La battaglia del triangolo Saar-Mosella venne combattuta tra il 14 gennaio e il 3 marzo 1945, nell'ambito dei più ampi scontri della campagna della Renania della seconda guerra mondiale.

La battaglia rappresentò un capitolo secondario delle operazioni portate avanti dalla Third United States Army per guadagnare una buona posizione da cui lanciare poi la spinta finale in direzione del Reno. Nell'ambito di queste operazioni, il XX Corps statunitense del generale Walton Walker ricevette il compito di forzare un ramo secondario della Linea Sigfrido e occupare l'area di territorio compresa tra il fiume Mosella a ovest e Saar a est, puntando anche a conquistare l'importante città di Treviri. La zona era difesa dal LXXXII. Armeekorps tedesco del generale Walther Hahm.

Gli scontri iniziarono in gennaio con una serie di assalti su piccola scala da parte della 94th Infantry Division, per la maggior parte respinti dai reparti tedeschi rinforzati dalle unità corazzate dell'11. Panzer-Division. In febbraio tuttavia i tedeschi dovettero ritirare i loro reparti corazzati dalla zona del triangolo Saar-Mosella, mentre all'opposto il XX Corps ricevette in rinforzo le unità corazzate della 10th Armored Division. Le truppe statunitensi ripresero i loro attacchi il 19 febbraio, sfondarono le linee fortificate tedesche e attraversarono d'assalto il corso della Saar; gli scontri terminarono il 3 marzo seguente, quando i reparti statunitensi si assicurarono il controllo della città di Treviri.

Antefatti

Alla fine di gennaio 1945 i reparti del Twelfth United States Army Group del generale Omar Bradley avevano ricacciato le forze tedesche fuori dalla regione delle Ardenne, obbligandole a ritirarsi oltre il confine occidentale della Germania e ad attestarsi in posizione difensiva dietro le fortificazioni della Linea Sigfrido; la grande offensiva tedesca nelle Ardenne iniziata il 16 dicembre 1944 era miseramente fallita, e i reparti della Wehrmacht ne erano usciti pesantemente decimati in uomini ed equipaggiamenti. Superato il momento di squilibrio dato dall'inaspettato attacco tedesco, gli Alleati occidentali poterono tornare ai loro piani per la campagna finale contro la Germania nazista: secondo quanto stabilito dal comandante supremo delle forze degli Alleati occidentali, generale Dwight D. Eisenhower, le armate alleate dovevano quindi prepararsi a sferrare una serie di offensive in successione nella regione della Renania, al fine di distruggere le forze tedesche qui schierate e impedirgli di ritirarsi dietro il corso del fiume Reno. Nessun tentativo di attraversare il Reno sarebbe stato lanciato prima che tutti e tre i gruppi d'armate agli ordini di Eisenhower si fossero allineati lungo il Reno, ma in effetti il piano tendeva a relegare le forze di Bradley in una posizione secondaria anche per via del terreno difficile, dominato dal massiccio dell'Eifel, che si trovavano di fronte; lo sforzo principale sarebbe stato portato principalmente dal 21st Army Group del generale Bernard Law Montgomery nella Renania settentrionale e dal Sixth United States Army Group del generale Jacob Devers nel Palatinato...

Bradley era contrariato da questo piano, e mentre la controffensiva nelle Ardenne era ancora in corso propose a Eisenhower alcuni emendamenti. A giudizio di Bradley, fermare la spinta offensiva del Twelfth Army Group era un errore perché avrebbe dato modo ai tedeschi di riorganizzarsi e attestarsi saldamente nelle fortificazioni della Linea Sigfrido; per quanto il terreno montuoso e boscoso dell'Eifel fosse difficile, in particolare in pieno inverno, attaccare in questa direzione avrebbe obbligato i tedeschi a stornare reparti da altre zone del fronte, semplificando l'offensiva di Montgomery nel nord della Renania prevista per i primi di febbraio 1945. L'attacco avrebbe poi consentito ai reparti statunitensi di guadagnare posizioni favorevoli da cui poi sferrare la loro successiva spallata principale in direzione del Reno, prevista a sua volta per l'inizio di marzo. Convinto da queste argomentazioni, Eisenhower autorizzò Bradley a continuare la sua spinta offensiva lungo il fronte del Twelfth Army Group, ma impose che gli attacchi fossero condotti fisando degli obiettivi limitati e contenuti; Eisenhower dispose anche il trasferimento di alcune divisioni statunitensi in appoggio all'attacco di Montgomery più a nord, limitando le risorse a disposizione di Bradley...

