Biografia Ascesa al potere

Nel settembre 1506, il giorno in cui fu deposto Yeonsangun, i leader del colpo di stato fecero circondare dai propri soldati la casa del Gran Principe Jinseong. Credendo per errore che il fratellastro maggiore intendesse farlo uccidere, Jinseong stava per suicidarsi, ma fu dissuaso dalla moglie Shin, la futura regina Dangyeong. Jinseong diventò così l'undicesimo re di Joseon.

Le riforme di Cho Kwangjo Jungjong lavorò duramente per cancellare le tracce del regno di Yeonsangun: tra gli altri provvedimenti riaprì l'università reale (Sungkyunkwan) e l'ufficio dei censori, la cui funzione principale era quella di rimproverare il re in caso di azioni o politiche sbagliate o inappropriate. Durante i primi giorni del suo regno il nuovo re non poté esercitare liberamente il proprio potere, poiché l'effettivo controllo sul paese era nelle mani di coloro che lo avevano posto sul trono. Quando, nei successivi otto anni, tre dei principali leader del colpo di stato morirono di vecchiaia o per cause naturali, Jungjong iniziò ad affermare la propria autorità. Il re attuò riforme su larga scala con l'aiuto di Cho Kwangjo e di altri studiosi Sarim (una potente fazione di letterati), nonostante la forte opposizione dei nobili conservatori che avevano partecipato alla ribellione del 1506.

Cho Kwangjo rafforzò l'autonomia locale istituendo un sistema di autogoverno chiamato hyangyak, promosse gli scritti confuciani traducendoli in hangŭl e distribuendoli ampiamente, perseguì una riforma agraria che avrebbe distribuito la terra in modo più equo tra ricchi e poveri e introdusse un sistema per reclutare talenti per il governo. Egli riteneva che qualsiasi persona di talento, compresi gli schiavi, dovesse essere nominata funzionario, indipendentemente dal proprio status sociale. Gli Annali della dinastia Joseon affermano che durante il suo mandato come ispettore generale (), Cho Kwangjo applicò rigorosamente le leggi facendo sì che nessun funzionario osasse accettare tangenti o sfruttare la popolazione locale..

Sebbene Jungjong e Cho Kwangjo condividessero la stessa passione per il programma riformista, il primo era principalmente interessato a consolidare l'autorità reale, mentre il secondo era più interessato all'ideologia neoconfuciana, secondo la quale chi governa deve essere un esempio virtuoso per gli altri.. Con il passare del tempo il carattere intransigente di Cho Kwangjo e le sue frequenti rimostranze cominciarono a irritare anche il re.

Alla fine del 1519 i funzionari conservatori elaborarono un piano per indebolire l'influenza di Cho Kwangjo: usarono del miele per scrivere Chu Ch'o Wi Wang ("Chu Ch'o sarà re"; 주초위왕, 走肖爲王) sulle foglie di gelso, in modo che i bruchi vi lasciassero una traccia con queste stesse parole, come se fosse una manifestazione soprannaturale. Quando i caratteri hanja 走 (chu) e 肖 (ch'o) vengono messi insieme, formano il carattere 趙 (cho) e il significato dell'espressione cambia in "Cho [Kwangjo] sarà re". L'incidente ricorda un altro episodio avvenuto prima della caduta della dinastia Goryeo, quando divenne popolare la frase Mok Cha Tŭk Kuk ("Il figlio del legno conquisterà il paese"; 목자득국, 木子得國). In questo caso, i caratteri combinati 木 ("legno") e 子 ("figlio") formano il carattere 李 (yi), che era il cognome del generale Yi Sŏnggye, il futuro re Taejo, fondatore della dinastia Joseon. L'unico leader ancora in vita del colpo di stato del 1506, Hong Kyŏngju (), sfruttò questo evento per accrescere i sospetti e i timori di Jungjong.

