L'ultima missione: Project Hail Mary (Project Hail Mary) è un film del 2026 diretto e co-prodotto da Phil Lord e Christopher Miller.
La pellicola, sceneggiata da Drew Goddard, si basa sul romanzo Project Hail Mary di Andy Weir e ha come protagonista Ryan Gosling, che ne è anche produttore.
Trama 2032: Ryland Grace si risveglia dal coma a bordo di un'astronave. Inizialmente instabile e affetto da amnesia retrograda, scopre di essere l'unico sopravvissuto dei tre membri dell'equipaggio e di trovarsi anni luce dalla Terra, in un altro sistema stellare.
Grace, lentamente, ricorda come è arrivato sull'astronave: sulla Terra, è un ex biologo molecolare, ora divenuto un insegnante di scienze in una scuola secondaria. Durante una lezione, i suoi studenti, insistentemente, gli chiedono di spiegare alcuni fenomeni riguardanti il Sole. Grace, seppur riluttante, racconta che, qualche mese prima, è stata rilevata una striscia infrarossa che collega la stella e Venere, chiamata Linea Petrova dalla scienziata che l'ha scoperta, che sta causando rapidamente l'oscuramento del Sole. Tale fenomeno, causato da un microrganismo noto come “astrofago”, che sta aumentando esponenzialmente la sua popolazione sulla superficie solare, secondo le stime provocherà un catastrofico raffreddamento globale della Terra entro trent'anni.
Sull'astronave Grace, nel frattempo, si è ripreso. Dopo aver organizzato un funerale per il capitano e l'ingegnere di bordo, periti durante il coma, esplora la nave e ne studia i sistemi di funzionamento, pur facendo fatica a ricordare la sua missione. Tempo dopo, l'astronave giunge nei pressi della sua destinazione, Tau Ceti, a circa 12 anni luce dalla Terra, e spegne i motori, che indicano di essere quasi a secco. Grace però scopre di non essere solo, perché un'altra astronave di origine aliena si sta avvicinando alla sua.
Con un altro flashback Grace ricorda che, una mattina, l'agente governativa Eva Stratt lo aveva reclutato, assieme ad altri scienziati, per studiare gli astrofagi. Durante gli studi Grace si rende conto che l'astrofago è una cellula impenetrabile a qualsiasi forma di radiazione elettromagnetica e che migra continuamente tra Venere e il Sole per riprodursi grazie all'anidride carbonica del pianeta e all'energia della stella. Tale microorganismo, quindi, ha una forza propulsiva molto efficace, ma altrettanto instabile. Stratt, che l'ha sempre tenuto all'oscuro del vero scopo della missione, gli rivela finalmente il suo piano, il Progetto Hail Mary. Grace scopre così che il Sole non è l'unica stella infetta, ma che moltissime altre stelle della Via Lattea si stanno affievolendo, tranne Tau Ceti; il piano è quello di organizzare una spedizione verso Tau Ceti per raccogliere informazioni sul perché essa pare immune. La navicella spaziale Hail Mary ha però carburante sufficiente per un viaggio di sola andata; l'equipaggio dovrà lanciare delle sonde per inviare i risultati della propria ricerca sulla Terra, e alla fine morirà nello spazio.
Dopo qualche tentativo di comunicazione, finalmente l'astronave aliena si collega alla Hail Mary tramite un tunnel di collegamento creato con una tecnologia simile alla stampa 3D. Terribilmente impaurito, ma anche incuriosito, Grace si avventura nel tunnel, collegato al portellone dell'astronave aliena, dove fa la conoscenza del pilota, un amichevole alieno simile a una roccia con cinque zampe, proveniente da 40 Eridani. Grace lo ribattezza Rocky per via del suo aspetto, scoprendo che anche la sua astronave, fatta di xenonite, uno strano materiale a base di xeno che l'alieno lavora con estrema perizia, procede grazie a un motore ad astrofagi. Grace, dopo faticosi tentativi, crea un sistema di traduzione automatica per dialogare con Rocky; questi spiega di essere pure lui l'unico membro sopravvissuto di una missione volta a fermare l'astrofago, in quanto anche il loro sole si sta oscurando. Nessuno dei due può sopravvivere nell'atmosfera dell'altro: Rocky allora, per poter lavorare con Grace direttamente sulla Hail Mary, usa una piccola sfera pressurizzata di xenonite come tuta spaziale.
