Il concordato preventivo biennale (CPB) è un istituto tributario italiano introdotto con il Decreto legislativo 12 febbraio 2024, n. 13, in materia di "Disposizioni in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennale", che consente al contribuente di concordare preventivamente con l'Agenzia delle Entrate l'ammontare delle imposte da versare per un periodo di due anni.
Origini Questo istituto è stato introdotto con l'obiettivo di creare un rapporto di collaborazione e semplificazione fiscale tra il contribuente e lo Stato italiano. In Italia si sono riscontrati vari precedenti di programmazione fiscale rispetto alla previsione attuale, come il concordato triennale previsto dall'art. 6 D.L. 27 dicembre 2002, n. 289, in materia di "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003)". Questo prevedeva un meccanismo con cui i contribuenti e l'amministrazione finanziaria concordavano in anticipo, per un periodo triennale, il reddito imponibile, tuttavia questo istituto non è mai entrato in vigore.
Parallelamente si mirava alla semplificazione degli adempimenti dei contribuenti, affidando al Governo, con una serie di leggi delega, la possibilità di ridurre oneri burocratici e razionalizzare obblighi dichiarativi e contabili attraverso decreti legge.
Sempre in questa direzione l'art. 33 del D.L. 269 del 2003 in materia di "Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici" prospettava forme agevolate di determinazione della base imponibile, rivolgendosi a tutti i contribuenti sulla base dei dati dichiarati nell'applicazione degli studi di settore. Trevisani, Andrea (2023), Concordato preventivo biennale come strumento di semplificazione del rapporto tributario, in il fisco, n. 15, p. 1419.
L'istituto del 2024, nella sua nuova forma nel 2025, si colloca in un percorso evolutivo volto a favorire la compliance fiscale, attraverso modelli di concordato tra amministrazione finanziaria e contribuenti.
Caratteristiche e funzionamento dell'istituto
Soggetti interessati I soggetti potenzialmente destinatari della proposta dell'Agenzia delle Entrate di aderire al CPB sono i contribuenti titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo che applicano gli indici sintetici di affidabilità (ISA).Liburdi, D., Sironi, M. (2024), Commento alla normativa, in il fisco, n. 21, p. 3695.La normativa prevede, come ulteriore requisito di accesso al Concordato, che i soggetti ISA non presentino debiti tributari di importo complessivamente pari o superiori a 5.000 euro.
Indici sintetici di affidabilità fiscale Gli indici sintetici di affidabilità costituiscono indicatori elementari volti a misurare, con riferimento a diverse basi imponibili, la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale.A.VV. (Contrino, A., Corasaniti, E., Della Valle, A., Marcheselli, A., Marello, E., Marini, G., Messina, S.M., Trivellin, M.) (2024), Fondamenti di diritto tributario, Cedam/Wolters Kluwer p. 424 e ss. L'obiettivo è fornire ai professionisti e alle imprese un riscontro relativo al loro livello di affidabilità fiscale in una scala da 1 a 10. Gli indici vengono elaborati dall'Amministrazione finanziaria con una metodologia statistica-economica basata sull'analisi di dati contabili e strutturali dichiarati dai contribuenti in più periodi d'imposta.
Al contribuente viene assegnato un determinato modello di business (Mob).Aiolfi, R., Artina, V. (2025), Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA): guida delle Entrate, in Pratica Fiscale e Professionale, n. 36, p. 18. Questi rappresentano variabili rilevanti per le stime econometriche degli indicatori che concorrono a determinare gli indici. L'ISA è il risultato della media tra indicatori che valutano la coerenza tra scritture contabili e struttura dell'attività e indicatori che segnalano eventuali gravi anomalie o incoerenze emerse dal confronto tra dichiarazioni e dati esterni.
Il grado di affidabilità fiscale viene quantificato dal punteggio riconosciuto e ai fini dell'adesione al CPB il punteggio minimo è 8.
