Proveniva da una famiglia di capomastri e scalpellini settignanesi e anche il fratello Giovannozzo e il nipote Innocenzo ebbero un'attività simile alla sua.

Fu attivo a Firenze dove progettò e disegnò numerosi palazzi cittadini. La sua opera ebbe le lodi di Filippo Baldinucci che lo definì “architetto fiorentino, il quale con buon gusto ha molte cose terminate e ridotto ad uso più moderno, e più nobile”.Filippo Baldinucci, Notizie de professori del disegno da Cimabue (Firenze, 1974–1975; ristampa anastatica dell’edizione, Firenze, 1846), p. 400.

Raccolse invece l'antipatia dell'altro critico d'arte dell'epoca, Niccolò Gabburri che gli addebitò « tante fabbriche moderne... di cattivissimo gusto".

Fu anche ingegnere "della Parte" (cioè dell'amministrazione granducale di strade e infrastrutture) e fu successore di successore di Antonio Ferri in molti incarichi pubblici.

Fu ammesso all'Accademia delle Arti del Disegno nel 1706.

Opere Palazzo Jacometti Ciofi Palazzo Guicciardini Corsi Salviati Palazzo Malaspina Conti Palazzo Buontalenti Palazzo Rinuccini

Note

Bibliografia Filippo Baldinucci, Notizie de professori del disegno da Cimabue (Firenze, 1974–1975; ristampa anastatica dell’edizione, Firenze, 1846), p. 207-229 Saur K.G., The artists of the world: bio-bibliographical index A-Z, Vol. 4 (Gaci-Hodson), 2000, p. 199 (Giovannozzi, Pietro Paolo) Thieme-Becker, Allgemeines Lexikon der Bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart, 14, p. 151; Collegamenti esterni Claudio Paolini, schede nel Repertorio delle architetture civili di Firenze di Palazzo Spinelli (testi concessi in GFDL).

Categoria:Artisti di scuola fiorentina Categoria:Architetti barocchi