Seguendo un'altra Linea Petrova fino a Tau Ceti e, un pianeta locale simile a Venere ribattezzato Adriana in onore della compagna di Rocky tramite riferimento a Rocky Balboa, Grace e Rocky scoprono che la stella è in realtà contaminata: gli astrofagi sono attratti da Adriana per la presenza di anidride carbonica, ma esso ospita nella sua atmosfera un intero ecosistema di microorganismi, tra cui uno capace di nutrirsi degli astrofagi, mantenendo la sua popolazione in equilibrio. I due quindi capiscono che se riuscissero a raccogliere un campione della specie e farlo riprodurre, potrebbero usare tale microorganismo per eliminare gli astrofagi e salvare i propri sistemi solari. Mentre si cimentano nella pericolosa missione di volare nell'alta atmosfera di Adriana per far dondolare giù un campionatore con una catena di xenonite, una perdita di carburante provoca una rotazione incontrollabile della Hail Mary, durante la quale Grace batte la testa e perde i sensi. Rocky rompe la sua bolla per salvare il suo amico e stabilizzare il veicolo, ma al contatto con l'ossigeno rimane gravemente ferito.
Un ulteriore flashback rivela che sulla Terra, durante le pericolose attività di ricerca preliminari alla missione, una delle fabbriche adibite alla produzione di astrofagi era esplosa violentemente a causa di un incidente, causando la morte dell'ufficiale scientifico e dell'equipaggio di riserva scelti per la missione a soli tre giorni dal lancio. Non avendo tempo per addestrare un altro sostituto, Stratt si era ritrovata costretta a inviare nello spazio Grace, il quale, nonostante i ripetuti rifiuti, venne infine narcotizzato e costretto a partecipare forzatamente alla missione.
Tornati nel presente, Rocky si riprende lentamente tramite ibernazione, mentre Grace lo sorveglia giorno e notte e trova un modo per allevare in contenitori di xenonite l'organismo che si nutre di astrofagi, che chiama Taumeba. Rocky infine si risveglia, e una volta aggiornato sulla scoperta, i due si separano per tornare nei loro rispettivi sistemi solari, dopo che l'alieno dona a Grace una quantità dei suoi astrofagi sufficiente per consentirgli di ritornare sulla Terra.
Durante il viaggio di ritorno tuttavia, Grace scopre che la Taumeba ha sviluppato la capacità di attraversare i contenitori di xenonite e che sta consumando il carburante della Hail Mary. Il biologo risolve il problema sulla sua nave aprendo un portellone e risucchiandola via, ma gli torna in mente che la nave di Rocky è interamente fatta di xenonite, il che permetterà all'organismo di consumare indisturbato tutto il suo carburante, lasciandolo così alla deriva. Costretto a compiere una scelta difficile, Grace opta per salvare Rocky, inviando la Taumeba e le sue ricerche sulla Terra tramite le sonde a bordo, le quali consegnano alla Stratt ciò di cui l'umanità ha bisogno per uccidere gli astrofagi; infine Grace riesce a tornare da Rocky e a salvarlo.
Tempo dopo, Grace vive sul pianeta di Rocky, che ha soprannominato "Erid" e dove gli è stata creata una biocupola per permettergli di sopravvivere. Rocky lo informa che gli scienziati hanno finito di preparare l'Hail Mary per il suo ritorno sulla Terra, ma Grace si prende del tempo per decidere. Grace torna quindi a insegnare scienza, questa volta a dei giovanissimi Eridiani.