Cause di esclusione dal concordato Con il decreto correttivo 2025 sono esclusi dal Concordato:
contribuenti in regime forfettario che non possono più aderire;
i lavoratori autonomi che fanno parte di associazioni o società tra professionisti se queste non aderiscono integralmente al concordato;
le associazioni senza personalità giuridica o società tra professionisti, se non tutti i soci o associati aderiscono.
Sono inoltre esclusi (già dal 2024):
chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi per almeno uno dei tre anni precedenti;
chi ha riportato condanne per reati tributari, riciclaggio o falso in bilancio;
chi ha percepito redditi esenti o non imponibili superiori al 40% del reddito d'impresa o professionale;
chi ha effettuato operazioni straordinarie (fusione societaria, scissione societaria, conferimenti) o rilevanti modifiche nella compagine sociale nel periodo oggetto di concordato.
Procedura L'adesione al CPB è volontaria e si esprime attraverso l'invio telematico di un modulo (Modello CPB) relativo al biennio di riferimento. In seguito alla trasmissione di tale comunicazione, l'Agenzia delle Entrate procede a formulare la proposta contenente la determinazione del reddito imponibile per il biennio successivo. . I contribuenti possono segnalare la presenza di eventi straordinari che si sono verificati nel periodo d'imposta di riferimento, ad esempio la sospensione dell'attività, la liquidazione coatta amministrativa o giudiziale, la cessione in affitto dell'unica azienda.Approvazione della metodologia relativa al concordato preventivo biennale, D.M. 14 giugno 2024, art. 4.
La base imponibile proposta viene determinata partendo dal reddito dichiarato dal contribuente nel periodo d'imposta antecedente a quello di compilazione del modulo. L'eventuale incremento di quanto precedentemente dichiarato non può superare le soglie individuate dalla normativa rapportate al punteggio di affidabilità fiscale conseguito:
10% se punteggio ISA pari a 10;
15% se punteggio ISA pari o superiore a 9 ma inferiore a 10;
25% se punteggio ISA pari o superiore a 8 ma inferiore a 9.
Nel CPB la predeterminazione della base imponibile avviene tramite un software dell'Agenzia delle Entrate che indica il reddito tassabile, basandosi, oltre che sulle informazioni indicate dal contribuente, sui dati già nella disponibilità dell'Agenzia stessa.Cardella, P. L. (2024), Il concordato preventivo biennale: l'elaborazione della proposta, la sua accettazione ed il marginale impiego delle "nuove tecnologie", Rivista di diritto tributario.
Effetti fiscali La proposta di concordato, se accettata, definisce per il successivo biennio il reddito di impresa, di lavoro autonomo e la base imponibile IRAP. In ogni caso, i contribuenti devono comunque:
indicare gli importi concordati nelle dichiarazioni dei redditi e dell'IRAP relative ai periodi di imposta oggetto del concordato;
osservare gli obblighi contabili e dichiarativi previsti per l'applicazione degli ISA.Concordato preventivo biennale come strumento di semplificazione del rapporto tributario, il fisco, n. 15, p. 1419.
Nell'arco di tempo in cui vige il CPB, non rilevano ai fini fiscali eventuali variazioni dei redditi effettivi o dei valori della produzione netta, purché la differenza positiva o negativa rispetto agli importi concordati non superi il 30%. In presenza di circostanze eccezionali, il superamento del limite percentuale non comporta la decadenza dal concordato.
Il concordato non produce effetti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto in quanto l'applicazione dell'IVA avviene secondo le procedure ordinarie con la possibilità di essere sottoposti alle relative attività di accertamento tributario. Tuttavia, il legislatore ha previsto un meccanismo di premialità a favore dei contribuenti aderenti al CPB nell'ambito dei rimborsi IVA. Ordinariamente, la disciplina prevede che, quando risulta un credito IVA superiore a 30.000 euro, i contribuenti titolari devono eseguire alcune formalità per ottenerlo, quali la richiesta del visto di conformità e la presentazione di garanzie. Per i contribuenti che scelgono di aderire al CPB e che ricevono un punteggio ISA pari almeno a 9, la soglia citata viene elevata a 70.000 euro.