Nel gennaio 1520 Cho Kwangjo fu giustiziato con l'accusa di faziosità e molti dei suoi seguaci furono esiliati, mentre i suoi programmi di riforma radicale furono bruscamente abbandonati. L'incidente divenne noto come la terza purga dei letterati ()..

Governo dei cognati Dopo l'eliminazione di Cho Kwangjo, Jungjong non ebbe mai più l'occasione di governare in autonomia. Il suo regno fu caratterizzato da tumultuose lotte tra varie fazioni conservatrici, ciascuna delle quali sostenuta da una delle mogli o delle concubine del re.

Nel 1524 Nam Kon e Sim Chŏng destituirono il funzionario corrotto Kim Allo, ma questi riuscì a tornare al potere e si vendicò accusando la nobile consorte reale Gyeong (una delle concubine del re) di aver complottato contro il principe ereditario Yi Ho. L'accusa portò all'esecuzione di Gyeong e del suo unico figlio, il principe Bokseong. In seguito a questo episodio, Kim Allo iniziò a sfruttare la protezione del principe ereditario come pretesto per dare inizio a un regno di terrore contro i suoi nemici, tentando persino di deporre la terza moglie di Jungjong, la regina Munjeong, dopo che questa aveva dato alla luce un figlio (il futuro re Myeongjong). Kim Allo cadde infine in disgrazia per mano dei fratelli della regina Munjeong, Yun Wŏllo () e Yun Wŏnhyŏng. Nonostante questi eventi, Yun Im, fratello maggiore della defunta regina Janggyeong e alleato di Kim Allo, riuscì a mantenere la propria posizione e a preservare quella del proprionipote come erede al trono.

Gli studiosi e i funzionari si riunirono attorno a due nuovi centri di potere e ciascun gruppo diede vita a fazioni politiche separate. Il partito di Yun Im divenne noto come “Grande Yun” e quello dei fratelli Yun come “Piccolo Yun”. Il loro conflitto causò la quarta purga dei letterati () dopo la morte di Jungjong.

Mentre la corte reale era indebolita dai continui conflitti interni, le potenze straniere scacciate dai monarchi precedenti tornarono nel regno Joseon, causando devastazioni ancor maggiori. I pirati giapponesi saccheggiavano spesso le regioni costiere meridionali, mentre i Jurchen attaccavano ripetutamente la frontiera settentrionale, prosciugando le risorse dell'esercito.

Morte Jungjong morì il e fu sepolto a Goyang, nella provincia di Gyeonggi.. Successivamente la salma fu trasferita al Seonjeongneung, a Seul, luogo di sepoltura dei suoi genitori, il re Seongjong e la regina Jeonghyeon. La tomba è chiamata Jeongneung ().

Il trono passò al suo figlio legittimo maggiore, il principe ereditario Yi Ho (re Injong), che meno di un anno dopo morì senza lasciare eredi. Gli successe il fratellastro minore, Yi Hwan, gran principe Gyeongwon.