Mentre il grosso delle forze di Bradley si concentrava nella difficile avanzata invernale nell'Eifel, l'aggressivo comandante della Third United States Army, il generale George Smith Patton, era più che intenzionato a interpretare la direttiva di Eisenhower circa la conduzione di "attacchi a obiettivi limitati" nella maniera più larga possibile. La più meridionale delle armate assegnate al Twelfth Army Group, nel periodo compreso tra settembre e novembre 1944 la Third Army aveva ricacciato i reparti tedeschi dalla regione francese della Lorena, conquistando Metz al termine di una dura battaglia e aprendosi una via verso il confine tra Francia e Germania dopo aver forzato la linea del fiume Mosella; l'avanzata era quindi proseguita in direzione del corso del fiume Saar, dove gli statunitensi erano riusciti ad aprire una prima breccia nella Linea Sigfrido all'altezza di Saarlautern. Ulteriori avanzate erano però state interrotte alla metà di dicembre 1944, quando il grosso della Third Army era stato spostato a nord per fronteggiare da meridione il saliente scavato nel fronte statunitense dall'attacco tedesco nelle Ardenne..

L'offensiva di Patton in Lorena aveva lasciato in mano ai tedeschi una fetta di territorio triangolare chiusa sul lato occidentale dal corso della Mosella e su quello orientale dal corso della Saar: dal vertice settentrionale, costituito dal punto di confluenza dei due fiumi poco a sud dell'antica città di Treviri, l'area si sviluppava verso meridione per una distanza di poco più di 26 chilometri fino a una linea lunga circa 20 chilometri compresa tra le cittadine di Nennig a ovest e Orscholz a est, parallela al confine franco-tedesco posto più a sud, che costituiva la "base" del triangolo. Il grosso delle fortificazioni tedesche nella regione di confine della Saarland, importante polo industriale della Germania, correva parallelo alla sponda destra della Saar, ma tra il 1939 e il 1940 i tedeschi avevano costruito proprio lungo la linea tra Nennig e Orscholz un prolungamento della Linea Sigfrido posto tra la Saar e il confine con il Lussemburgo: chiamata Orscholzriegel (più o meno "traversa di Orscholz"), questa linea profonda tre chilometri di denti di drago e fossati anticarro, protetti da bunker e casematte in cemento per la fanteria, aveva lo scopo di difendere gli approcci meridionali a Treviri e impedire che una forza proveniente dal territorio francese potesse muovere parallelamente alla sponda della Mosella per aggirare le forti difese tedesche approntate sulla Saar.. Per la Third Army forzare lOrscholzriegel offriva migliori prospettive rispetto a un attacco diretto alle fortificazioni tedesche sulla Saar, e avrebbe consentito ai reparti statunitensi di aprirsi una via di accesso al Reno seguendo la valle della Mosella; Patton, inoltre, guardava anche alla conquista della città di Treviri, ritenuta un obiettivo di prestigio per via del suo importante valore storico. Per tali ragioni, alla metà di gennaio 1945 la Third Army iniziò i preparativi per un attacco nel "triangolo Saar-Mosella"...

