Semiramide riceve la notizia della rivolta di Babilonia è un dipinto a olio su tela, realizzato da Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, intorno al 1624 e conservato nel Museum of Fine Arts, di Boston.

Storia Carlo Cesare Malvasia cita un dipinto con questo soggetto all'anno 1624, commissionato da Daniele Ricci. L'opera con la Semiramide, passò poi alla Collezione Gerrit Reynst di Amsterdam, che si era costituita anche con il contributo del fratello Jan, che viveva a Venezia. La prova della sua presenza in quella raccolta è una incisione di Jeremia Falck.

Dopo la morte di Gerrit Reynst, la collezione fu ereditata dalla vedova Reynst, che ne vendette una parte allo Stato olandese, il quale ne fece dono ("Dutch Gift") a Carlo II nel 1660. Qui lo vide, nel 1674, Benedetto Gennari Junior; Malvasia trovò questa informazione nella corrispondenza di Casa Gennari. Il re lo cedette alla sua amante Barbara Villiers, contessa di Castlemaine (nella contea di Kerry nell'Irlanda del Nord) e duchessa di Cleveland, nel Nord-est d'Inghilterra. In alternativa il quadro potrebbe essere stato ceduto al figlio Henry FitzRoy, I duca di Grafton. In seguito passò a Sir Thomas Hammer, che nel 1698 aveva sposato Isabella, vedova di FitzRoy. Dalla collezione dei duchi di Grafton, a Euston Hall, nel Suffolk, fu acquistato dal Museum of Fine Arts, di Boston, nel 1948. Il dipinto è stato catalogato da Anne-Marie S. Logan.

Negli anni il Guercino eseguì altri due dipinti sul tema Semiramide nel momento in cui riceve la notizia della rivolta di Babilonia. Il secondo dipinto, eseguito nel 1628, fu acquistato dall'elettore di Sassonia ed era conservato nella Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda, ma andò distrutto durante la seconda guerra mondiale. Il terzo dipinto, eseguito nel 1645, è oggi conservato in una collezione privata inglese a Guildford, nel Surrey.

Descrizione e Stile Il dipinto raffigura un episodio narrato da Diodoro Siculo nella Bibliotheca historica (II, 13–14), relativo al regno della leggendaria regina assira Semiramide. Durante il suo governo, a Babilonia scoppiò una rivolta, e alla sovrana fu recapitata una tavoletta con la notizia dell’insurrezione mentre si trovava lontano dalla città.

La scena raffigura l’istante in cui Semiramide, seduta sul trono e illuminata da una forte luce laterale, si volta verso il messaggero trafelato che le reca la notizia della rivolta scoppiata a Babilonia, episodio che le fonti antiche descrivono come prova della sua prontezza e della sua energia nel fronteggiare l’insurrezione. L’uomo, quasi emergendo dall’ombra, indica con gesto concitato la direzione della sommossa. Alla destra della sovrana compare una dama di corte, in parte celata dal chiaroscuro, che regge una tavoletta, probabilmente la tavoletta con il contenuto della comunicazione. La composizione, concentrata interamente sul primo piano, accentua la tensione della scena attraverso il contrasto tra la calma ferma della regina e l’urgenza che anima il messaggero. Sullo sfondo, una piccola apertura lascia intravedere un tratto di paesaggio roccioso, dettaglio che suggerisce la lontananza della città in rivolta.

Secondo Mahon, la Semiramide offre un esempio significativo del mutamento stilistico che Guercino stava elaborando nel 1624, un processo intuibile anche nelle opere immediatamente precedenti, come la monumentale Sepoltura e gloria di santa Petronilla (1622–23) o la Liberazione di san Pietro (dipinta, con ogni probabilità, negli stessi anni). In questo dipinto le figure, raccolte nello spazio del primo piano, sono nettamente distinte e immerse in una luce più uniforme, che permette ai colori intensi di emergere senza gli effetti turbolenti tipici della fase precedente del pittore.

Sono infatti scomparsi gli “ondeggianti” guizzi luministici e le rapide giustapposizioni di forme in arretramento che avevano caratterizzato la produzione di appena quattro o cinque anni prima. Al loro posto compare un nuovo interesse per la descrizione minuziosa delle stoffe ricche e pesanti, un’attenzione che Mahon accosta a quella del Domenichino. Analogamente, il piccolo frammento di paesaggio è trattato con una solidità coerente con altre opere dello stesso momento, come la Madonna e il Bambino con san Lorenzo. Complessivamente, la Semiramide testimonia una fase di transizione verso un linguaggio più misurato e classicheggiante.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti nel Museum of Fine Arts di Boston Categoria:Dipinti a soggetto storico Categoria:Semiramide