Lo zalutumumab (noto anche come HuMax-EGFR) è un anticorpo monoclonale progettato per il trattamento del carcinoma cutaneo spinocellulare della testa e del collo. È stato prodotto a Utrecht dalla casa farmaceutica Genmab, fino al 2015. Ha per target molecolare il recettore del fattore di crescita epidermale (EGFR, da Epidermal Growth Factor Receptor), un recettore tirosin chinasico presente sulla superficie cellulare in moltissime neoplasie solide, tra cui buona parte dei carcinomi. Questa macromolecola stimola fortemente la proliferazione del tumore, inibendo l'apoptosi e promuovendo l'angiogenesi, la migrazione e l'adesione cellulare.
Nel 2009 la Food and Drug Administration inserì lo zalutumumab nell'iter di approvazione accelerata dei farmaci negli Stati Uniti d'America per il trattamento dei carcinomi spinocellulari della testa e del collo refrattari a tutte le terapie convenzionali. Uno studio clinico del 2010, poi interrotto in fase III, suggerì che l'anticorpo potesse essere efficace nell'allungare la sopravvivenza libera da progressione della malattia nei pazienti con tumore della testa e/o del collo, mentre non fece rilevare un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza in senso lato.
Uno studio del 2014 diede risultati negativi: il 94% dei pazienti, infatti, sviluppò un rash cutaneo a seguito dell'assunzione dell'anticorpo; nell'11% dei casi la reazione fu abbastanza violenta da rendere impossibile il proseguimento della somministrazione dello zalutumumab. Inoltre, associandolo al politrattamento convenzionale costituita da radioterapia e chemioterapia, l'anticorpo non si rivelò capace di allungare la sopravvivenza media degli individui reclutati per lo studio. A seguito di queste risultanze, nel 2015 la Genmab decise di interrompere la produzione dello zalutumumab.
Note
Voci correlate Carcinoma cutaneo spinocellulare Tumori della testa e del collo
Categoria:Anticorpi monoclonali Categoria:Chemioterapici