Famiglia padre: re Seongjong (; 1457 – 1495) nonno paterno: re Deokjong (; 1438 – 2 settembre 1457) nonna paterna: regina Sohye del clan Cheongju Han (; 7 ottobre 1437 – 11 maggio 1504) madre: regina Jeonghyeon del clan Papyeong Yun (; 21 luglio 1462 – 13 settembre 1530) nonno materno: Yun Ho (; 1424 – 9 aprile 1496) nonna materna: Principessa Consorte Interna Yeonan del clan Damyang Jeon (; 1421–1500) Consorti e rispettivi figli regina Dangyeong del clan Geochang Shin (; 26 febbraio 1487 – 6 gennaio 1558) regina Janggyeong del clan Papyeong Yun (; 19 agosto 1491 – 26 marzo 1515) Yi Ok-ha, principessa Hyohye ( ; 13 giugno 1511 – 6 maggio 1531), prima figlia principe ereditario Yi Ho (; 1515 – 1545), quarto figlio regina Munjeong del clan Papyeong Yun (; 2 dicembre 1501 – 5 maggio 1565) Yi Ok-hye, principessa Uihye (; 1521–1564), settima figlia Yi Ok-rin, principessa Hyosun (; 1522–1538), ottava figlia Yi Ok-hyeon, principessa Gyeonghyeon (; 1530–1584), undicesima figlia Yi Hwan, gran principe Gyeongwon (; 1534 – 1567), tredicesimo figlio principessa Insun (; 1542–1545), dodicesima figlia nobile consorte reale Gyeong del clan Miryang Park (; 1492 – 25 giugno 1533) Yi Mi, principe Bokseong (; 28 settembre 1509 – 18 giugno 1533), primo figlio Yi Cheol-hwan, principessa Hyesun (; 1512–1584), seconda figlia Yi Seok-hwan, principessa Hyejeong (; 27 ottobre 1514 – 1580), terza figlia nobile consorte reale Hui-bin Hong (; 27 maggio 1494 – 11 dicembre 1581) Yi Yeong, principe Geumwon (; 1513–1562), terzo figlio sesto figlio (1516) settimo figlio (1520) ottavo figlio (1524) Yi Wan, principe Bongseong (; 1528–1547), undicesimo figlio nobile consorte reale Chang del clan Ansan Ahn (; 11 settembre 1499 – 17 novembre 1549) Yi Geo, principe Yeongyang (; 24 aprile 1521 – 27 luglio 1561), quinto figlio Yi Su (; 1525–1526), decimo figlio Yi Seon-hwan, principessa Jeongsin (; 1526–1552), decima figlia Yi Cho, grande principe interno Deokheung (; 2 aprile 1530 – 14 giugno 1559), dodicesimo figlio consorte reale Gwi-in del clan Cheongju Han (; 1494–1571)Era la nipote acquisita della regina Ansun, la seconda regina consorte del re Yejong figlio nato morto (1528) consorte reale Suk-ui del clan Naju Na (; 1489–1514) consorte reale Suk-ui del clan Gyeongju Yi (; 1505–1524) Yi Gi, principe Deokyang (; 31 ottobre 1524 – 22 luglio 1581), nono figlio consorte reale Suk-ui del clan Namyang Hong (; 1493–?) Yi Hui, principe Haean (; 15 giugno 1511 – 4 agosto 1573), secondo figlio consorte reale Suk-ui del clan Kim (; 1505–1562) Yi Su-hwan, principessa Sukjeong (; 1525–1564), nona figlia consorte reale Suk-won del clan Gwon (; 1492–?) consorte reale Suk-won del clan Daewon Yi (; 1502–1520) Yi Jeong-hwan, principessa Jeongsun (; 27 gennaio 1518 – 2 settembre 1581), quarta figlia Yi Sun-hwa, principessa Hyojeong (; 1520–1544), quinta figlia sconosciuta Yi Wol-hwan (; 1516), figlia nata morta

Ascendenza

Nella cultura popolare Interpretato da Lee Gyung-yung nel film Diary of King Yeonsan (1988). Interpretato da Choi Jong-hwan nella serie TV SBS Ladies of the Palace (2001–2002) e nella serie TV SBS Saimdang, Memoir of Colors (2017). Interpretato da Im Ho nella serie TV MBC Dae Jang Geum (2003–2004). Interpretato da Park Chan-hwan nella serie TV KBS2 Hwang Jini (2006). Interpretato da Noh Young-hak nella serie TV SBS The King and I (2007–2008). Interpretato da Choi Il-hwa nella serie TV KBS2 The Fugitive of Joseon (2013). Interpretato da Go Kyung-pyo nel film The Treacherous (2015). Interpretato da Kim Beop-rae nella serie TV MBC The Flower in Prison (2016). Interpretato da Baek Seung-hwan e da Yeon Woo-jin nella serie TV KBS2 Queen for Seven Days (2017). Interpretato da Park Hee-soon nel film Monstrum (2018).

Note

Bibliografia