Produzione Nel marzo 2020 la Metro-Goldwyn-Mayer stava per concludere un accordo per acquisire i diritti di adattamento del romanzo Project Hail Mary di Andy Weir, all'epoca di prossima uscita, con Ryan Gosling in veste di attore protagonista e produttore della trasposizione cinematografica. I diritti del romanzo furono acquistati per 3 milioni di dollari. Nel maggio 2020 Phil Lord e Christopher Miller furono scelti rispettivamente come regista e produttore del film.
Il budget di produzione del film è stato di 200 milioni di dollari.
Promozione
Il primo trailer del film è stato diffuso il 18 novembre 2025.
Distribuzione Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 19 marzo 2026.
Edizione italiana La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani sono curati da Daniele Giuliani, assistito da Micol Bertucelli, per conto della 3Cycle S.r.l.
Accoglienza Incassi A fronte di un budget di 200 milioni di dollari, il film ha incassato in Nord America e nel resto del mondo, per un totale di . In Italia ha incassato .
Critica Il film è stato accolto positivamente dalla critica. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 94% basato su 413 recensioni, con un voto medio di 8,2 su 10; il consenso critico del sito afferma: «Un'odissea spaziale visivamente sbalorditiva, trascinata senza sforzo dal carisma di un Ryan Gosling al suo meglio, Project Hail Mary è una fusione quasi miracolosa di intelligenza e sentimento». Su Metacritic ottiene un punteggio di 77 su 100 basato su 60 recensioni.
G. Allen Johnson del San Francisco Chronicle lo ha definito «un capolavoro di film d'intrattenimento per famiglie, con una scenografia artigianale spettacolare e un design delle creature e un lavoro di animazione dei pupazzi eccezionali». Randy Myers del The Mercury News ha assegnato al film un voto di 3,5 stelle su 4, scrivendo: «Mentre non puoi fare a meno di meravigliarti delle immagini e applaudire l'impegno dell'accattivante interpretazione di Gosling, ciò che rende anche Project Hail Mary così dannatamente adorabile è il fatto che ci infonde una meraviglia infantile grazie a scene che rendono omaggio a classici come E.T., Navigator e, sì, Rocky».
Robbie Collin di The Telegraph ha concluso la sua recensione scrivendo: «Possiede molte idee originali proprie? Forse no. Ma la sua raccolta di "grandi successi" altrui è stata assemblata con tale classe – e con una solida comprensione del motivo per cui funzionarono così bene la prima volta – che è difficile non lasciarsi coinvolgere, a prescindere da tutto». Barry Hertz del The Globe and Mail espresse un'opinione simile, scrivendo: «Quasi a ogni passo, Project Hail Mary cerca di convincerti di essere un'opera cinematografica innovativa e rivoluzionaria. In realtà, però, il film si rivela una grande operazione di riciclo cinematografico: una fusione di elementi familiari e rassicuranti, assemblati con l'obiettivo dichiarato di conquistare il grande pubblico e scaldare i cuori».
Peter Bradshaw di The Guardian ha scritto: «Gosling è un attore dal fascino naturale e riesce a rendere il film godibile, nonostante la pellicola presenti momenti di noia e una sorta di ingenuità un po' infantile [...] È forse un aspetto positivo che il film non cerchi di suscitare lo stupore estasiato e la meraviglia di opere come Interstellar di Christopher Nolan o il sottovalutato Passengers di Jon Spaihts; tuttavia, ripropone i classici stilemi della fantascienza legati alle astronavi: imponenti e misteriose architetture, con tunnel vertiginosi in cui risuona musica pop del passato per tranquillizzare gli abitanti». Owen Gleiberman di Variety è più critico, definendolo «un film non molto riuscito», aggiungendo che «è prolisso e incredibilmente derivativo rispetto a film già visti [...] Cosa ancora più importante, tutto ciò che riguarda l'alieno a bordo risulta eccessivamente lezioso, stucchevole e stereotipato».
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