Palazzo Vetoli è un edificio storico di Scurcola Marsicana, in Abruzzo, che trae il nome dall'omonima famiglia nobile che lo possedette..
Storia
Il palazzo nobiliare, edificato durante il XVI secolo, fu acquisito nel corso del Settecento dai Simeoni, una ricca famiglia del posto. La proprietà dell'edificio passò tra il 1730 e il 1740 alla famiglia nobile Vetoli, in seguito al matrimonio tra Giulio Vetoli ed Agata Simeoni, che lo portò in dote allo sposo; .. Gli esponenti di questo casato per tutto il XVIII secolo puntarono ad espandere i propri interessi politici ed economici dal paese marsicano di Corcumello, dove si erano stabiliti dal XV secolo nel castello De Ponte-Vetoli, ai piani Palentini, area posta in una posizione geografica più vantaggiosa; . Il palazzo di Scurcola Marsicana divenne così la nuova principale dimora dei Vetoli, che furono, unitamente ad altre consorterie familiari della Marsica, fedeli ai Colonna, signori del ducato di Tagliacozzo, fino all'eversione feudale, avvenuta nel 1806.
In seguito alla caduta del feudalesimo, la proprietà dell'edificio passò a Domenico Antonio Vetoli e poi a Vincenzo Vetoli che sposò Lisa Marimpietri. Nella seconda metà dell'Ottocento gli ultimi eredi del ramo marsicano dei Vetoli furono Angelo, che ricoprì il ruolo di sindaco di Scurcola dal 1895 al 1906, ed Alessandro.
Il terremoto del 1904 e soprattutto quello del 1915 danneggiarono gravemente la struttura originaria; .. Alcune unità dell'immobile furono ricostruite nel corso del XX secolo in stile tardo Liberty.
Il palazzo, dichiarato di interesse storico ed architettonico, venne chiuso al pubblico nei primi anni ottanta. La separazione della proprietà in due unità ha successivamente favorito la realizzazione del progetto di restauro e recupero dell'edificio.
Descrizione
Il palazzo è situato in piazza Risorgimento, detta in passato piazza Vetoli, nel centro urbano di Scurcola Marsicana, tra corso Vittorio Emanuele III e il tratto urbano della strada statale 5 Via Tiburtina Valeria-via Roma. La facciata si caratterizza per i tre finestroni che guardano sul lato della piazza; .. Internamente uno scalone è adornato da statue in gesso realizzate tra il 1924 e il 1927 dallo scultore Arturo Martini. I gessi originali collocati nel palazzo abruzzese sarebbero stati utilizzati per realizzare le statue del monumento denominato The Early Settlers of New England (monumento dei pionieri del New England), posto nello storico Elm Park a Worcester, comune del Massachusetts, negli Stati Uniti d'America. Le statue furono commissionate ed infine attribuite al facoltoso pittore e scultore statunitense Maurice Sterne.
Al primo piano si trova la grande sala da ballo, le cui decorazioni ed in particolare gli affreschi del soffitto, in stile tardo Liberty di inizio Novecento, sono opera di artisti che si stabilirono all'epoca, insieme ad Arturo Martini, ad Anticoli Corrado.. Lo stemma nobiliare dei Vetoli, in marmo di colore scuro, è collocato all'accesso del primo piano, sopra l'elegante scala, mentre una riproduzione è stata aggiunta al centro della facciata.
Non distante dal palazzo nobiliare, in largo Mameli, si trovava la cappella di famiglia dei Vetoli dedicata a san Vincenzo Ferreri, di cui restano visibili gli stipiti del portale e del rosone. Il piccolo edificio di culto originario, risalente alla prima metà del Settecento e gravemente danneggiato dal terremoto del 1915, si caratterizzava per lo stile baroccheggiante.
Note
Bibliografia
Voci correlate Scurcola Marsicana Vetoli Ducato di Tagliacozzo
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Collegamenti esterni
Categoria:Architetture di Scurcola Marsicana Categoria:Palazzi della provincia dell'Aquila