I soggetti ISA che aderiscono al CPB beneficiano, inoltre, della possibilità di accedere al ravvedimento speciale. Tale istituto consente ai contribuenti che versano un importo a titolo di imposta sostitutiva, di non essere destinatari di un avviso di accertamento finalizzato alla rettifica dei redditi di impresa o di lavoro autonomo. La sanatoria, riguardante periodi di imposta indicati dalla normativa, consegue al pagamento dell'imposta sostitutiva calcolata sulla base imponibile già dichiarata. Quest'ultima viene aumentata di una percentuale direttamente proporzionale al punteggio ISA conseguito.Modalità operative e problematiche aperte della nuova sanatoria collegata al CPB (2025), in il fisco, n. 34, p. 2949.
Premialità La premialità del concordato preventivo biennale, quale forma di adempimento spontaneo, si manifesta nella limitazione dei poteri di accertamento dell'Amministrazione finanziaria. Durante il periodo di vigenza del concordato, l'Agenzia delle Entrate e il Corpo della Guardia di Finanza non possono eseguire gli accertamenti analitici, analitici-induttivi e induttivi, ai fini reddituali.
È opportuno precisare che le attività di controllo restano ammesse. Di conseguenza, l'Amministrazione finanziaria può eseguire accessi, ispezioni e verifiche, al termine delle quali potrebbe emergere una causa di decadenza dai benefici del concordato. Soltanto in questo caso, l'Amministrazione può esercitare i poteri di accertamento a essa ordinariamente attribuiti.Gheido, M. R. (2024), Adesione alla proposta di concordato preventivo: effetti fiscali e contributivi, in Diritto e Pratica del Lavoro, n. 13, p. 799.
Cause di decadenza Le cause di decadenza determinano la perdita degli effetti descritti del concordato per il periodo residuo di potenziale efficacia. La decadenza si verifica per comportamenti del contribuente ritenuti indicativi di una scarsa affidabilità fiscale.Liburdi, D., Sironi, M. (2024), Ipotesi di decadenza nel concordato preventivo biennale, in il fisco, n. 40, p. 3695. Le cause possono essere raggruppate come segue:
occultamento o falsificazione della situazione fiscale;
commissione di reati o violazioni fiscali gravi;
omesso versamento di quanto dovuto ai fini del concordato.
Criticità
Possibili illegittimità costituzionali La Corte costituzionaleCorte Cost. n. 47 del 21 marzo 2023. ha affermato che il contraddittorio tra contribuente e amministrazione è essenziale in materia fiscale. Nel CPB questo manca: il contribuente può solo accettare o rifiutare la proposta formulata dall'Agenzia delle Entrate, senza possibilità di dialogo o modifiche.
Il dibattito pubblico Ceriani, V.; Dodero, A. (a cura di) (2024). Il concordato preventivo biennale. Laboratorio Fiscale. ha sollevato l'attenzione sui possibili contrasti con il principio della capacità contributiva Gallo, F. (2023). Capacità contributiva, solidarietà e discriminazione qualitativa dei redditi. Rassegna tributaria, (4), 705 ss. , il quale richiede che i tributi siano proporzionati alla ricchezza reale del contribuente. Il CPB invece si basa su redditi previsti e non effettivi, tassando una ricchezza ipotetica anziché reale. Il suo meccanismo di funzionamento potrebbe inoltre creare delle disparità tra chi aderisce e chi no: gli aderenti beneficiano di minori controlli fiscali, mentre i non aderenti rischiano più accertamenti. Anche tra gli aderenti ci sono differenze: chi in passato ha dichiarato meno paga relativamente meno di chi ha sempre rispettato le regole, creando un effetto paradossale.
Risultati e percezione