Paganini è una miniserie televisiva italiana, diretta da Dante Guardamagna e andata in onda in quattro puntate sulla Rete 2 della Rai dal 2 al 23 dicembre 1976.
Trama Prima puntata A Genova, nel 1782, il padre di Niccolò Paganini lavora al porto come imballatore, mentre la madre fa ricami e lavori di sartoria; la famiglia è numerosa ma non povera, dove tutti suonano vari strumenti musicali. Quando scoppia la Rivoluzione francese, nel 1789, a Genova giungono molti giacobini. Niccolò, mentre suona da solo in casa, viene per caso ascoltato dal sopranista Luigi Marchesi, il quale rimane colpito dalla sua esuberanza e lo vuole esibire sul palco. Però a un certo punto Marchesi scompare dalla circolazione, e quindi sarà il marchese Di Negro, appassionato di musica e benestante, ad aiutarlo; quando lo ritrova a suonare davanti alle sue finestre arrampicato su un albero gli fa dare lezioni gratuite. Quando gli echi della Rivoluzione francese si fanno sempre più pesanti, il marchese fugge da Genova e Niccolò vede il suo violino calpestato dalla folla mentre sta componendo delle variazioni sulla Carmagnola. A quel punto lui confida al fratello di voler andare via da casa, magari a Parma; invece si ritrova a Lucca, nel 1805, e lì incontra Elisa Bonaparte, principessa di Lucca e Piombino, sorella di Napoleone Bonaparte e poi Granduchessa di Toscana a Firenze: Paganini si innamora subito di lei, ricambiato, mentre impartisce lezioni di violino al marito, Felice Baciocchi.
Seconda puntata Paganini si trova ancora a Lucca, e scrive al fratello Carlo; siamo intorno al 1812. Tramite Elisa Bonaparte, a Lucca, giunge anche la sorella Paolina Bonaparte; Paganini le corteggia entrambe e nascono subito rivalità e gelosie; si presenta a un concerto in divisa da pompiere perché Elisa lo aveva nominato capitano dei pompieri, non potendogli dare altri titoli onorifici: la principessa ne è molto seccata. Paganini è costretto a lasciare Lucca, e arrivato a Torino incontra la sedicenne Angiolina Cavanna, che rimane incinta. Paganini viene arrestato per tre giorni e subirà un processo che si concluderà con il pagamento di denaro al padre della ragazza; il bambino morirà appena nato, ma molti sospettano che il padre sia stato d'accordo con la figlia. Durante quel lungo processo, Paganini conosce l'avvocato Germi, che diventerà suo amico e legale di fiducia. Germi legge passi dal Faust di Goethe a Paganini, quest'ultimo risponde che per lui l'anima è solo una parte del violino. In questo periodo Paganini tiene i primi concerti che lo renderanno famoso, a Milano: quindi al Teatro Carcano nel 1813 e poi al Teatro alla Scala e ancora al Carcano. Paganini arriva poi a Bologna, e ha modo di incontrare Gioachino Rossini. Nella casa di Rossini si tiene una sfida musicale tra Paganini e Segura, un altro violinista, il quale ritiene illeggibile e non eseguibile il brano di Paganini; ma l'autore gli dimostra come si fa, vincendo la sfida. A Bologna nasce una grande amicizia con Rossini: i due giurano di rimanere sempre scapoli ma più avanti, Rossini annuncerà il matrimonio con la cantante Isabella Colbran, dopo un litigio con Paganini il quale pronuncia parole pesanti sull'impresario Barbaja. Dopo la rottura dell'amicizia con Rossini, Paganini, malato, viene buttato fuori casa, e il padrone gli rende persino i soldi dell'affitto già pagato pur di non averlo più in mezzo. Una donna però lo segue, Antonia Bianchi, più giovane di diciotto anni, che gli darà l'unico suo figlio, Achille, senza però mai sposarlo.
