Biografia

Nata a Carbonia, Giovanna lasciò la Sardegna all'età di quattro anni, trasferendosi con la famiglia in Belgio. Suo padre morì di silicosi, contratta lavorando per quindici anni nelle miniere del Borinage e prima ancora nell'Iglesiente.

Laureatasi in economia, trovò lavoro come docente di scuola superiore, svolgendo questo mestiere per vent'anni.

Intraprese l'attività politica iscrivendosi al Partito Socialista. Nel 1994 fu eletta all'interno del consiglio comunale di Boussu e successivamente divenne vicesindaco della città. Si occupò in particolar modo di integrazione culturale, pari opportunità e politiche giovanili. Nel 2007 si batté pubblicamente contro la decisione di un giudice tedesco, che aveva definito la "sardità" come attenuante per un uomo imputato per violenza ai danni di una donna.

Nel 2005 fu nominata esperta nella Consulta Regionale per l'Immigrazione del consiglio regionale della Sardegna.

In occasione delle elezioni del 2004, si candidò al Parlamento europeo. Inizialmente non eletta, subentrò nel 2007 al collega Marc Tarabella, che aveva lasciato il seggio dopo essere stato nominato ministro dell'istruzione. Membro del Gruppo Socialista, fu componente della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, nonché vicepresidente della delegazione per le relazioni con i paesi del Sud-Est asiatico e l'Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico. Giovanna Corda divenne la prima donna sarda a sedere all'interno del Parlamento europeo.

Anche dopo la fine della sua carriera da europarlamentare, mantenne gli incarichi politici comunali. Nel 2024, per soli due giorni, rivestì il ruolo di prima cittadina di Boussu nell'attesa dell'insediamento della nuova sindaca.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Politici del Partito Socialista (Belgio)