Biografia È nata il 12 giugno 1985 a Podujevo, nella Provincia Socialista Autonoma del Kosovo in Jugoslavia, in una famiglia albanese da Safet e Sala Bogujevci; suo padre lavorava come elettricista a Obiliq. Tra il 1990 e il 1991 si trasferì con la famiglia in Svezia, tornando poi a Podujevo. Il 28 marzo 1999 diversi suoi familiari (inclusa la madre e i suoi due fratelli, Shpend e Shpetim) furono uccisi dai paramilitari serbi degli Scorpioni durante il massacro di Podujevo; lei stessa fu ferita da 16 colpi d'arma da fuoco, venendo abbandonata in quanto presunta morta. Ricoverata in un ospedale di Priština, mantiene difficoltà nell'uso del braccio sinistro. Dopo la fine della guerra poté trasferirsi con la famiglia in un campo profughi a Manchester, nel Regno Unito, proseguendo le cure mediche. Avrebbe ricevuto inoltre la cittadinanza britannica.

All'età di 18 anni ha testimoniato contro i suoi carnefici al Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia insieme ai suoi cugini, ricevendo il primo Premio internazionale per il coraggio morale assegnato dall'Anne Frank Trust.

Si è iscritta poi presso l'Università metropolitana di Manchester, laureandosi con lode in arti interattive.

Nel 2014 tornò in Kosovo, lavorando come direttrice della cultura, della gioventù e dello sport presso il comune di Priština durante il mandato da sindaco di Shpend Ahmeti. Alle elezioni parlamentari del 2017 è stata eletta deputata dell'Assemblea della Repubblica del Kosovo col partito Vetëvendosje!, venendo rieletta nel 2019 e nel 2021. Tra il 2021 e il 2025 è stata inoltre Vicepresidente del parlamento kosovaro.

L'11 febbraio 2026, nell'ambito della formazione del terzo governo di Albin Kurti, è stata nominata Ministro della cultura e del turismo.

Note