La battaglia Gli scontri di gennaio

Già durante gli scontri del novembre 1944 il XX Corps del generale Walton Walker, parte dell'armata di Patton, aveva iniziato a saggiare le fortificazioni dellOrscholzriegel, ottenendo una piccola penetrazione nel lato occidentale della linea tra i villaggi di Tettingen e Butzdorf; in dicembre, tuttavia, gli statunitensi si erano ritirati dalla zona per liberare truppe da inviare nelle Ardenne. In effetti il XX Corps, lasciato a presidiare la linea in Lorena mentre il grosso della Third Army si spostava nelle Ardenne, dovette estendere come non mai le sue risorse per coprire tutta l'estensione del fronte, visto che le sue migliori unità erano state richiamate altrove. All'inizio di gennaio 1945 la responsabilità della linea del fronte davanti lOrscholzriegel era quindi passata alla 94th Infantry Division del maggior generale Harry J. Malony, un'unità ancora relativamente inesperta; al fine di far guadagnare all'unità esperienza di combattimento, nonché di attirare riserve tedesche da altri settori del fronte e preparare il terreno per un successivo sfruttamento in direzione di Treviri, il 12 gennaio Walker ordinò a Malony di sferrare attacchi su piccola scala contro le fortificazioni dellOrscholzriegel impiegando contingenti non più grandi di un battaglione rinforzato..

Muovendo su un terreno coperto da 30 centimetri di neve, all'alba del 14 gennaio un battaglione del 376th Infantry Regiment attaccò di sorpresa gli avamposti tedeschi e in poco più di un'ora riprese il villaggio di Tettingen, aprendo una breccia nella linea di ostacoli anticarro; visto il successo dell'attacco, il battaglione ricevette l'ordine di prolungare l'offensiva in direzione del vicino villaggio di Butzdorf, preso a sua volta entro mezzogiorno. Le difese tedesche erano presidiate dai fanti della 416. Infanterie-Division, un'unità di truppe di scarto la cui unica esperienza bellica fino a quel momento era stata tenere le fortificazioni della Linea Sigfrido in quello stesso settore dal novembre 1944. La divisione era notevolmente sovraesposta, con due dei suoi tre reggimenti schierati nei bunker dellOrscholzriegel e il terzo dietro la Saar a protezione della Linea Sigfrido, lasciando come unica riserva il battaglione di addestramento rimpiazzi divisionale; quest'ultimo fu quindi lanciato, prima dell'alba del 15 gennaio, in un contrattacco volto a riconquistare Tettingen e Butzdorf. Malony voleva esattamente questo, ovvero che i tedeschi lasciassero i bunker e affrontassero una battaglia in campo aperto contro la superiore potenza di fuoco dei reparti statunitensi: il contrattacco venne stroncato con almeno 300 vittime tra i tedeschi, compresi molti feriti rimasti sul campo e uccisi dall'esposizione al gelido clima invernale. Mentre il contrattacco tedesco veniva respinto, un secondo battaglione del 376th Infantry Regiment attaccò più a ovest nella piana alluvionale lungo la sponda della Mosella, prendendo entro sera il villaggio di Nennig e ampliando la breccia nell'estremità occidentale dellOrscholzriegel..

Sfortunatamente per gli statunitensi, nuove truppe tedesche erano in arrivo nella zona. All'inizio di gennaio 1945 il LXXXII. Armeekorps del generale Walther Hahm, responsabile delle difese lungo la Saar, aveva ricevuto in rinforzo l'11. Panzer-Division, schierata inizialmente come riserva per l'operazione Nordwind in Alsazia ma poi non impiegata. Per alleviare la pressione sulla 7. Armee, schierata a ovest della Mosella e intenta ad affrontare le puntate offensive della Third Army nell'Eifel, l'11. Panzer-Division ricevette l'ordine di sferrare un'incursione attraverso lOrscholzriegel in direzione delle alture poste sulla riva orientale del fiume, passando proprio attraverso i villaggi di Butzdorf e Tettingen appena conquistati dagli statunitensi; carenza di carburante e insufficiente portata dei ponti della zona obbligarono la divisione a rinunciare a schierare i suoi efficaci carri armati Panzer V Panther, ma la forza d'assalto era ugualmente robusta mettendo assieme 30 carri medi Panzer IV, tra 20 e 30 cannoni d'assalto e due reggimenti di panzergrenadier a pieno organico. I preparativi tedeschi vennero tuttavia notati dalla ricognizione aerea statunitense, e le unità del 376th Infantry Regiment si trincerarono in vista dell'attacco..

Attacchi e contrattacchi