Lo storno di Rodrigues (Necropsar rodericanus ) è una specie estinta di uccello della famiglia degli storni, endemica di Rodrigues, un'isola dell'Oceano Indiano situata a est del Madagascar. L'uccello misurava tra i 25 e i 30 cm di lunghezza, dimensioni considerate grandi per gli standard di uno storno. Il corpo era bianco, mentre ali e coda erano parzialmente nere; becco e zampe erano gialli. Si alimentava al suolo, utilizzando i forti muscoli del collo e della mandibola per perforare le uova e per estrarre la carne dalle tartarughe morte, che costituivano la base della sua dieta. Consumava anche chiocciole e altri invertebrati, oltre agli avanzi dei pasti di altri animali.
L'unica persona ad aver descritto l'uccello da vivo fu il marinaio francese Julien Tafforet, che trascorse nove mesi a Rodrigues dopo esservi stato abbandonato nel 1725. Anni più tardi pubblicò un libro di memorie nel quale raccontò gli incontri con vari animali nativi, incluso Necropsar rodericanus. Egli affermò che l'uccello era confinato a un isolotto chiamato Gombrani. Gli esperti ritengono che, a quell'epoca, la specie fosse già stata eradicata o fosse divenuta molto rara sull'isola principale a causa della presenza dei ratti introdotti dagli europei. I roditori predano uova e pulli, e questo è considerato il principale fattore responsabile dell'estinzione dello storno. Gli isolotti avrebbero rappresentato il suo ultimo rifugio, fino a quando anche questi non furono colonizzati dai ratti, causando la scomparsa definitiva della specie a metà del XVIII secolo.
Tra il 1866 e il 1874 furono scoperte a Rodrigues ossa subfossili che, una volta analizzate, vennero collegate all'uccello descritto da Tafforet un secolo prima. Tali reperti servirono da base per la descrizione scientifica della specie, redatta dagli ornitologi Albert Günther ed Edward Newton nel 1879. Il termine generico Necropsar deriva dalle parole greche nekros e psar, che significano rispettivamente "morto" e "storno", mentre l'epiteto specifico rodericanus si riferisce all'isola Rodrigues. A causa della somiglianza scheletrica, l'uccello fu inizialmente classificato nello stesso genere di Fregilupus varius, una specie endemica dell'isola vicina di Réunion. Tuttavia, la scoperta di ulteriori subfossili nel 1974 rafforzò l'idea che lo storno di Rodrigues appartenesse a un altro genere di storno, soprattutto a causa della costituzione più robusta del suo becco.
Tassonomia Nel 1725 il marinaio francese Julien Tafforet fu abbandonato a Rodrigues, un'isola dell'arcipelago delle Mascarene nell'Oceano Indiano, dove rimase per nove mesi. Anni dopo pubblicò le sue memorie di quel periodo nel libro Relation d'île Rodrigue. Nell'opera, il viaggiatore narrò incontri con varie specie animali native, tra cui un uccello bianco e nero che si nutriva di uova e di tartarughe morte. Egli affermò che l'animale era confinato su un isolotto chiamato Gombrani, poi ribattezzato au Mât. François Leguat, un altro francese che era stato abbandonato a Rodrigues (prima di Tafforet, tra il 1691 e il 1693), descrisse anch'egli numerose specie locali nel suo resoconto pubblicato nel 1708. Non disponendo di una barca, non poté tuttavia esplorare i vari isolotti come fece Tafforet anni dopo. Nessun altro viaggiatore che visitò l'isola menzionò mai quest'uccello. In un articolo del 1875, l'ornitologo britannico Alfred Newton tentò di identificare l'uccello descritto da Tafforet, suggerendo che fosse imparentato con l'estinto Fregilupus varius, endemico di Réunion, un'altra isola vicina.
