Biografia
Gioventù e formazione
Étienne Moulinié nacque a Laure-Minervois il 10 ottobre del 1599, figlio di Jacques Molinier, un calzolaio della Linguadoca, il quale aveva prosperato grazie all'acquisto di terreni e bestiame, quinto di cinque figli. Grazie all'intercessione del padre, all'età di sei anni, insieme al fratello maggiore Antoine, riuscì a entrare nella scuola musicale della cattedrale di Narbona, all'epoca una delle più importanti scholæ cantorum del sud della Francia, studiando ivi fino ai 18-20 anni canto, solfeggio, teoria e pratica musicale e composizione, ma anche materie umanistiche e non quali lettura, scrittura, aritmetica e latino.
Prima carriera All'età di 21 anni, il fratello di Étienne Antoine fu chiamato a far parte del seguito del vescovo di Carcassonne, Christophe de Lestang, in partenza per una missione a Parigi, divenendo ivi meno di un anno dopo uno dei sette cantanti della camera musicale del re Luigi XIII. Le sue doti in questa veste e in quella di ballerino, così come il suo entusiasmo, gli permisero presto di godere di una certa fama a corte e di condividere l'intimità del sovrano come valet de chambre, la quale gli permise, intorno al 1621, di introdurre rapidamente suo fratello Étienne negli ambienti di corte. Sei anni dopo, quest'ultimo fu nominato Maître de la musique de Monsieur, Gaston d'Orléans, fratello del re.
Negli anni '30 del Seicento, il padre dei due musicisti Jacques Molinier si trasferì a Parigi e, grazie alle conoscenze dei suoi figli, ottenne un posto come sarto e cameriere presso Gaston d'Orléans. Il 18 agosto 1655 Antoine Moulinier, probabilmente in stato di ebbrezza, morì cadendo dalla botola della sua cantina. Questo evento fu certamente significativo per Étienne, che era molto legato al fratello e che, negli anni successivi, fece regolarmente cantare messe in sua memoria. L'inventario dei loro beni redatto dopo la morte di Antoine rivela il successo e la ricchezza dei due fratelli.
Alla corte di Gaston d'Orléans
Alla corte del fratello del padre del Re Sole, Moulinié frequentò i grandi maestri della musica dell'epoca: Antoine Boësset, Eustache Du Caurroy, Pierre Guédron e il giovane Jean-Baptiste Lully, facendo pensare a questo punto anche una possibile collaborazione con la compagnia di Molière. Ivi, Étienne partecipò a numerosi concerti e balletti e fu responsabile dell'educazione musicale dei giovani paggi della Chapelle du roi. Nonostante i tumulti della Fronda, la vita artistica parigina fioriva: in quel periodo infatti il compositore di Laure-Minervois scrisse circa 200 air de cour, pubblicandole a loro volta con importanti editori musicali quali ad esempio Ballard.
Amante del piacere quanto incallito cospiratore, Gaston d'Orléans era regolarmente costretto a lasciare Parigi. Étienne non sempre lo accompagnava in questi esili, volontari o forzati, ma sapeva come approfittare della libertà offerta dall'assenza del suo padrone. Dal 1624 al 1637 pubblicò non meno di sette volumi di arie di corte, che riscossero un autentico successo. La pubblicazione di un numero così elevato di raccolte di un singolo compositore fu un'eccezione per l'epoca e riflette chiaramente la popolarità di cui godeva. La sua fama si estese poi oltre i circoli di corte. Alla morte del suo padrone, organizzò e diresse la parte musicale del servizio funebre. Lo stesso fece un anno dopo, per l'anniversario della sua morte, una cerimonia di cui il poeta Jean Loret avrebbe scritto:
Sembra che Moulinié rimase al servizio della Casa d'Orléans fino al 1663, tre anni dopo la morte del suo padrone.
Il ritorno in Linguadoca Gli Stati della Linguadoca erano un'assemblea dotata di ampi poteri che si riuniva periodicamente in una delle principali città della provincia. Le sessioni, che duravano in media due o tre mesi all'anno, erano occasioni di celebrazioni significative (anche grandiose, a seconda delle circostanze) e di funzioni religiose quotidiane. La musica svolgeva un ruolo centrale.
