Il Palazzo Costa Carrù della Trinità Anche noto come Costa di Carrù della Trinità, Costa di Carrù e di Trinità o Costa della Trinità è un palazzo storico di Torino costruito nella seconda metà del Settecento in via San Francesco da Paola 17 da Ignazio Renato Birago di Borgaro su commessa del Vicerè di Sardegna Vittorio Amedeo Costa della Trinità.

È uno dei palazzi nobiliari più grandi della città Palazzo Costa Carrù della Trinità | BON TON di Pietrinihttps://matteobasei.wixsite.com/festivalmusicatorino/il-palazzo.

Storia

La nobile e antica famiglia Costa era originaria di Chieri già agli inizi del 1400, e vantava diversi esponenti ai più alti gradi militari al servizio di Casa Savoia. Vittorio Amedeo Costa, figlio di Girolamo Maria, conte di Carrù e Trinità TRINITÀ, FEUDO DEI CONTI COSTA - visitcuneese e generale di battaglia di Vittorio Amedeo II, e di Luisa Maria Vittoria Solaro della Chiusa, nacque a Torino tra il 1695 e il 1700. Prese parte alla Battaglia di Guastalla, nel 1746 partecipò alla riconquista di Asti e alla liberazione di Alessandria, nel 1751 fu nominato cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e, a coronamento della sua brillante carriera militare, venne nominato Viceré di Sardegna dal 1755 al 1758 Nell'Enciclopedia Treccani troverai tutto quello che devi sapere su COSTA, Vittorio Amedeo. Entra subito su Treccani.it, il portale del sapere.. Lo diventerà successivamente anche il fratello Lodovico, dal 1763 al 1767.

Allo scadere del mandato Vittorio Amedeo Costa tornò a Torino, entrando a far parte della corte con la nomina a gran maestro della Casa reale e a cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata. Diede quindi incarico al giovane architetto Ignazio Renato Birago di Borgaro, allievo di Filippo Juvarra e futuro architetto di corte, di progettare un nuovo palazzo nell’isolato di San Sebastiano nel quartiere di Borgo Nuovo.

Alla sua morte nel 1777 il suo primo figlio maschio, Paolo Girolamo, ereditò il titolo e il patrimonio. Il Palazzo negli anni successivi alla sua costruzione si espanse, annettendo il cosiddetto complesso “delle Cascine”, che si affacciava sulle attuali vie Giolitti e via Accademia Albertina. Col tempo questa parte del complesso diventerà un vero e proprio polo di assistenza sociale di natura filantropica: nel 1837, grazie alla concessione di Luisa Costa della Trinità, moglie di Cesare Alfieri, nella proprietà delle Cascine era attivo il Ricovero delle Figlie della misericordia per l’assistenza alle giovani in difficoltà, fondato da Luigia Alfieri di Sostegno insieme a Costanza Alfieri marchesa Tapparelli d’Azeglio e alla contessa Costanza Luserna di Rorà https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100145536 vedova del conte Costa di Carrù e Trinità, in connessione con le Dame della Carità di San Vincenzo https://corpodellanobiltaitaliana.it/category/home/. Nel 1882 il conte Paolo Costa di Carrù e Trinità, che a sua volta aveva fondato il “Ritiro Carrù”, con testamento segreto lasciava precise disposizioni sull’utilizzo del palazzo. Nel 1896 avvenne la fusione ufficiale dei due ritiri in un unico Istituto che funzionava come educandato per fanciulle cattoliche di non agiata condizione https://www.istitutoalfiericarru.it/la-storia-dellistituto-alfieri-carru-onlus/. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale l’edificio ospitò altre istituzioni, come l’Educatorio della Provvidenza e un ospedale del Sovrano Militare Ordine di Malta provvisto di ambulatorio medico chirurgico e pediatrico, come testimonia una lapide posta a ricordo La storia di Palazzo Costa di Carrù della Trinità e del conte che voleva convincere i giovani sardi a sposarsi - Stendhapp.

Il palazzo fu bombardato nel dicembre del 1942 da aerei della RAF con bombe di grosso e grossissimo calibro, ma il piano nobile fu risparmiato https://www.museotorino.it/view/s/4e9094a0b9cd48d7b60eea291428185b.

Dopo una sostanziale ristrutturazione, è stato in parte destinato ad uso abitativo https://www.torinotoday.it/attualita/oriana-hotel-torino-via-giolitti.html e in parte ad uso uffici: oggi il palazzo ospita Ultraspazio Club, coworking focalizzato sui temi del cambiamento tecnologico, culturale, sociale, e l’Academy del Gruppo Reale Mutua https://www.openhousetorino.it/edifici/palazzo-costa-carru-della-trinita/. Nella ex scuderia e nelle sale attorno al cortile si trova inoltre la sede del Circolo del Design https://www.openhousetorino.it/edifici/circolo-del-design-palazzo-costa-carru-della-trinita/.

Descrizione

Varcato il portale dell’ingresso aulico, sulla sinistra si accede al monumentale scalone in marmo decorato con imponenti Trompe-l'œil di gusto classicistico e sovrastato da un soffitto a padiglione decorato da elaborati stucchi a trama geometrica. Lo scalone è l'anticamera del piano nobile, cui si accede grazie alla sala d’onore che fa da preludio alle sontuose camere padronali disposte in infilata. I numerosi ambienti, che si affacciano sulla tranquilla corte interna di oltre 460 m² (in fondo al quale campeggia una scultura che rappresenta Ercole in lotta con il Leone Nemeo), sono adornati da ricche decorazioni sulle volte, nelle cornici di imposta e sugli sfondati di porte e finestre. Sono essenzialmente queste decorazioni a caratterizzare le sale, in cui prevale di volta in volta il gusto neoclassico o la ricca fantasia rococò Palazzo Costa della Trinità, Torino..

Note

Bibliografia

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Categoria:Storia di Torino Palazzo Costa Carrù della Trinità