Villa Göth è un edificio residenziale di Uppsala, in Svezia, considerato uno dei primi esempi di architettura brutalista.
Storia Villa Göth prende il nome dal suo primo proprietario, ovvero il CEO della Pharmacia Elis Göth. Progettata dagli architetti Bengt Edman e Lennart Holm, Villa Göth venne terminata nel 1950. La sua estetica peculiare spinse l'architetto Hans Asplund a definirla ironicamente un esempio di nybrutalism (), rendendola così il primo edificio al quale venne attribuita la definizione di edificio brutalista.
Dal 3 marzo 1995, Villa Göth appartiene agli edifici ai quali viene attribuito un significativo valore storico da parte del governo svedese (byggnadsminne).
Descrizione Villa Göth è collocata a Döbelnsgatan, una strada del quartiere residenziale di Kåbo, a Uppsala.
Si tratta di uno dei pochi edifici modernisti della contea e rappresenta uno dei primi esempi di brutalismo, corrente che tenta di distaccarsi dal nostalgismo architettonico che aveva caratterizzato gli anni 1940 privilegiando un'estetica funzionale. Di forma parallelepipedica, Villa Göth ha due piani più un seminterrato e una superficie esterna in mattoni. Presenta due ingressi, ciascuno sulle due facciate più lunghe. L'edificio presenta una serie di finestre dall'estetica essenziale; quelle poste sulle facciate principali si estendono orizzontalmente occupando parte della porzione superiore dell'edificio e sono suddivise verticalmente da alcune travi a I parallele. Il tetto di Villa Göth è a due falde e molto piatto.
L'interno di Villa Göth ha una pianta aperta e sono visibili i materiali utilizzati per erigerlo. Ciò è confermato dai motivo a incastro con le assi della cassaforma visibili sul soffitto, alcune mura realizzate con la stessa tipologia di mattoni della facciata esterna e i bagni al primo piano in cemento a vista. I piani sono connessi tra loro da una scala centrale.
Note
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Categoria:Architetture brutaliste Categoria:Architetture di Uppsala