Biografia Nicolò Bonaiuto nacque a Calatafimi il 30 Novembre 1885 da Salvatore e Maria Cangemi. Da bambino frequentò assiduamente la Chiesa del SS. Crocifisso avendo come esempio il sacerdote Don Saverio Bosco. Compì i suoi studi ginnasiali alla scuola di monsignor Giorgio Scianna.

Il 28 giugno 1911 entrò nel Seminario Vescovile di Mazara del Vallo e il 23 dicembre 1911, nella Cattedrale del SS. Salvatore, viene ordinato sacerdote da Mons. Nicola Maria Audino, vescovo di Mazara del Vallo. Il giorno successivo fece l'ingresso solenne nella sua città di Calatafimi, accolto alla stazione ferroviaria dai "borgesi" che cavalcavano mule parate a festa. Nel pomeriggio cantò il Te Deum di ringraziamento nella Chiesa Madre di Calatafimi e il giorno di Natale celebrò la Messa solenne. Celebrò successivamente due messe nella Chiesa di Maria SS. di Giubino, alla presenza delle ultime monache benedettine, e successivamente celebrò altre messe nelle chiese della città.

Viene subito nominato cappellano della Parrocchia di San Giuliano Martire, e un anno dopo, il 25 Dicembre 1912 viene nominato rettore della Chiesa di Maria SS. di Giubino.

Nel 1914 il vescovo Audino lo invia a Roma per formarsi sulla Dottrina Sociale della Chiesa dove conoscerà, tra i suoi compagni, Don Luigi Sturzo e Don Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII. Dal 29 Settembre 1915 al 19 Marzo 1918 è Cappellano militare al fronte italo-austriaco, dove ricevette il grado di Sergente Maggiore. Al ritorno dal fronte gli venne offerta l'arcipretura di Santa Ninfa, ma non accettò l'incarico.

Nel 1930 fa sentire la sua voce contro i danni provocati dalla costruzione del nuovo acquedotto cittadino al patrimonio storico artistico di Calatafimi, e in particolare al Castello Eufemio che vide distrutta la sua torre principale.

Il 10 Aprile 1930 viene nominato rettore della Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio in Calatafimi. Dal 16 Ottobre 1932 al 16 Ottobre 1945 risiedette a Mazara del Vallo, dove fu docente di Teologia Morale, Sacra Scrittura, Diritto Canonico, Storia civile ed ecclesiastica, Filosofia. Il 15 Ottobre 1939, dopo regolare concorso, viene nominato Canonico Teologo della Cattedrale di Mazara del Vallo. Nello stesso anno partecipa al Congresso Eucaristico tenutosi ad Alcamo, auspicando l'avvento della lingua italiana nella Liturgia. Il 15 Maggio 1941 viene nominato dal Papa Pio XII suo Cameriere Segreto. Fu delegato diocesano per l'Azione Cattolica, e successivamente anche responsabile del gruppo "Santa Cecilia" della parrocchia San Giuliano, e anche responsabile dell'Azione Cattolica di tutta Calatafimi.

Il 9 Febbraio 1946 ritorna a Calatafimi come vicario cooperatore (o coadiutore) dell'anziano Arciprete Mons. Salvatore Avila. Il 28 Aprile 1946, alla sua morte, Mons. Bonaiuto venne nominato Arciprete di Calatafimi, e quindi Parroco della Parrocchia San Silvestro Papa.

Il suo affetto nei confronti di Maria Santissima di Giubino portò Mons. Bonaiuto ad interessarsi del restauro della Chiesa, a divulgarne il culto e a scriverne la storia. Nel 1947 riuscì a ricomporre il Trittico marmoreo, dal 1655 disperso in varie case di Calatafimi. Per molti anni fu Vicario foraneo della foranìa di Calatafimi.

Morì nel 1969 all'età di 84 anni. Gli succedette come Arciprete di Calatafimi il sacerdote don Giulio Scavuzzo, suo vicario adiutore dal 1961.

Opere

Poesia Ne l'autunno, Buffa, Mazara del Vallo 1951; Nostra Signora di Giubino. Poemetto, Jemma, Alcamo 1955; Amarilli. Poemetto segestano, Buffa, Mazara del Vallo; Davanti a un'antica immagine della Madonna del Carmine nel mio studio, Grillo, Mazara del Vallo 1963.

Prosa Nostra Signora di Giubino. Patrona di Calatafimi, prefazione di Francesco Vivona, Mazara del Vallo 1931; La lettera di San Paolo ai Romani, prefazione di Giuseppe Petralia, Ed. La Tradizione, Palermo 1936; Elogio funebre del Prof. Francesco Vivona, 1936; Un figlio del Feudo. Il Sac. D. Giuseppe Fiorello, Buffa, Mazara del Vallo 1956; Una piccola polemica sulle origini di Calatafimi, Buffa, Mazara del Vallo 1961; La miracolosa elezione di Nostra Signora di Giubino patrona di Calatafimi, 1966.

Nel 1988, a cura dell'Amministrazione comunale di Calatafimi, sono state ristampate tutte le opere in un unico volume.

Note

Bibliografia Michelangelo Bruccoleri, Per ricordare Calatafimi "fertile grembo materno" di uomini santi innamorati di Dio: giardino di santità, luce di testimonianza evengelica, cenacolo d'amore, vivaio missionario, sacerdoti vere guide spirituali, Tomo 1 A-M, Edizioni Slogan, Calatafimi 2021. Nicolò Bonaiuto, Opere, Edizioni Sarograf, Alcamo 1988. D. Nicolò Bonaiuto, Davanti ad una antica immagine della Madonna del Carmine nel mio studio, Edizioni Grillo, Mazara 1963. Carlo Cataldo, Calatafimi Segesta: tra memoria e storia, Edizioni Campo, Alcamo 2008.