È noto principalmente per i suoi contributi alla ricerca sul decadimento doppio beta senza neutrini presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) e per gli studi di microdosimetria applicata alla fisica medica.

Biografia Nato a Piacenza nel 1933, la sua carriera accademica si è svolta prevalentemente presso l'Università degli Studi di Milano, dove ha ricoperto l'incarico di docente di Fisica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, e come ricercatore associato all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

Attività scientifica Gli ambiti di ricerca di Pierpaolo Sverzellati sono stati principalmente due: la biofisica delle radiazioni, ovvero l'interazione tra radiazioni e sistemi biologici, e la fisica astroparticellare, studiando particelle elementari in laboratori sotterranei protetti dai raggi cosmici.

Microdosimetria e Adroterapia Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, Sverzellati ha lavorato sulla caratterizzazione dell'interazione tra fasci di protoni e materia biologica. In collaborazione con D. Bettega e altri colleghi dell'Università di Milano, ha condotto esperimenti fondamentali per determinare come l'energia dei protoni (fino a 31 MeV) si deposita in volumi microscopici simulati, equivalenti alle dimensioni di una cellula umana. Il gruppo ha dimostrato che la distribuzione dell'energia depositata non è uniforme, fornendo dati essenziali per lo sviluppo dei modelli di calcolo dose nella protonterapia oncologica.

L'esperimento Xenon al Gran Sasso Dalla seconda metà degli anni '80, l'attività di Sverzellati si è spostata presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Insieme al gruppo guidato da Ettore Fiorini ed Enrico Bellotti, ha partecipato all'esperimento Xenon, volto alla ricerca del decadimento doppio beta senza neutrini () nell'isotopo Xenon-136 (). I risultati di queste ricerche hanno stabilito nuovi limiti inferiori sulla vita media del decadimento doppio beta, contribuendo a restringere i parametri per le teorie sulla massa del neutrino.

Opere selezionate Di seguito alcune delle pubblicazioni più significative:

Energy deposition by proton beams of up to 31 MeV in microscopic volumes, in Radiation and Environmental Biophysics, vol. 19, 1981, pp. 79-89. (con D. Bettega et al.). A search for lepton number non-conservation in double beta decay of 136-Xe, in Physics Letters B, vol. 221, 1989, p. 209. (con E. Bellotti et al.). A search for two neutrinos and neutrinoless double beta decay of 136-Xe in the Gran Sasso underground laboratory, in Physics Letters B, vol. 266, 1991, p. 193. Separation of rare gases from radioactive contaminants by means of an ultracentrifuge, in Nuclear Instruments and Methods in Physics Research B, vol. 62, 1992, pp. 529-534.

Note