L'Eremo di San Girolamo, noto anche come Eremo di Monte Cucco, è un complesso religioso e romitaggio situato sul massiccio del Monte Cucco, nel comune di Scheggia e Pascelupo, in provincia di Perugia.
Posizione Geografica L'eremo, incastonato nella roccia a un'altitudine di circa 670 metri sul livello del mare, si trova lungo le pendici del Monte Cucco, affacciandosi sul versante Nord/Est, all'interno del Parco del Monte Cucco. È raggiungibile attraverso un sentiero escursionistico. La sua posizione, addossata a una parete rocciosa, offre un vasto panorama sulla sottostante Forra di Rio Freddo.
Storia
Medioevo La sua esistenza è accertata da almeno il X secolo, rendendolo uno dei luoghi di culto altomedievali più antichi della zona. Il complesso è intitolato a San Girolamo.
Tra le figure eremitiche che probabilmente frequentarono il luogo spicca Domenico Loricato, la cui presenza è ipotizzata intorno all'anno Mille. Il luogo ha comunque ospitato nel tempo altre personalità importanti, tra cui il Tommaso di Costacciaro (XIII-XIV secolo). Nel Trecento, l'Eremo rientrava probabilmente sotto la giurisdizione della Precettoria di Perticano, gestita dai Cavalieri Templari. Successivamente, dopo il XIV secolo, il complesso cadde in un periodo di abbandono.
Età moderna e contemporanea L'Eremo fu rifondato e ripopolato agli inizi del Cinquecento ad opera di Paolo Giustiniani, riformatore dell'Ordine Camaldolese. Grazie a questa rifondazione, l'Eremo tornò ad essere abitato eremiticamente fino alla fine del XVIII secolo.
Nel XVI secolo l'eremo diede asilo ai fratelli Ludovico e Raffaele Tenaglia, i quali pochi anni più tardi fondarono insieme a Matteo da Bascio l'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
L'abbandono definitivo del complesso avvenne durante il periodo napoleonico (fine '700/inizio '800), a causa delle soppressioni degli ordini religiosi.
Nei primi anni del Novecento, la struttura, ormai abbandonata, subì un incendio devastante che la distrusse quasi completamente.
Solo nel 1990, un privato cittadino si fece carico della ricostruzione integrale dell'Eremo, che fu donato alla congregazione dei Frati Camaldolesi di Monte Corona. L'eremo è tornato a essere un luogo di vita monastica, è abitato dai Frati Camaldolesi e mantiene una rigorosa regola di clausura e vita eremitica.
Accessibilità A causa della natura eremitica e claustrale della comunità monastica, l'Eremo di San Girolamo non è visitabile in alcun modo dai pellegrini o dai turisti. La struttura è osservabile solo dall'esterno, lungo il sentiero escursionistico che vi conduce.
Struttura e architettura L'architettura attuale, frutto della ricostruzione del 1990, mantiene la caratteristica essenziale del romitaggio, integrandosi perfettamente con l'ambiente roccioso. Il complesso è incastonato nella grotta naturale e presenta una cappella, le celle eremitiche e gli ambienti necessari per la vita in autosufficienza.
Note
Biografia Domenico Bartoletti, l'eremo di montecucco civiltà eremitica e monastica sull'appennino dell'alta umbria. Francesco Tommasi, L'Ordine dei Templari a Perugia.
Voci correlate Monte Cucco Scheggia e Pascelupo Parco del Monte Cucco San Domenico Loricato Beato Paolo Giustiniani Eremiti camaldolesi di Monte Corona
Categoria:Eremi della provincia di Perugia Categoria:Scheggia e Pascelupo