Gnomulus marginatus è una specie di opilioni appartenente al genere Gnomulus, endemica della Thailandia.
Distribuzione e habitat La specie è stata descritta a partire da esemplari scoperti nella Thailandia sud-orientale. Il materiale tipico proviene dalla provincia di Chanthaburi, dove è stato raccolto presso la cascata Phliu, in quello che era allora noto come parco nazionale di Khao Sabap, a una quota di , e dalla provincia di Trat, dove è stato raccolto presso nella foresta del parco nazionale di Ko Chang, sull'omonima isola.
Descrizione Il maschio ha corpo di lunghezza coompresa tra i 6,33 e i 6,95 mm e di larghezza compresa tra i 4,65 e i 4,82 mm, con la regione del carapace lunga dagli 1,45 agli 1,56 mm e larga dai 2,54 ai 2,61 mm. Il colore di fondo del corpo è bruno, con disegno più scuro sullo scuto dorsale e con un'evidente banda marginale rosso-bruna delimitata inferiormente da una banda submarginale chiara; sul lato ventrale le elevazioni dello scuto sono pallide. Le zampe sono bruno scure, con tarsi giallo-brunastri (il tarso I è scurito dorso-distalmente); sul carapace e sui pedipalpi è presente una reticolazione scura; analoga reticolazione, più chiara, compare sui cheliceri.
Il carapace porta un tubercolo oculare conico e appuntito e una coppia di piccoli tubercoli laterali; il ponte carapace-opistosoma è ampio e solo debolmente diviso. Le aree scutali dorsali sono poco elevate e separate da un solco mediano superficiale nelle aree dalla I alla IV; le aree scutali ventrali sono nettamente rigonfie e prive di setole. La coxa palpale presenta un marcato processo ventrale; la coxa della zampa I ha un distinto processo antero-laterale; il lato ventrale delle coxe II e III mostra processi antero-prossimali ben evidenti (la coxa II anche un processo postero-prossimale indistinto). Sulla faccia dorsale della coxa IV si osservano due tubercoli a "bottone"; un ulteriore tubercolo simile è situato posteriormente, sul lato laterale del secondo segmento addominale. L'opercolo genitale è più largo che lungo, subtriangolare; il margine posteriore della fossetta stigmatica porta un tubercolo arrotondato.
I cheliceri hanno, nell'articolo prossimale, un dente retroventrale più distinto e appuntito rispetto a specie affini; le dita sono allungate e sottili. I pedipalpi mostrano processi ventrali del femore e del trocantere relativamente piccoli. Le zampe seguono la formula 1324; la formula tarsale è 2-2-3-3; il distitarso della zampa II è circa 2,3 volte più lungo che largo.
Il pene ha un truncus piuttosto robusto con margine distale molto ampiamente arcuato. Il glande reca una piastra mediana a forma di lingua che copre in parte i tubi membranosi; le scleriti laterali hanno cresta dorsale moderatamente elevata nella parte prossimale, slanciata nella parte distale, sigmoidi, rivolte lontano dal truncus e con gli apici assottigliati ampiamente separati. Lo stiletto è sottile con base bulbosa e apice provvisto di una piccola coppia di denti ventrali subterminali.
Diagnosi tassonomica Specie simile a G. armillatus, ma se ne distingue per la banda submarginale chiara sul tratto addominale dello scuto dorsale, per il dente retroventrale del chelicero prossimale più distinto e acuto, per i processi ventrali su femore e trocantere del palpo più piccoli, per la presenza di due tubercoli sulla faccia dorsale della coxa IV e di un ulteriore tubercolo laterale sul segmento addominale II; a livello genitale, il pene è più massiccio, con glande più ampio, scleriti laterali più convesse e sopraelevate basalmente, e piastra mediana più lunga e linguliforme.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Opiliones Categoria:Fauna endemica della Thailandia Categoria:Taxa descritti nel 2002