Il governo Vrioni II, talvolta indicato anche come Governo di coalizione (), è stato l'8º governo dell'Albania, in carica dall'11 luglio 1921 al 16 ottobre 1921, per un totale di 3 mesi e 5 giorni.

Storia Nonostante gli sforzi del primo governo guidato da Ilias Vrioni, l'Albania continuava ad essere un Paese fortemente instabile, sia a livello nazionale che internazionale: internamente infatti Vrioni aveva dovuto dimettersi da Primo ministro il 1° luglio a causa dei continui scontri tra le due principali fazioni emerse dopo le elezioni parlamentari dell'aprile 1921, ovvero il Partito Progressista, di orientamento conservatore e guidato dallo stesso Vrioni, e il Partito Popolare, di stampo liberale e riformista, al cui interno trovavano spazio figure come Fan Stilian Noli e il futuro re Ahmet Zogu.

Vrioni tentò quindi di bilanciare l'equilibrio interno all'esecutivo, nominando ministri riformisti come Sulejman Delvina e Pandeli Evangjeli, ma ciò non fece altro che rendere ancora più difficoltoso il lavoro dell'esecutivo, portando così nuovamente alle dimissioni del Primo ministro il 16 ottobre 1921, il quale venne contestualmente sostituito dal Ministro degli affari esteri Evangjeli.

Compagine di governo

Appartenenza politica Nonostante nel 1921 la situazione dei partiti politici in Albania fosse molto incerta e senza i moderni apparati, l'appartenenza politica dei membri del Governo si può riassumere come segue: PartitoPrimo ministroMinistriViceministri TotalePartito Progressista1 - -1Partito Popolare -4 -4Indipendenti -325Totale17210

Composizione

Ufficio del Primo ministroCaricaTitolarePrimo ministroIlias Vrioni (Progressista)MinisteriMinistriViceministriAffari interniSulejman Delvina (Popolare) Koço Tasi (Indipendente)Affari esteriPandeli Evangjeli (Popolare)carica non assegnataFinanzeTefë Curani (Indipendente)carica non assegnataGuerraSelahudin Shkoza (Indipendente) Mustafa Maksut (Indipendente)Lavori pubbliciAgricolturaMehdi Frashëri (Indipendente)carica non assegnataGiustiziaDhimitër Kacimbra (Popolare)carica non assegnataIstruzioneSotir Peci (Popolare)carica non assegnataFonti:

Politiche e provvedimenti principali Oltre alla persistente crisi politica che attraversava il Paese, il governo dovette anche gestire le continue pressioni da parte dei Paesi circostanti: il 17 luglio 1921 la Repubblica di Mirdita dichiarò la propria indipendenza, con il sostegno del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, mentre nel frattempo l'Italia e la Grecia non avevano accantonato le loro aspirazioni, la prima nei territori intorno al porto di Valona, la seconda nell'Epiro settentrionale.

Nonostante il 2 settembre la questione dei confini albanesi fosse stata sollevata all'Assemblea generale della Società delle Nazioni, il 16 settembre le forze jugoslave di stanza lungo il fiume Drin iniziarono un'avanzata in territorio albanese. Per questo motivo, il 22 settembre il Governo inviò un memorandum alla Società delle Nazioni, sollecitando un intervento, e all'inizio di ottobre sia la commissione creata ad hoc dalla Società sia la Conferenza degli ambasciatori a Parigi concessero all'Albania le sue rivendicazioni territoriali, garantendo la validità dei confini stabiliti nel 1913.

Tuttavia la mancata risoluzione delle rivendicazioni territoriali italiane portò allo scoppio di manifestazioni anti-italiane in diverse città e contemporaneamente ripresero le incursioni jugoslave, alimentando così il clima di crisi che già doveva fronteggiare l'esecutivo.

Note

Bibliografia

Bernd Jürgen Fischer, King Zog and the Struggle for Stability in Albania, East European Monographs, 1984, Owen Pearson, Albania and King Zog: Independence, republic and monarchy 1908–1939, Centre for Albanian Studies, 2004,

Voci correlate

Principato d'Albania Storia dell'Albania

Vrioni II