Ossa subfossili di un uccello simile a uno storno furono scoperte a Rodrigues dal magistrato di polizia George Jenner nel 1866 e nel 1871, e dal reverendo Henry Horrocks Slater nel 1874. Furono rinvenute in grotte del Plaine Coral, un altopiano calcareo nel sud-ovest dell'isola.. Il materiale includeva cranio, mandibole, sterno, coracoide, omero, metacarpo, ulna, femore, tibia e metatarso di vari individui; le ossa furono conservate al British Museum e in musei di Cambridge. Nel 1879 tali reperti servirono da base per la descrizione scientifica della specie, redatta dagli ornitologi Albert Günther ed Edward Newton (fratello di Alfred). Essi battezzarono la specie Necropsar rodericanus: nekros e psar sono parole greche che significano rispettivamente "morto" e "storno", mentre rodericanus si riferisce all'isola Rodrigues. Questo binomio era stato originariamente proposto da Slater in un manoscritto del 1874 che egli aveva inviato a Günther e Newton. Slater aveva preparato il manoscritto per la pubblicazione nel 1879, cosa che non avvenne, ma Günther e Newton citarono le sue note inedite nel loro articolo e gli attribuirono la paternità del nome. BirdLife International attribuisce infatti il nome della specie a Slater, invece che a Günther e Newton. Questi ultimi due stabilirono che lo storno nativo di Rodrigues fosse strettamente imparentato con Fregilupus varius e lo mantennero in un genere separato solo per quella che definirono "l'attuale pratica ornitologica". A causa del becco robusto e massiccio, considerarono la nuova specie coincidente con l'uccello menzionato da Tafforet.
Nel 1900 lo scienziato inglese George Ernest Shelley utilizzò la grafia Necrospa in un libro, creando così un sinonimo junior; attribuì però il nome allo zoologo Philip Sclater. Nel 1967 l'ornitologo statunitense James Greenway suggerì che lo storno di Rodrigues dovesse essere classificato nello stesso genere di Fregilupus varius, data la somiglianza fra le due specie. Tuttavia, la scoperta di ulteriori subfossili nel 1974 rafforzò l'idea che l'uccello di Rodrigues appartenesse a un altro genere di storno. La robustezza del becco è la principale caratteristica che giustifica la distinzione generica dal Fregilupus. Nel 2014 il paleontologo britannico Julian Hume descrisse una nuova specie estinta, Cryptopsar ischyrhynchus, basata su subfossili dell'isola Mauritius. Egli dimostrò che fosse più imparentata con lo storno di Rodrigues che con Fregilupus varius, in base alle caratteristiche di cranio, sterno e omero.. Fino ad allora lo storno di Rodrigues era l'unica specie di passeriforme delle Mascarene ad essere stata denominata sulla base di materiale fossile.
Nel 1898 il naturalista britannico Henry Ogg Forbes descrisse una seconda specie di Necropsar, N. leguati, basandosi su una pelle conservata al World Museum di Liverpool (esemplare D.1792), etichettata come proveniente dal Madagascar. Egli suggerì che il materiale appartenesse in realtà all'uccello menzionato da Tafforet, invece che a N. rodericanus dell'isola principale di Rodrigues. Tuttavia Walter Rothschild riteneva che l'esemplare di Liverpool fosse un individuo albino di una specie di Necropsar, presumibilmente di Mauritius. Nel 1953 il giapponese Masauji Hachisuka suggerì che N. leguati fosse abbastanza distinto da meritare un proprio genere, Orphanopsar. Grazie a un'analisi del DNA eseguita nel 2005, il mistero fu risolto e l'esemplare fu infine identificato come un individuo albino di mimo delle Antille, proveniente dall'isola caraibica di Martinica.
Hachisuka riteneva improbabili le abitudini carnivore descritte da Tafforet per uno storno, e la mancanza di una cresta lo portava a pensare che non fosse strettamente imparentato con Fregilupus. Affermò che l'animale ricordava un corvide per la colorazione bianca e nera, e suggerì che l'uccello visto da Tafforet fosse un tipo di ghiandaia. Nel 1937 lo chiamò Testudophaga bicolor e coniò il nome popolare inglese bi-coloured chough. Le ipotesi di Hachisuka sono oggi rigettate, e gli ornitologi moderni ritengono che l'uccello menzionato da Tafforet sia lo stesso descritto dai subfossili.
