Biografia

La sua vita fu un continuo viaggio sia in Italia che all'Estero. Capace in ogni campo delle arti applicate, lavorò come architetto-scenografo presso le maggiori corti europee a Parigi, Londra, Weimar, Praga, operando contemporaneamente come informatore per il granducato di Toscana, come documentato dall'abbondante corrispondenza, durante i suoi viaggi, coi segretari del granduca.Silvia Meloni Trkulia, DE' SERVI, Costantino, in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 39 (1991) Complessivamente fu probabilmente un modesto artista, seppure ancora da studiare compiutamente, ma fu soprattutto una pedina importante nei disegni politici di Ferdinando I e di Cosimo II, impostati sull'influenza della cultura artistica fiorentina e sul tentativo di combinare matrimoni dinastici con i regnanti europei.Caterina Pagnini, Costantino de’ Servi: Architetto-scenografo fiorentino alla corte d’Inghilterra (1611–1615), Firenze, 2006

Apparteneva a una famiglia di piccola nobiltà e sembra che il padre abbia avuto qualche incarico diplomatico. La sua prima formazione fu probabilmente da pittore, forse da Santi di Tito. Nel 1572, ancora giovanissimo, fu in Sassonia e nel 1573 a Vienna. Tra il 1573 e il 1577, servì a Praga il nobile Wratislaw von Pernstein, consigliere dell’imperatore Rodolfo II.

Tornato a Firenze viaggiò con don Piero di Cosimo I de' Medici, nel 1578 per la Spagna, poi a Roma e nel 1580 a Innsbruck.

Tra il 1582 e il 1589 sembra esser stato prevalentemente a Firenze e sono di questo periodo le sue opere più documentate: due ritratti di personaggi medicei conservati agli Uffizi. Fra il 1589 e il 1590 i fu a Parma, Mantova e Bologna; nel 1600 in Francia a Lione e poi a Parigi dove lavorò per la corte, per incarichi per i quali negli anni seguenti ebbe difficoltà a riscuotere il compenso.

Nel 1603 fu nuovamente a Praga con l'incarico di accreditarsi presso l'imperatore che lo apprezzò per i suoi disegni di abiti e oggetti stravaganti. Nel 1605, tramontata l'ipotesi di combinare un matrimonio della principessa Eleonora con l'imperatore, Costantino lasciò Praga. Nel 1606 fu in Germania e Austria e tornò in Italia attraverso Trento, Mantova e Modena. Nel 1609 il granduca lo spedì addirittura alla corte di Persia, forse per predisporre un rifornimento di pietre dure per i "commessi" dell'Opificio, ma non è chiaro se il viaggio si svolse effettivamente.

Nel maggio 1611 arrivò in Inghilterra. Alla corte fu al servizio del principe Enrico Stuart, molto attratto dalla cultura fiorentina, e si occupò di disegni dei giardini del Richmond Palace, bozzetti e costumi per spettacoli e di allestimenti effimeri. L'esperienza inglese fu probabilmente il periodo più fecondo e ambizioso per l'attività artistica di De' Servi, in competizione con personaggi di ben altra levatura cone Inigo Jones e Salomon De Caus.

Morto il principe e tramontata anche qui la possibilità di combinare un matrimonio con la principessa Caterina, figlia di Ferdinando I, nel 1615 era Olanda al servizio di Maurizio di Nassau, nel 1618 in Sassonia.

Tornato in Italia passò gli ultimi anni come funzionario granducale (vicario) a Lucignano.

Note

Bibliografia

Filippo Baldinucci, Notizie de professori del disegno da Cimabue (Firenze, 1974–1975; ristampa anastatica dell’edizione, Firenze, 1846), p. 207-229

Caterina Pagnini, Costantino de’ Servi: Architetto-scenografo fiorentino alla corte d’Inghilterra (1611–1615), Firenze, 2006. Silvia Meloni Trkulia, DE' SERVI, Costantino, in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 39 (1991)

Collegamenti esterni