La sindrome dall'aspetto progeroide e marfanoide con lipodistrofia (abbreviata MPL in inglese), nota anche come sindrome lipodistrofica di Marfan e come fibrillinopatia progeroide, è una malattia genetica estremamente rara che si manifesta con un quadro clinico variegato, che combina tratti tipici della sindrome di Marfan classica, un aspetto simile a quello osservato nella sindrome progeroide neonatale (sindrome di Wiedemann-Rautenstrauch) e una grave lipodistrofia. Causa della sindrome è una mutazione del gene FBN1, che codifica per la profibrillina, a sua volta precursore della fibrillina-1, una proteina strutturale fibrosa; la profibrillina è precursore anche dell'asprosina, un ormone proteico glucogenico. A partire dal 2016, sono stati segnalati meno di dieci casi di questa condizione. Le attiviste Lizzie Velásquez e Abby Solomon, probabilmente affette dalla malattia, sono diventate celebri attraverso i mass media.
La sindrome presenta numerosi segni clinici aspecifici, tra cui dismorfismi facciali (macrocefalia con o senza idrocefalo, retrognazia, esoftalmo) e altri tratti più tipici della sindrome di Marfan classica: in particolare si osservano miopia spesso grave, iperestensibilità articolare dovuta alla lassità dei legamenti, e aracnodattilia.
Oltre alla grave lipodistrofia (carenza di tessuto adiposo e progressiva perdita dello stesso), gli individui con la MPL mostrano una concomitante marcata perdita di massa magra, che contribuisce anche al loro aspetto "emaciato". Sulla base dell'ispezione visiva, si pensava originariamente che la lipodistrofia associata alla sindrome fosse generalizzata. Studi più recenti mostrerebbero in realtà che la lipodistrofia sia estesa ma localizzata, dato che pare essere confinata al viso, alle estremità distali (mani, piedi) e alle regioni paravertebrali e laterali dei glutei. Quantità normali di grasso sottocutaneo, invece, si trovano nelle regioni toracica e addominale. Le mammelle, pertanto, tendono a essere normali nelle donne affette dalla sindrome.
Esteriormente gli individui con questa condizione sembrano invecchiare prematuramente, ma ciò non è dovuto a un vero e proprio invecchiamento precoce, bensì alla scarsità di grasso sottocutaneo che conferisce ai soggetti un aspetto progeroide, in particolare alle estremità (fenomeno noto come acrogeria). La sindrome, pertanto, non è considerabile una forma di progeria vera e propria.
Nel 2016 è stato scoperto che la lipodistrofia parziale associata a questa malattia è causata dalla perdita del prodotto di scissione del dominio C-terminale della profibrillina e del nuovo ormone proteico glucogenico, che è stato chiamato asprosina. A causa della carenza di asprosina, gli individui con MPL mangiano meno e non aumentano di peso, né sviluppano forme di diabete mellito causate da resistenza all'insulina. I pazienti con la sindrome consumano meno energia rispetto agli individui normali, dunque il loro fabbisogno calorico è moderatamente ridotto. A differenza dei pazienti con MPL, nel cui sangue l'asprosina non è nemmeno rilevabile, gli individui con obesità e diabete mellito presentano elevati livelli ematici di asprosina. Pertanto, FBN1 è stato soprannominato il "gene sottile" (in riferimento alla corporatura sviluppata dai soggetti in cui FBN1 risulta mutato) e lo sviluppo di farmaci per l'inibizione mirata della segnalazione dell'asprosina è considerato un percorso terapeutico potenzialmente molto promettente nel trattamento dell'obesità e del diabete mellito.
Note
Voci correlate Fibrillina Lipoatrofia Lipodistrofia Lizzie Velásquez Progeria Sindrome di Marfan Sindrome di Wiedemann-Rautenstrauch
Categoria:Malattie congenite Categoria:Malattie del tessuto connettivo Categoria:Malattie rare Categoria:Sindromi genetiche