Biografia Tommaso Cannella è considerato il capomandamento di Prizzi. Fu uno storico alleato dei corleonesi e del loro capo Totò Riina e di Bernardo Provenzano.
Venne arrestato più volte negli anni 80, ma fu riconosciuto come membro di un'associazione di stampo mafioso solo nel 1989.
Nel 1996 nel corso del processo Orsa Maggiore 1, il capomafia di Messina Luigi Sparacio, ha rivelato di averlo conosciuto nel 1987, mentre Cannella era stato temporaneamente trasferito dal carcere di Pianosa al carcere di Messina. Aldo Ercolano, braccio destro del capomafia catanese Benedetto Santapaola, aveva fatto sapere a Sparacio tramite il messinese Franco Romeo, che Cannella doveva restare a Messina, invece che tornare nel carcere di Pianosa, poiché sarebbe stato comunque scarcerato a breve. Sparacio era da poco uscito dal carcere, e conoscendone i lavoratori, fece in modo che Cannella rimanesse in infermeria.
Nel 2007 fu arrestato a 67 anni, con l'accusa di aver pianificato una mattanza composta da alcuni omicidi, ancora da consumare, nei confronti di mafiosi di minor rilevanza che stavano ritagliando un loro spazio nella criminalità organizzata di Palermo e provincia, in seguito all'arresto di Bernardo Provenzano. Venne per queste ragioni arrestato assieme a Liborio Pirrone, boss di Termini Imerese e Giuseppe Bisesi, nipote del boss agrigentino Ignazio Ribisi.
Nel 2006 venne arrestato un suo parente: Giovanni Mercadante, ex deputato regionale di Forza Italia e radiologo.
Nel 2025 venne arrestato il figlio Antonio Cannella per reati legati al settore immobiliare.
Note