L'artista Attestato a Colonia nella seconda metà del Quattrocento, fu attivo nella cerchia immediata di Johann van Duyren (Maestro della Vita della Vergine): con lui eseguì numerosi altari e come lui subì l'influsso degli artisti fiamminghi Dieric Bouts e Hans Memling, copiandone pedissequamente alcune composizioni e alcuni motivi.
Oltre all'altare cui deve il nome, sono attribuiti all'artista lAltare delle Sette gioie della Vergine (1461) nella Cattedrale di Linz, una Annunciazione (Museo d'arte di Basilea), una Crocifissione ed una Incoronazione della Vergine (Alte Pinakothek di Monaco di Baviera) ed un Altare della Madonna (in parte nel Museo delle Belle Arti di Lilla e in parte nel Wallraf-Richartz Museum di Colonia)Dizionario della pittura e dei pittori vol. III - pagg. 402-403, Giulio Einaudi Editore 1992 (Petit Larousse de la Peinture, 1979).
Suo probabile allievo fu il Maestro dell'Altare di Nicolas Puchner.
L'Altare della Passione Lyversberg Dipinta tra il 1460 e il 1490, la pala fu donata dal mercante di stoffe Johann Rinck e da suo figlio avvocato Peter alla chiesa certosina di Santa Barbara ed era posizionata sull'altare maggiore. Da lì entrò a far parte della collezione Lyversberg. Oggi è conservata nel Wallraf-Richartz Museum di ColoniaE. Krenm D. Marx, Master of the Lyversberg Passion, in Web Gallery of Art.
Il dipinto riprende un'opera di Dieric Bouts, che allora si trovava nella chiesa di San Lorenzo a Colonia ed oggi è conservata nell'Alte Pinakothek di Monaco di Baviera
Sulle ante anteriori sono raffigurate otto scene degli ultimi giorni di Cristo, dall'Ultima Cena alla Risurrezione; sul retro sono rappresentante una Annunciazione e una Adorazione dei Magi.
La composizione, pur animata da molti personaggi e con una trama serrata, non lascia percepire alcuna tensione spaziale e pare ignorare completamente la libertà creativa del suo maestro.
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