Fa ricorso a una fantomatica "Anonima Suicidi" però, nel frattempo, col rientro alla prosperità economica decide di tornare a vivere. Sarà la paura dell'Anonima a causarne la morte, non sapendo che il tutto era stato organizzato da un truffatore che lui credeva essere suo amico.
Bianco - Il primo... Giancarlo, un impenitente dongiovanni, conosce e conquista una ragazza giapponese, ma si ritrova... incinto.
Rosso - L'incastro Vitaliano, un veterinario siciliano trasferito al nord, s'innamora di una contadina del posto, ma deve rinunciare a quell'amore per incompatibilità professionale; lei, infatti, svolge il mestiere di castratrice di maiali.
Rosa (antico) - Veni vidi vici Mentre Apollodoro s'innamora, ricambiato, di Poppea – moglie di Nerone – quest'ultimo è intento a verseggiare poesie, dare la caccia ai cristiani e incendiare Roma. Quando Nerone si accorge del tradimento, costringe Apollodoro a sposare una ricca ma non attraente vedova. Apollodoro cercherà di consolarsi avendo qualche avventura con le sue giovani ancelle.
Distribuzione Il film ebbe numerosi problemi di censura: il 23 novembre 1964 la commissione esprime parere negativo alla proiezione in pubblico. Il 28 novembre successivo vengono effettuati tagli e modifiche in quattro scene e il 1° dicembre 1964 ottenne il visto di censura n. 44.173 col divieto ai minori di 18 anni.
Nella seconda edizione, per le proiezioni televisive, dopo ulteriori tagli e modifiche venne concesso il visto di censura n. 89.117 del 7 febbraio 1994, dove viene dichiarata visibile per tutti.
Nella copia attualmente visionabile, i primi due episodi sono stati scambiati.
Luoghi di ripresa Il film è stato girato a Roma, Milano, Colzate e Gandino (nella provincia di Bergamo), Riano e Sperlonga.
Colonna sonora La colonna sonora originale del film, composta da Piero Umiliani, con 26 brani, venne pubblicata su 33 giri dalla CAM col numero di catalogo CMS 30126. Fu pubblicato inoltre anche un 45 giri col numero di catalogo CA 2606. Rimasterizzata nel 2022, con 27 brani, non è stata pubblicata su disco ma solo in streaming.
Oltre ai brani originali, sono presenti anche le seguenti canzoni:
Bianco, rosso, giallo, rosa, cantata da Sonia e le Sorelle; È l'uomo per me, cantata da Mina; Sciatu, cantata da Tony Cucchiara.
Note
Collegamenti esterni
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