All'inizio del 1666, l'assemblea degli Stati Generali di Béziers coincise con due importanti funerali: il primo per la Regina Madre, mentre il secondo per Armando di Borbone-Conti. La musica, diretta da Étienne Moulinié, fece una forte impressione sui partecipanti. Pochi mesi dopo, fu ufficialmente nominato intendente e maestro di musica per gli Stati della Linguadoca. Questa carica, concessagli a vita, fu giustificata par la seule considération qu'ils ont eu de son mérite personnel et la réputation qu'il s'est acquise à la cour pour un des meilleurs maîtres de musique du royaume. Durante questo periodo, Étienne Moulinié partecipò anche a varie cerimonie: inaugurazioni, messe, funerali di personaggi illustri, celebrazioni di vittorie, ecc.
Nel 1675, il compositore di Laure-Minervois aveva 76 anni. Visto che l'età avanzata gli causava crescenti infermità, gli Stati gli proposero di nominare un successore per impedire, in caso di sua morte, le nomine di individui non qualificati sostenuti da personaggi di spicco. Nel febbraio del 1676 Moulinié diresse un Te Deum per chiudere la sessione di assemblee. Questa fu l'ultima cerimonia della sua carriera musicale. Morì pochi mesi dopo, in una data e in circostanze che rimangono poco chiare, forse durante un viaggio, tra l'8 febbraio e il 23 novembre.
Composizioni Sebbene Moulinié impieghi un sofisticato contrappunto, ereditato direttamente dalla musica polifonica delle eree precedenti, il primato è spesso attribuito al soprano, che sviluppa una linea melodica ricca di abbellimenti e fortemente rappresentativa del testo. La struttura armonica delle sue arie è rigorosa, stabile, decisa e chiara. Pertanto, eventuali modulazioni, non interrompono mai la tonalità principale, nonostante il compositore eviti sempre l'uniformità musicale, dimostrando dunque grande espressività attraverso la variazione di ritmi e melodie, nonché tramite contrasti timbrici e strumentali.
L'opera di Étienne Moulinié fu influenzata dalla musica di altri paesi, in particolare dalla musica da ballo spagnola e italiana. Le sue air de cour riflettono anche alcune inflessioni melodiche di origine linguadociana. Inoltre, Moulinié fu uno dei primi compositori in Francia a utilizzare la tecnica del basso continuo e dei doppi ornati. Un'altra caratteristica moderna della sua opera è l'enfasi posta sulle tonalità maggiori e minori rispetto ai modi tradizionali.
Il suo successo derivò dunque tanto sia dal suo talento quanto alla spiccata affinità circa i gusti dell'epoca. Le arie italiane e spagnole che costellano il suo Airs de cour avec la tablature de luth et de guitare, troisième livre ne sono un esempio lampante. In effetti, la maggior parte della sua opera è musica occasionale, composta su commissione in base alle esigenze e ai gusti dei suoi mecenati. In cambio, la posizione sociale di vantaggio che quest'opera gli garantiva gli consentì di far stampare la sua musica senza troppe difficoltà facendola eseguire dai migliori musicisti.
Musica sacra
Meslanges de sujets chrestiens, cantiques, litanies et motets, Parigi, Jacques II de Sanlecque, 1658. 6 vol. 4° obl. Guillo 2010 n° JS-5. La parte di basso è perduta. Questi brani sono trascritti in uno dei volumi della collezione Philidor del BNF (Mus.) di Parigi: RES F-769, che ci permette quindi di completare la sezione mancante. I Meslanges et motet Flores figurantrunt sono stati curati da Jean Duron (Versailles, Editions du CMBV, 1996).
Motets offerts à la province de Languedoc, 1668 circa, perduto Missa pro defunctis quinque vocum, authore Stephano Mouinié, Præfecto Musicæ Illustrissimi Principis Fratris vnici Regis Christianissimi, Parigi, Pierre I Ballard, 1636. RISM M 3940, Guillo 2003 n° 1636-K. In quanto opera tarda, i Meslanges de sujets chrestiens possono essere considerati una sorta di testamento musicale. In essa Moulinié dimostra al meglio il suo talento di compositore, dimostrandolo all'esecutore nei 36 pezzi della raccolta tramite una sorprendente modernità, una certa padronanza armonica, un costante rinnovamento melodico e un contrappunto denso ma chiaro, ma anche attraverso l'uso ragionato di dissonanze particolarmente innovative all'epoca.
