Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1998-1999.
Stagione
Forte dei risultati conseguiti nella seconda metà del decennio, che l'avevano issata a squadra italiana di riferimento dell'epoca nonché ai vertici del panorama continentale, anche per la stagione 1998-1999 la Juventus era accreditata dei favori del pronostico su tutti i fronti.
Per quanto concerne la rosa, in controtendenza rispetto ai mercati tourbillon degli anni passati, stavolta la compagine sabauda mantenne pressoché inalterato l'organico detentore dello Scudetto, confermando la fiducia in primis al tandem offensivo Inzaghi-Del Piero che tanto si era rivelato prolifico nella stagione precedente, a uno Zidane all'apice della carriera, fresco campione del mondo a e di lì a pochi mesi insignito del Pallone d'oro, oltreché al tecnico Marcello Lippi alla sua quinta annata alla guida alla squadra – seppure in scadenza di contratto e già in predicato di lasciare Torino di lì al termine del campionato.
Gli unici movimenti estivi di rilievo riguardarono la difesa, con la cessione di uno dei baluardi del decennio, il terzino Torricelli, e l'acquisto del giovane jolly Tudor, mentre il resto dei rinforzi si limitò a semplici mestieranti come Mirković, promettenti ma ancora troppo acerbi elementi come Perrotta e vere e proprie meteore come Blanchard. Scelte di mercato che a posteriori lasciavano presagire un'annata avara di gioie per il club piemontese, causa un gruppo storico ormai rimasto «senza benzina e motivazioni». Una situazione palesatasi fin dal debutto ufficiale a fine agosto, quando la Vecchia Signora si lasciò sfuggire il primo trofeo in palio, la Supercoppa di Lega, persa al Delle Alpi contro la .
Nonostante tutto la squadra parve riprendersi immediatamente, registrando un avvio positivo in Serie A che la portò all'inizio di novembre a prendere la testa della classifica; tuttavia ciò sarà solo un fuoco di paglia, poiché ben presto l'annata bianconera si avvitò in una spirale negativa. Nella trasferta di Udine dell'8 novembre 1998 gli uomini di Lippi persero il primato e, ancora peggio, il loro leader Del Piero incappato in un grave infortunio che lo costringerà a chiudere anzitempo la stagione: da qui in avanti la Juventus si sfaldò improvvisamente, inanellando in campionato una serie nera di sei gare senza vittorie, comprese tre sconfitte consecutive – in cui peraltro stabilì il poco invidiabile record societario di 511' senza andare in gol –, che già in dicembre la fece abdicare prematuramente nella difesa dello Scudetto.
Frattanto i bianconeri trovarono parziale consolazione in Champions League dove superarono la fase a gironi, pur senza brillare, poiché l'unica e a conti fatti decisiva vittoria del raggruppamento preliminare arrivò solo all'ultima giornata, dopo una pareggite cronica, quando il successo interno sul permise di ottenere sul filo di lana un'insperata qualificazione a scapito degli stessi norvegesi e dei turchi del , battuti solo per la migliore classifica avulsa. In questa fase il cammino continentale della squadra s'era peraltro intersecato con la politica internazionale, con la trasferta di Istanbul dapprima rinviata per ragioni di sicurezza e poi giocata sotto critiche condizioni di ordine pubblico, causa la grave crisi diplomatica in atto tra i governi italiano e turco a seguito del caso Öcalan.
