Per accordi di Udine si intendono tre trattati internazionali firmati tra l'Italia e la Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia nel 1949 e nel 1955 nella città friulana, riguardanti la situazione dei traffici di confine tra i due Paesi: essi crearono per la prima volta un regime liberale, per quanto inizialmente ristretto, di circolazione tra paesi capitalisti e socialisti.

Il primo, firmato il 3 febbraio 1949, stabilì la creazione di valichi di frontiera per il traffico locale con la possibilità di attraversamento tramite un apposito lasciapassare (comunemente chiamato con il nome serbo-croato prepustnica anche dalla popolazione locale), riservati inizialmente alle persone che avevano fondi nel territorio dell'altro Stato oppure che vi lavoravano stabilmente, mentre il secondo, firmato il 20 agosto 1955, liberalizzò tale regime permettendo a tutti i cittadini di visitare quattro volte al mese l'altro Paese, in un raggio di 10 km dalla frontiera, con eccezioni favorevoli per determinate categorie come i medici, il terzo venne firmato nel 1962 al fine di definire più precisamente la condotta confinaria.

Note

Categoria:Trattati dell'Italia Categoria:Trattati della Jugoslavia Categoria:Trattati bilaterali Categoria:Trattati commerciali