Biografia Figlio di Giacinto e Maddalena Selna, ha due fratelli, Alessandro e Clemente. Si forma come ebanista a Livorno, dove il padre e suo nonno erano attivi nel commercio di vini. Nel 1858 sposa Maria Maestretti, una possidente originaria di Verscio, dalla quale ha cinque figli: Giacinto, Silvio, Alice, Angelina e Valentino.

Nel 1860 Monotti inizia a lavorare presso lo studio di Giuseppe Marzocchini, grazie al quale si avvicina alla pratica fotografica ed entra in contatto, fra gli altri, con Alphonse Bernoud e Carlo Neopolo Bettini. Dedica una parte rilevante del suo lavoro alla ritrattistica e alla fotografia paesaggistica; inoltre, si occupa della produzione di cartoline e stereoscopie.

Rientrato in Canton Ticino nel 1873, l'anno seguente inaugura lo studio fotografico "La Galleria", affermandosi come uno dei primi professionisti attivi nel cantone. Dopo aver avviato uno studio a Cavigliano, nel 1895 apre un atelier a Locarno.

Parallelamente alla sua attività artistica, è impegnato in politica: tra il 1876 e il 1888 ricopre due mandati consecutivi come sindaco conservatore della sua cittadina. Durante l’incarico prosegue il lavoro fotografico, documentando fra l’altro i lavori per la realizzazione della strada delle Centovalli.

Il figlio quartogenito Valentino segue le orme del padre, ereditandone lo studio.

Fondo fotografico Monotti Nel 2008 è stato istituito il Fondo Fotografico Angelo e Valentino Monotti presso l'Archivio di Stato del Cantone Ticino, in collaborazione con Memoriav, il Museo Cantonale d'arte di Lugano e il Laboratorio di cultura visiva della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

Si tratta di un archivio contenente circa 2500 fotografie cedute dagli eredi, di cui 609 opera di Angelo (222 negativi e 387 stampe) e le rimanenti del figlio. Circa un centinaio di immagini sono attribuite ad altri autori, tra cui un dagherrotipo di Alphonse Bernoud. Oltre all'opera di restauro e conservazione, il fondo è stato digitalizzato. Il suo archivio, in comune con quello del figlio, è conservato presso l'Archivio di Stato del Cantone Ticino dal 2008, quando gli eredi l'hanno ceduto all'istituzione; è composto da poco meno di 2500 fotografie, di cui 609 opera di Angelo e un centinaio di stampe di altri autori.

Note

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