Conosciuto per il suo stile narrativo distinto e le sue ispirazioni dalla letteratura classica cinese, scrisse circa 20 racconti (alcuni mai completati) e la sua opera più importante, , è inclusa in molti libri di testo per le scuole superiori.

Biografia Nato in una famiglia di scolari del confucianesimo, i suoi genitori divorziarono quando Atsushi aveva nove mesi. Il padre, un insegnante delle scuole medie, si risposò e nel 1920 Atsushi si trasferì con lui in Corea del Sud (a quei tempi una colonia dell'impero giapponese), dove rimase fino al 1926. Si trasferì molte volte da bambino, da Tokyo a Nara e Shizuoka, e questo lo rese molto isolato socialmente.

Fu ammesso alle scuole superiori con un anno di anticipo rispetto ai suoi compagni, ma dovette poi assentarsi per quasi un intero anno scolastico dopo aver contratto la pleurite.

Studiò letteratura giapponese all'Università imperiale di Tokyo, e durante i suoi anni lì si sposò. Una volta laureato, si trasferì a Yokohama e iniziò a lavorare come insegnante in una scuola femminile. Durante i suoi anni da insegnante si dedicò molto alla scrittura e la traduzione di testi, ma poche delle sue opere furono pubblicate.

Nel 1941 decise di trasferirsi in Micronesia (anche quella, al tempo, una colonia giapponese) per lavorare come editore di libri scolastici, credendo che l'aria tropicale avrebbe alleviato la sua asma. Durante il suo soggiorno visitò anche l'isola di Palau, ma tornò in Giappone nel 1942, e al suo ritorno contrasse la polmonite.

Anche se visse per tempo in varie colonie dell'impero, Atsushi non scrisse mai opere in suo favore. Anzi, in alcuni dei suoi racconti si può notare una leggera simpatia verso gli oppressi (anche se con connotazioni primitive), ed è anche grazie a questa (oltre alle sue ispirazioni classiche), che venne visto come uno scrittore meno 'propagandistico' negli occhi dell'occupazione alleta e gli permise di rimanere nell'immaginario collettivo giapponese, soprattutto attraverso la sua inclusione nei programmi scolastici.

Durante il suo ultimo anno di vita pubblicò La luce, il vento, il sogno, una biografia romanzata dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson (autore de L'isola del tesoro e de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde). L'opera fu ricevuta positivamente e fu anche nominata per il Premio Akutagawa, uno dei premi letterari più prestigiosi del Giappone.

La salute di Atsushi peggiorò rapidamente, e fu ospedalizzato all'improvviso. Doveva essere un ricovero corto, con l'aspettativa che si sarebbe ripreso velocemente, quindi suo padre decise di non fargli visita.

Dopo una notte punteggiata da attacchi asmatici, morì la mattina del 4 dicembre 1942. Aveva 33 anni.

Nella cultura di massa L'autore del manga Bungo Stray Dogs, Kafka Asagiri, si è ispirato ad Atsushi Nakajima il protagonista della serie. Qui, Atsushi è un ragazzo appena scappato da un orfanotrofio abusivo, con il potere di poter trasformarsi in una tigre bianca, cosa che lui però non può controllare del tutto. Come personaggio, si rifà molto di più al protagonista della 'Cronaca della luna sul monte' che ad Atsushi stesso.

Un personaggio basato su Atsushi appare anche nel videogioco (poi diventato anime) Bungo to Alchemist.

Note

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