Terza puntata Paganini si trova a Venezia, e leggendo cosa ha scritto su di lui Stendhal nella Vita di Rossini ha modo di lagnarsi poiché quelle due pagine sono piene di errori e imprecisioni. Sono con lui il medico Bennati, Antonia, e il piccolo Achille. A breve ci sarà la rottura con Antonia, nel 1828. Achille ha sui sette anni, in viaggio in Germania con Paganini che sta facendo una tournée; si dimostra un padre affettuoso ma anche molto ansioso. In albergo, i due giocano insieme; Achille si ferisce cadendo dal letto, non è niente di grave ma Paganini ne fa una malattia; arriva Bennati che lo consiglia di essere meno ansioso. Ad Amburgo, nel 1830, Paganini incontra il pittore Lyser, sordo ma autore di famosi disegni di Paganini mentre suona. In quel salotto c'è anche Heinrich Heine. Qui Paganini conosce anche Elena, una donna sposata, con la quale avrà una relazione clandestina. Nel frattempo, a Genova muore Carlo, il fratello di Paganini; dopo la cerimonia, nel cimitero, Paganini fa un pesante discorso anticlericale e il parroco si offende. Sempre a Genova, l'avvocato Germi consiglia Paganini e gli dice di pensare a suonare, lasciando Achille a sua madre e anche a lui stesso, che si è sposato e ha una bella casa con parco di ulivi. Paganini ne rimane colpito: anche Germi si è sposato, ed è rimasto lui l'unico scapolo. Da Paganini giunge il marito di Elena, la donna conosciuta ad Amburgo: lei si è suicidata. e lui gli porta tutte le lettere indirizzate a Niccolò. Alle terme di Aix-les-Bains ritrova Rossini, e Paganini si unisce a loro. Rossini si è ritirato dalle scene, ma continua a scrivere musica, composizioni brevi per pianoforte e altro, ma non più per il teatro. Apprendono della morte di Beethoven, e nel 1834 Paganini riceve la diagnosi definitiva sulla sua malattia, la tubercolosi.
Quarta puntata Paganini si trova a Bruxelles, poi prepara una messa in scena ad effetto per il suo concerto, dando fuoco ai fogli dello spartito, viene contestato dal pubblico ma ne ride con gli amici, è contento di aver fatto sensazione. Qui Paganini riceve la notizia della morte della madre; a Genova ormai non ha più nessuno e prenderà con sè definitivamente il figlio. Qui avviene l'incontro con Hector Berlioz, al quale chiede di comporre un concerto, ma a Paganini non piacerà anche se continuerà ad ammirarlo. Il figlio Achille, iscritto a un collegio religioso dall'avvocato Germi di nascosto dal padre, ha sentito dire delle storie diaboliche su Paganini, che gli mostra il suo violino. In questi anni Paganini accetta l'invito da Parma, dove avrà una sua orchestra; ha dissensi con Maria Luigia, che trova gelida, e si invaghisce di Olimpia, una giovane che ha visto in un palco. A Parma aveva già comperato una villa e tenta un'avventura con Olimpia. Poi giungono gravi problemi finanziari a causa dell'offerta da Parigi per il "Casinò Paganini", che poi non si farà; ne nasceranno dispute giudiziarie, querele, richieste di danni che dureranno per anni e lo perseguiteranno fino alla sua morte. A Parigi suonerà Berlioz, con grande successo, e Paganini gli scrive una lettera di ammirazione, paragonandolo a Beethoven e gli dà ventimila franchi, smentendo la sua fama di avaro. Attraverso un colloquio con Germi, scopre la sempre più precaria situazione finanziaria e inoltre c'è in ballo la denuncia per il fallimento del Casinò a Parigi, ma Paganini ha già messo da parte i soldi per il figlio. Sempre più malato, perde la voce e fa parlare Achille al posto suo. Padre e figlio si trasferiscono a Nizza dove vanno ad abitare in una stanza d'affitto; lì lo raggiungono i creditori del Casinò di Parigi, che però rinunciano a qualsiasi pretesa, considerate le drammatiche condizioni in cui si trova. Paganini, sentendo vicina la morte, manda via il figlio con una scusa; poi prende un'ultima volta il violino per suonarlo.
Produzione La miniserie venne girata a colori con mezzi televisivi e cinematografici; il consulente storico e musicale è Luigi Rognoni. I brani musicali presenti nella miniserie, oltre quelli di Paganini, eseguiti al violino da Salvatore Accardo, sono di Giuseppe Tartini, Gaetano Pugnani, Gioachino Rossini, Franz Joseph Haydn, Hector Berlioz e Jacques Offenbach.
Note
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