Musica profana
Le numerose air de cour di Moulinié si suddividono in composizioni polifoniche à 4 o 5 voci senza accompagnamento e altre à voce sola accompagnata dal liuto.
Air de cour polifoniche Airs de cour à quatre et cinq parties, premier livre, 5 vol. 8° obl. Parigirre I Ballard, 1625, Guillo 2003 n° 1625-H. Dedicato al re Luigi XIII, contiene 19 air de cour, tra cui una in stile ispanico. Il secondo libro è perduto. Airs de cour à quatre parties, troisième livre, 4 vol. 8° obl. Parigi: Pierre I Ballard, 1635, Guillo 2003 n° 1635-E. Dedicato a Gaston d'Orléans, contiene 18 air de cour, tra le quali due airs à boire finali. Airs de cour à quatre et cinq parties, quatrième livre, 5 vol. 8° obl. Parigi: Pierre I Ballard, 1637, Guillo 2003 n° 1637-D. Dedicato al cardinale Richelieu, contiene 15 air de cour. Airs de cour à quatre et cinq parties, cinquième livre, 5 vol. 8° obl. Paris : Pierre I Ballard, 1639, Guillo 2003 n° 1639-E. Dedicato a Monsieur de Toulouse, conseiller du roi e contrôleur général des gabelles de Normandie, contiene 15 air de cour, cinque delle quali estratte dal Ballet du mariage de Pierre de Provence et de la belle Maguelonne, lavoro risalente all'anno precedente, e 3 fantasie violistiche à quattro parti.
Air de cour à voce sola e liuto Airs avec la tablature de luth, premier livre. Parigi: Pierre I Ballard, 1624, 4°. Guillo 2003 n° 1624-F. Dedicato a Enrico II di Montmorency, contiene 27 air de cour, tra cui tre chanson spirituelles alla fine. Airs de cour avec la tablature de luth, second livre. Parigi: Pierre I Ballard, 1625, 4°. Guillo 2003 n° 1625-G. Dedicato al re Luigi XIII, contiene 12 air de cour, tra le quali due finali tratte dal Ballet du monde renversé, lavoro risalente all'anno precedente. Airs de cour avec la tablature de luth et de guitare, troisième livre. Parigi: Pierre I Ballard, 1629, 4°. Guillo 2003 n° 1629-E. Dedicato a "Uranio", contiene 39 air de cour, miste tra francesi, italiane e ispaniche, tra le quali vi sono otto finali airs à boire. Airs de cour avec la tablature de luth, quatrième livre. Parigi: Pierre I Ballard, 1633, 4°. Guillo 2003 n° 1633-F. Dedicato a suo fratello Antoine, contiene 24 air de cour, tra le quali quattro finali airs à boire. Airs de cour avec la tablature de luth, cinquième livre. Parigi: Pierre I Ballard, 1635, 4°. Guillo 2003 n° 1635-D. Dedicato ad Anna Maria Luisa d'Orléans, contiene 23 air de cour, il primo delle quali è tratto dal Ballet de Mademoiselle, des quatre monarchies chrétiennes, risalente allo stesso anno.
Alcune arie di Moulinié sono sparse in manoscritti dell'epoca, descritti in dettaglio nell'edizione critica. In particolare, nove di esse sono riutilizzate nelle raccolte di airs calligraphiques di Balderic van Horicke, compilate a Bruxelles tra il 1630 e il 1643. Inoltre, la sua musica fu "pasticciata" in diverse raccolte di arie sacre tra il 1629 e il 1659. La raccolta completa delle arie di Moulinié è stata curata da Annie Coeurdevey (Versailles, Editions du CMBV, 2011, collana Monumentales).
Musica strumentale Lopus strumentale di Étienne Moulinié è composta da tre fantasie per consort di viole da gamba, collocate alla fine del suo Airs de cour à quatre et cinq parties, cinquième livre'', risalente al 1639.
Note
Bibliografia Sulla vita ed il contesto storico
Sulle opere'''
Voci correlate
Compositori barocchi Air de cour
Altri progetti
Collegamenti esterni