Palazzo Martini di Cigala è un palazzo storico di Torino costruito nel 1716 in Piazza Savoia, con ingresso da via Consolata 3, nel Quadrilatero Romano; fu progettato dall'architetto Filippo Juvarra per conto di Carlo Francesco Martini Cortesia, Conte di Cigala, presidente del Senato dello Stato Sabaudo https://www.mepiemont.net/torino_pala4.html.
È considerato tra i più prestigiosi esempi di architettura nobiliare del '700 e uno dei pochi esempi di edilizia privata seguita dall'architetto siciliano https://www.archilovers.com/projects/140660/palazzo-martini-di-cigala.html#info.
Storia
La famiglia Martini era oriunda di Carignano agli inizi del secolo XVII. Melchiorre Martini ebbe per figlio Carlo, sindaco di Torino nel 1661, banchiere e esattore del re Carlo Emanuele I, da cui nacque Melchiorre Maria (1642-1723), conte di Cocconato dall'aprile 1699. Il pronipote Carlo Francesco Martini fu Segretario di Stato nella Segreteria Estera dello stato sabaudo e Censore della Regia Università degli Studi di Torino https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=26933, mentre suo figlio, nato nel palazzo, il 12 dicembre 1758 fu infeudato conte di Cigala.
Nel 1713 l'amministrazione torinese stabilisce il terzo ampliamento urbano della città, affidando all’architetto piemontese Michelangelo Garove il disegno dell’attuale forma quadrata di Piazza Savoia. Filippo Juvarra disegna questo palazzo in linea con quello adiacente, Palazzo Saluzzo di Paesana, finito di costruire nel 1717, occupando il più centrale dei 18 nuovi isolati nel cantone di San Dionigio. Il conte Carlo Francesco Martini Cortesia acquista il terreno, su cui sorge il bene, il 12 giugno 1716, durante la vendita dei siti da parte dell’Azienda Fabbriche e Fortificazioni https://archiviodistatotorino.cultura.gov.it/fondi/?id=495055. Il palazzo è progettato da Filippo Juvarra, al suo secondo incarico relativo ad un palazzo privato in Torino. Al primo piano vivono i proprietari, con sale di rappresentanza e spazi riccamente decorati; gli altri piani sono destinati all'affitto e riservati a famiglie di professionisti, burocrati dello Stato, artigiani https://atlas.landscapefor.eu/category/secxviii/poi/16847-palazzo-martini-di-cigala/15857-un-palazzo-nobiliare-e-da-reddito/. A metà del Settecento generava al proprietario una rendita annua da affitti pari a 3.720 lire Marialuisa Marinetti, Case e denaro. Grandi e piccoli proprietari urbani nella Torino del Settecento. Indagine su una fonte seriale del 1743, tesi di laurea al Corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio del Politecnico di Torino, relatore: Prof. Edoardo Piccoli, 2018.
Passò poi alla famiglia Massimino di Ceva https://digit.biblio.polito.it/secure/372/1/1908_005.pdf, quindi nel secondo dopoguerra alle Compagnie Riunite d'Assicurazione e ancora dal 1993 all'AXA di cui fu sede italiana fino al 2000 https://nbassicurazioni.com/storia-di-axa.
Fu bombardato nelle notti dell’8 dicembre 1942 e dell’8 agosto 1943 da aerei della RAF, con bombe di grosso calibro https://www.museotorino.it/view/s/4d48075a740049d8941e8fda24389ec2.
Nel 2014 una profonda ristrutturazione ha realizzato al suo interno una quarantina di appartamenti https://www.archilovers.com/projects/140660/palazzo-martini-di-cigala.html.
Descrizione L'immobile è strutturato a U: all'interno vi è una corte attorno alla quale si aggrega la struttura; ha una facciata impreziosita da elementi architettonici di grande eleganza. L'asse scenografico di ingresso-androne-cortile trova corrispondenza nell'asse della casa di fronte https://atlas.landscapefor.eu/category/secxviii/poi/16847-palazzo-martini-di-cigala/15846-il-contraltare-del-palazzo-paesana-sulla-piazza-susina/. Sul lato della piazza, sono presenti attività commerciali al piano terra. Ha uno scalone d'onore adiacente all’androne, due scale di servizio nelle maniche e un ballatoio, al secondo piano, che le collega .
Note
Bibliografia C. Boggio, Lo sviluppo edilizio di Torino dall’Assedio del 1706 alla Rivoluzione Francese in Atti della Società degli ingegneri e degli architetti in Torino, a. XLII fasc.3, 1908 V.Muscedra, Tre secoli, tre palazzi, un isolato: le trasformazioni dell’isolato di San Dionigio dal 1714 ad oggi, tesi di laurea specialistica, rel. Edoardo Piccoli, Politecnico di Torino, a.a. 2008/09
Collegamenti esterni , New ErreDì Comunicazione 2013 , ReteSette 2017
Altri progetti
Voci correlate
Ville e palazzi di Torino Luoghi d'interesse a Torino
Categoria:Storia di Torino Categoria:Architetture di Torino Martini di Cigala