Villa Lo Zerbino, nota originariamente come Villa Balbi allo Zerbino, è una storica dimora situata nel quartiere di Castelletto a Genova. Costruita tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII secolo, la villa sorge su un rilievo erboso della collina Montesano, circondata da un ampio giardino rinascimentale e da un parco articolato su più livelli, che consente una vista panoramica sulla città di Genova .

La villa è uno degli esempi meglio conservati di dimora signorile genovese, celebre per gli affreschi seicenteschi e le decorazioni neoclassiche..

Storia La villa fu edificata tra il 1599 e il 1603 dai fratelli Stefano Balbi, ambasciatore a Milano, e Giovanni Battista Balbi, appartenenti a una delle più influenti famiglie genovesi del periodo. Originariamente situata al di fuori delle mura cittadine, la villa fu concepita come residenza estiva, immersa in un terreno erboso che offriva privacy e panorami naturali. Nel corso del XVIII secolo, la proprietà passò alla famiglia Durazzo, che ampliò il giardino con scale, serre e una grotta artificiale, mantenendo e valorizzando la funzione della villa come centro di ricevimento e mecenatismo. Successivamente la villa divenne proprietà della famiglia Gropallo e, in epoca più recente, della famiglia Castelbarco, che ne ha promosso l'uso contemporaneo per eventi culturali, ricevimenti e manifestazioni private, ripercorrendo la tradizione storica di luogo di aggregazione dell’élite genovese.Nel corso della sua storia, la villa è stata anche proprietà della famiglia Camozzi, e in questo periodo fu suonato per la prima volta l’”Inno di Garibaldi”.

Oggi Villa Lo Zerbino mantiene una funzione pubblica e sociale, ospitando ricevimenti, eventi culturali, conferenze e manifestazioni private.

Denominazione L’origine del nome “Lo Zerbino” ha dato luogo a diverse interpretazioni. Alcuni studiosi suggeriscono un legame con il personaggio di Zerbino nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, giovane principe di Scozia noto per eleganza e ardore amoroso, da cui deriverebbe un significato poetico e ironico. Altre ipotesi lo collegano al termine dialettale genovese “zerbo”, che indica un pezzo di terra erbosa o un prato, confermando come il nome derivi dalla conformazione naturale del terreno su cui fu costruita la villa. Secondo lo storico ottocentesco Federigo Alizeri e il vocabolario genovese-italiano di Giovanni Casaccia, il diminutivo “Zerbino” allude a un luogo di delizia e riposo, caratterizzato da un terreno erboso, irregolare e non coltivato, coerente con la posizione della villa su un rilievo panoramico.

Architettura L’architettura della villa presenta una tripartizione delle facciate e un tetto a spioventi tipico delle dimore signorili genovesi del XVI secolo, con una pianta simmetrica che ruota attorno al salone centrale, fulcro della distribuzione interna. L’ingresso principale conduce al salone centrale, collegato alle sale laterali perfettamente speculari, mentre una scala principale permettel’accesso al piano superiore, mantenendo l’armonia e la simmetria interna tipiche delle ville rinascimentali. Gli interni del piano nobile conservano affreschi seicenteschi di Gregorio De Ferrari, tra cui “Il tempo e le allegorie delle stagioni”, e di Domenico Piola, autore del “Giudizio di Paride”, opere che conferiscono alla villa un notevole valore artistico e storico.

Giardino e parco Il giardino di Villa Lo Zerbino, esteso su circa 5950 mq, rappresenta un elemento fondamentale della dimora, articolato su più livelli e caratterizzato da un impianto rinascimentale che si combina con elementi di giardino “alla francese” e accenni di architettura paesaggistica di stampo anglosassone.L’accesso al giardino avviene tramite scale e portali che conducono a terrazze, vasche, fontane e statue, tra cui un’ampia peschiera con due statue originali ai lati, collocata frontalmente all’edificio. Il parco comprende inoltre una piccola zona boschiva che permette percorsi panoramici, oltre alla grotta artificiale nota come “Orti Zerbiniani”, testimonianza dell’abilità paesaggistica e della cultura del giardino nella Genova del Seicento. La posizione elevata della villa consente di ammirare scorci suggestivi della città, rafforzando il carattere di residenza signorile immersa nella natura e nel verde.

Note

Categoria:Castelletto (Genova) Lo zerbino Categoria:Architetture rinascimentali di Genova