Lo scampato pericolo di una precoce eliminazione europea non riuscì comunque a rasserenare un ambiente che, già falcidiato dalla sfortuna per via di numerosi infortuni che mutilarono a più riprese lundici titolare – esemplare quanto accadde nel big match del 6 dicembre contro i laziali, con Lippi costretto a far debuttare dal primo minuto il giovane terzo portiere De Sanctis a causa della doppia indisponibilità della coppia Peruzzi-Rampulla –, e preda di una crescente disaffezione da parte di tifosi sempre più sfiduciati, si ritrovò anche scosso da crescenti e violenti nervosismi tra l'allenatore e fronde dello spogliatoio, su tutte quella dei senatori Conte e Deschamps. Non aiutò a placare gli animi il fatto che lo stesso tecnico viareggino avesse ufficializzato in dicembre il suo prossimo addio a Madama per accasarsi, dall'estate seguente, agli storici rivali dell', perdendo così anche l'appoggio della dirigenza juventina; nonché, quasi in risposta, la repentina decisione da parte della stessa di sostituirlo in pectore con Carlo Ancelotti, un nome tuttavia fortemente inviso alla tifoseria causa i suoi trascorsi, prima in campo e poi in panchina, con alcune «rivali acerrime» del club bianconero.
Il mercato di riparazione non riuscirà a sanare la situazione, e anzi parve riflettere il problematico andamento stagionale della squadra. L'inverno torinese accolse infatti l'evanescente Esnáider, col senno di poi tra i più clamorosi bidoni della storia juventina, e soprattutto una grande occasione mancata, ovvero un Henry in rampa di lancio e destinato a un luminoso futuro, ma che nella circostanza, finito nel tritacarne di un ambiente alla deriva oltreché di equivoci tattici, della sua effimera esperienza in Piemonte lascerà solo pochi lampi e tanti rimpianti.
Cominciato negativamente il 1999 con l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del , il punto più basso della stagione arrivò il 7 febbraio quando, dopo la netta sconfitta interna contro il (2-4), davanti a una tifoseria inviperita e al culmine di settimane di tensione, Lippi rassegnò le dimissioni, chiudendo nella maniera più rumorosa quello che rimarrà la sua prima fase sulla panchina sabauda. Dalla 21ª giornata di campionato gli subentrò proprio il già designato Ancelotti, chiamato con qualche mese di anticipo sotto la Mole.
All'altalenante cammino in Serie A, con i torinesi ormai relegati alla zona UEFA, fece da contraltare una Champions League dove sembravano poter ancora dire la loro. Superato in extremis lo scoglio ai quarti di finale, la squadra si spinse fino alle semifinali dove venne eliminata dal , futuro vincitore dell'edizione: i Red Devils prevalsero con un risultato totale di 4-3, pareggiando 1-1 l'andata all'Old Trafford e vincendo 3-2 il ritorno al Delle Alpi – con molte recriminazioni da parte bianconera per la gestione di quest'ultima gara, soprattutto per lharakiri di aver sprecato un doppio vantaggio iniziale. Chiuso a pari punti con e un deludente campionato, la peggiore classifica avulsa costrinse le due compagini bianconere ad affrontare un doppio spareggio per assicurarsi il sesto posto, l'ultimo utile per la qualificazione diretta alla Coppa UEFA: a corollario di una stagione infausta, la Juventus perse anche questa possibilità, per giunta unicamente per la regola dei gol fuori casa, venendo declassata nell'accessoria Coppa Intertoto UEFA da disputarsi di lì a poche settimane.
L'annata sancì la fine del primo e vittorioso ciclo Lippi a Torino, portando inoltre all'addio di vari elementi-cardine dello stesso come Deschamps, Di Livio e Peruzzi.
Divise e sponsor
Lo sponsor tecnico per la stagione 1998-1999 fu Kappa, mentre lo sponsor ufficiale fu Canal+: sfruttando il nuovo regolamento della Lega Calcio che permise una differenziazione pubblicitaria a seconda della manifestazione, il jersey sponsor optò per i marchi D+ in Serie A e Coppa Italia e TELE+ in Champions League.
Dopo che la divisa bianconera della precedente stagione, «dichiaratamente rivoluzionaria» sul piano stilistico, aveva diviso la tifoseria tra entusiasti e detrattori,. in quest'annata il club tornò immediatamente al passato con una maglia casalinga «fortemente ispirata» alla tradizione juventina, in particolar modo all'epoca del Trio Magico: una casacca con canonica palatura bianconera, e che rispolverava dopo tre decenni un aspetto vintage come la numerazione rossa;. uniche eccezioni all'innovazione, venne mantenuto il posizionamento dello stemma sociale sulla manica sinistra, oltreché l'uso di pantaloncini e calzettoni neri come prima opzione.
