Debutta come idol nel 1985 e da allora pubblica numerosi album, di cui almeno tre si collocano ai primi tre posti nella classifica settimanale di vendite. Recita in dorama televisivi a partire dal 1986 e dal 1987, a partire da BAD BOYS BAD GIRLS, interpreta ruoli di primo piano in musical e commedie teatrali.

È conosciuta all'estero per aver interpretato alcune sigle di serie anime, in particolare per Gundam nel 1985 e 1991, I cinque samurai nel 1988 e gli OAV di Jenny la tennista nel 1989.

Biografia Hiroko Moriguchi nasce nella prefettura di Fukuoka nel 1968. Sogna di diventare una cantante fin da bambina, quando frequenta le televisioni locali cantando brani di Megumi Asaoka e all'età di 5 anni partecipa per la prima volta ad una trasmissione televisiva su una rete nazionale, iniziando da lì in avanti a esibirsi in concerti a Tokyo.

Quando frequenta le scuole medie partecipa ad audizioni canore ritentando, senza successo, di passare le audizioni. Nel 1985 a 17 anni si classifica al secondo posto nella competizione canora Kachinuki Kayō Tengoku della televisione pubblica giapponese, evento che la porta all'attenzione del pubblico nazionale.

Tatsuo Ōba, direttore della King Records, la sceglie come voce per l'anime di Gundam dopo un provino del maggio 1985. Moriguchi registra il brano a giugno e già ad agosto esce , singolo di debutto di Moriguchi e seconda sigla di apertura di Mobile Suit Zeta Gundam.

Grazie alle sue interpretazioni per il franchise Gundam, Moriguchi guadagna un posto di rilievo nel genere anison a partire dagli anni ottanta, nel corso dei quali canta anche sigle di anime come Jenny la tennista. Continua l'attività nel genere negli anni novanta fino a quando nel 2015 pubblica Hoshi yori saki ni mitsukete ageru, sigla di chiusura della prima stagione di One-Punch Man.

Dagli anni ottanta affianca alla carriera di cantante quella di attrice in teatro, televisione e cinema.

Nel 2017 inizia a condurre sul canale satellitare nazionale BS11 il programma settimanale in prima serata Anison Days, in cui arriva ad interpretare oltre 200 cover di anime accompagnata alla co-conduzione e al pianoforte da Mikio Sakai e la sua band. Il programma supera nel 2025 i 400 episodi.

Nel 2019 il suo album di cover Gundam Song Covers viene insignito del premio di pianificazione (企画賞) alla 61ª edizione dei Japan Record Awards. I tre album della serie hanno una tiratura complessiva superiore alle 250.000 copie e all'uscita entrano nella top 3 della classifica settimanale di vendite in Giappone.

Il 22 ottobre 2018 presenta l'evento dal vivo Anison Days Festival, legato all'omonima trasmissione, che si svolge nell'ambito del festival metropolitano Anime Film Festival Tokyo (AFFT) anche nell'edizione 2019. L'evento dal vivo riprende nel 2023 in modo indipendente dall'AFFT dopo una pausa di tre anni e mezzo.La pausa è legata alla sospensione in Giappone di molti eventi dal vivo causata dai provvedimenti relativi alla pandemia di COVID-19. Conduce insieme a Mikio Sakai l'edizione 2024, esibendosi al Line Cube Shibuya. Nelle varie edizioni dell'evento porta sul palco Lia, il gruppo idol Momoiro Clover Z, Hironobu Kageyama, Minori Chihara, Miho Okasaki, nano, Granrodeo, Angela e altri nomi della scena anison.

Discografia Album in studio 1985 – Mizu no Hoshi e Ai wo Komete 1989 – Prime Privacy 1991 – TRANQUILITY 1992 – Hikkoshi wo Suru yo! 1993 – Issho ni Aruite Ikeru 1993 – Ashita Genki ni Naare 1994 – LET'S GO — Oricon #30. 1995 – PARADE — Oricon #27. 1996 – Kitto Aitakunaru Deshou — Oricon #48. 1997 – happy happy blue 2019 – Gundam Song Covers (cover) — Oricon #3. 2020 – Gundam Song Covers 2 (cover) — Oricon #2. 2021 – Aoi Inochi — Oricon #17. 2022 – Gundam Song Covers 3 (cover) — Oricon #3. 2025 – Your Flower: Uta no Hanataba wo

Teatro Segue una selezione delle apparizioni teatrali, limitata ai ruoli da protagonista o coprotagonista:

2002 – Togenuki Ongakutai 2003 – Natsukitarinaba 2004 – Koshū no Kishi 2006 – Osu Junjou Ongakutai 2006 – Ashura no Gotoku

Filmografia Segue una selezione di film in cui ha recitato: 1990 – 2000 – 2007 – Bubble Fiction: Boom or Bust ()

Note

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