Woman's Home Companion è stata una rivista mensile statunitense dedicata alle donne pubblicata dal 1873 al 1957. Fondata nel 1873 col titolo The Home., durante gli ottantaquattro anni di vita cambiò più volte nome assumendo quello di "Woman's Home Companion" nel 1896. Ci fu un aumento costante dei lettori fino a metà della Seconda guerra mondiale, con una tiratura di oltre quattro milioni di copie; ma nel dopoguerra la rivista subì oscillazioni irregolari nella tiratura prima della sua definitiva chiusura nel 1957..
Storia I fratelli SL e Frederick Thorpe di Cleveland (Ohio) fondarono nel 1873 un periodico intitolato The Home, di sole otto pagine, contenente articoli riguardanti prodotti per la casa e narrativa di autori sconosciuti. Nel 1978, dopo la morte di Frederick, il fratello superstite SL acquistò un altro periodico di Cleveland, intitolato "Little Ones at Home", e lo fuse con "The Home" dando origine a una rivista intitolata "Home Companion: A Monthly for Young People" che nel 1881 fu venduta a E.B. Harvey e Frank S. Finn i quali, a loro volta, nel 1882 la cedettero alla casa editrice di P.P. Mast, John Crowell e Thomas Kirkpatrick di Springfield (Ohio) la quale produceva la rivista "Farm and Fireside" un catalogo di macchinari agricoli. I nuovi proprietari cambiarono il nome della "Home Companion" in "Ladies' Home Companion" (LHC) un quindicinale di cui T.J. Kirkpatrick, un nipote di Mast, fu il primo direttore.
Il LHC conteneva articoli o rubriche rivolti alle casalinghe quali l'arredamento della casa, la pulizia della casa, il bilancio familiare, l'abbigliamento, il galateo, l'assistenza e la salute dei figli; a volte erano ristampati articoli apparsi già in altre riviste; per le illustrazioni venivano utilizzate xilografie; la rivista veniva tuttavia generalmente acquistata per la narrativa, soprattutto del genere sentimentale.. La tiratura raggiunse le ottantamila copie nel 1889 e le centomila nel 1890. La copertina fu creata per la prima volta per il numero di Natale del 1891 e divenne una caratteristica regolare tre o quattro anni dopo; nel 1891 apparvero incisioni a mezzatinta ricavate da fotografie. Ai primi anni Novanta dell'800 "Ladies' Home Companion" era in competizione con la rivista "Ladies' Home Journal" (LHJ), che aveva il doppio delle pagine, era pubblicato solo dodici volte l'anno e aveva una tiratura molto maggiore; pertanto nel 1893 la periodicità della "LHC" passò da quindicinale a mensile, il prezzo dell'abbonamento annuo fu ridotto da un dollaro a cinquanta centesimi, e fu migliorata la qualità degli articoli e dei collaboratori. La tiratura salì presto a 300.000 copie nel 1898, tuttavia ancora solo la metà del "LHJ". Per differenziarsi ancora dal LHJ, nel 1896 il titolo "Ladies' Home Companion" fu cambiato in "Woman's Home Companion" (WHC). Negli anni Novanta dell'800, oltre ai consigli sulle faccende domestiche, la WHC trattava anche argomenti come l'istruzione universitaria per le ragazze, le donne nelle arti, i viaggi all'estero, i club femminili e la salute; non si parlava della Guerra ispano-americana, fatta eccezione per un articolo sulla Croce Rossa Americana nel numero di settembre 1898.
A cavallo del nuovo secolo, la proprietà della rivista subì alcuni cambiamenti. P.P. Mast morì nel 1898 e nel 1901 T.J. Kirkpatrick vendette le sue azioni a John Crowell; la direzione fu trasferita a New York, mentre la stampa sarebbe rimasta a Springfield Nel 1906, Joseph P. Knapp acquistò per 750.000 dollari la quota di controllo della Crowell Publishing Company. In questo periodo la pubblicità della rivista passò da dodici pagine nel 1901 a oltre 75 nel 1907. Nel 1901 divenne direttore Arthur T. Vance (1873–1930) il quale ampliò le aree di interesse del giornale ai problemi sociali del tempo col ricorso al giornalismo investigativo su temi come lo sfruttamento minorile nelle fabbriche. Oltre alle tradizionali rubriche sulla moda e la casa ne vennero inaugurate anche altre riguardanti l'arte, la musica, l'architettura e i libri. Vance era interessato anche alla narrativa e fra gli autori che pubblicò si ricordano Hamlin Garland, Sarah Orne Jewett, Bret Harte, Robert Grant, Jack London, Eden Phillpotts, Morgan Robertson e Rafael Sabatini.
Nel 1911 divenne direttrice del WHC Gertrude Battles Lane (1874–1941) la quale resse la direzione fino a pochi mesi prima della sua morte nel 1941. Sotto la sua direzione, ogni numero presentava due opere di narrativa a puntate, quattro o cinque racconti, sei speciali e molte rubriche mensili. Per un periodo, ebbe una rubrica sulla rivista anche Eleanor Roosevelt. Negli anni Trenta WHC divenne la rivista femminile più venduta con una tiratura di 3.000.000 copie nel 1938 Nonostante l'elevata tiratura, durante la Grande Depressione le entrate pubblicitarie diminuirono per un po', ma cominciarono a risalire a partire dal 1939 Sempre nel 1939, la società Crowell fu riorganizzata come Crowell-Collier Publishing Company la quale, oltre alla WHC e a libri di interesse generale, pubblicava le riviste Collier's e The American Magazine, la Collier's Encyclopedia, e i classici di Harvard.
Negli anni Quaranta le riviste abbandonarono la narrativa per concentrarsi maggiormente sulla saggistica, con articoli e servizi invece narrativa. Nel 1950 la tiratura media era di circa quattro milioni di copie e le tariffe pubblicitarie erano elevate: nel 1953 il costo di una pagina in bianco e nero era di 12.880 dollari. Ma poi la pubblicità diminuì rapidamente e la WHC attraversò tempi difficili. La rivista iniziò a diminuire il numero di pagine, da 945 pagine nel 1951 a 544 pagine nel 1956. Nel luglio 1956 si stimò che la perdita annua della rivista avrebbe raggiunto i 3 milioni di dollari. Per salvare Collier's e WHC nell'agosto 1956 l'editore Crowell-Collier chiuse The American Magazine, ma non fu sufficiente. Poco prima di Natale del 1956 Collier's e Woman's Home Companion chiusero e 2740 dipendenti, per lo più tipografi, furono licenziati senza indennità di buonuscita o pensione e nel gennaio 1957 furono distribuiti gli ultimi numeri delle riviste.
Note
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