L'omaggio al guardaroba juventino del secondo dopoguerra continuò con la seconda divisa che, pur conservando di base quel template «con stelle [...] sulle spalle» che contrassegnò le trasferte dei torinesi nella seconda metà degli anni 1990, in questa stagione ne propose una nuova interpretazione su un completo all white con dettagli neri, rimandando alle mute bianche di cortesia sfoggiate dalla squadra tra gli anni 1950 e 1960.. Era inoltre disponibile come terza divisa un completo blu con inserti giallobianchi lungo le braccia; da questo template vennero derivate le tre uniformi destinate ai portieri, colorate rispettivamente di nero, grigio e arancione.
Nel corso della stagione Kappa propose una seconda fornitura tecnica specificamente per la fase a eliminazione diretta di Champions League, che vedeva l'ulteriore inserimento su tutte le succitate divise di bande logate sopra maniche e pantaloncini.
Organigramma societario .
Area direttiva Presidente: Vittorio Caissotti di Chiusano Presidenti onorari: Gianni Agnelli, Umberto Agnelli e Giampiero Boniperti Vicepresidente: Roberto Bettega Amministratore delegato: Antonio Giraudo General Manager: Luciano Moggi
Area organizzativa Direttore commerciale: Romy Gai Direttore amministrativo: Teresa Gastaldo Area comunicazione Capo ufficio stampa: Daniele Boaglio
Area tecnica Allenatore: Marcello Lippi (fino al 7 febbraio 1999, poi Carlo Ancelotti (dall'8 febbraio 1999) Allenatore in seconda: Narciso Pezzotti (fino all'8 febbraio 1999), poi Giorgio Ciaschin (dall'8 febbraio 1999) Preparatore dei portieri: Ivano Bordon (fino all'8 febbraio 1999), poi William Vecchi (dall'8 febbraio 1999) Preparatore atletico: Gian Piero Ventrone Responsabile tecnico settore giovanile: Giorgio Perinetti
Rosa
Calciomercato Sessione estiva
Acquisti R. Nome da Modalità D Zoran Mirković definitivo (4 miliardi ₤) D Igor Tudor definitivo (8 miliardi ₤) C Jocelyn Blanchard definitivo (7 miliardi ₤) C Simone Perrotta definitivo
Cessioni R. Nome a Modalità D Salvatore Aronica definitivo D César Pellegrín definitivo D Dimas Teixeira definitivo D Moreno Torricelli definitivo (12 miliardi ₤) C Raffaele Ametrano prestito C Fabio Pecchia prestito A Marcelo Zalayeta prestito
Sessione invernale
Acquisti R. Nome da Modalità A Juan Esnáider definitivo (12 miliardi ₤) A Thierry Henry definitivo (21 miliardi ₤) D Patrick Müller definitivo (3 miliardi ₤)
Cessioni R. Nome a Modalità
Risultati Serie A
Girone di andata
Girone di ritorno
Spareggio per il 6º posto
Coppa Italia
Turni eliminatori
Fase finale
UEFA Champions League
Fase a gironi
Fase a eliminazione diretta
Supercoppa italiana
Statistiche Statistiche di squadra
Statistiche dei giocatori
Giovanili
Organigramma Area tecnica Settore giovanile Primavera Allenatore: Gian Piero Gasperini Piazzamenti Primavera: Campionato: quarti di finale Coppa Italia: ottavi di finale Torneo Internazionale Carlin's Boys: vincitore Torneo di Viareggio: fase a gironi Trofeo Dossena: terzo posto Note Esplicative
Bibliografiche
Bibliografia
Collegamenti esterni