Nel 1987 l'ornitologo britannico Graham S. Cowles preparò un manoscritto nel quale descriveva una nuova specie di uccello della famiglia Timaliidae, Rodriguites microcarina, basata su uno sterno incompleto trovato in una grotta di Rodrigues. Nel 1989 il nome fu erroneamente pubblicato prima della descrizione, diventando un nomen nudum. Un'analisi successiva dello sterno, condotta da Julian Hume, mostrò che Rodriguites microcarina era identico allo storno di Rodrigues.
Evoluzione Nel 1943 l'ornitologo statunitense Dean Amadon suggerì che una specie simile agli attuali storni potesse essere giunta in Africa e aver dato origine allo storno carunculato (Creatophora cinerea) e agli storni delle isole Mascarene. Secondo Amadon, gli storni di Rodrigues e di Réunion sarebbero più strettamente imparentati con quelli asiatici, come le specie del genere Sturnus, che non con gli storni del genere Lamprotornis del continente africano e con Saroglossa aurata del Madagascar. Egli giunse a questa conclusione basandosi sulla colorazione del piumaggio. Uno studio del 2008, che analizzò il DNA di varie specie della famiglia Sturnidae, confermò che la specie endemica di Réunion, Fregilupus varius, era effettivamente uno storno, ma non possedeva "parenti stretti" tra le specie esaminate.
Gli storni che vivono tuttora nell'Asia orientale, come lo storno di Rothschild e Sturnia erythropygia, presentano somiglianze con queste specie estinte per quanto riguarda la colorazione e altre caratteristiche. Poiché gli storni di Rodrigues e di Mauritius sembrano essere più strettamente imparentati tra loro che con quello di Réunion – che a sua volta appare più vicino agli storni del Sud-est asiatico – potrebbero essere avvenute due colonizzazioni separate di storni nelle Mascarene a partire dall'Asia, con quello di Réunion giunto più recentemente. Oltre al Madagascar, le Mascarene furono le uniche isole del sud-ovest dell'Oceano Indiano a ospitare storni nativi. Ciò avvenne probabilmente grazie all'isolamento, alla topografia variegata e alla vegetazione di queste isole.
Descrizione
Lo storno di Rodrigues era grande per gli standard di uno storno, misurando da 25 a 30 cm di lunghezza. Il corpo era bianco o bianco-grigiastro, le ali erano bruno-scure e becco e zampe erano gialli. La descrizione completa di Tafforet è la seguente:
Tafforet conosceva bene la fauna dell'isola di Réunion, dove viveva un altro storno, il Fregilupus varius. Egli effettuò diversi confronti tra le faune di varie località, perciò il fatto che non abbia menzionato una cresta nello storno di Rodrigues indica che essa fosse assente. La sua descrizione della colorazione delle due specie è simile.
Julian Hume osserva che il cranio dello storno di Rodrigues era approssimativamente della stessa dimensione di quello di Fregilupus varius, mentre lo scheletro era più piccolo. Sebbene la specie fosse chiaramente in grado di volare, lo sterno era più piccolo rispetto a quello di altri storni; tuttavia, una forte capacità di volo potrebbe non essere stata necessaria, data la ridotta superficie dell'isola e il suo rilievo. I due storni differivano soprattutto nei dettagli del cranio, delle mandibole e dello sterno. La mascella superiore dello storno di Rodrigues era più piccola, meno ricurva e con un'estremità meno sottile, mentre la mandibola era più robusta. Non sono stati trovati resti sufficienti dello storno di Rodrigues per valutare se esistesse dimorfismo sessuale nella specie. I subfossili mostrano una disparità di dimensioni tra gli esemplari, ma ciò potrebbe riflettere semplice variazione individuale, poiché le differenze sono graduali e non separano classi dimensionali distinte. È presente una differenza nella lunghezza e nella forma del becco tra due esemplari della specie, cosa che potrebbe indicare dimorfismo.